Emnotork – “i segreti delle distese del Re Ragno” – sessione 8

Synistas, 1416
La nostra avventura in questi cunicoli si fa sempre più bizzarra: mentre eravamo a discutere
su cosa fare di quell’occhio di cristallo, è arrivato dal nulla un mezz’elfo oscuro con una
spada che a suo dire gli comunica dove si trova questo artefatto. Il nuovo arrivato si è
presentato come Krynn Frost, a suo dire un potente discendente dei draghi e, allo stesso
tempo, un’altra vittima di questo fantomatico culto del gelo: pare che tale Kalin, il capo di
un’altra cellula del gruppo, gli ha regalato questa spada con il compito di andare a trovare un
non specificato oggetto magico, che si è rivelato essere guarda te proprio questo strano
occhio. Krynn però non mi è sembrato molto propenso a portare a termine la sua missione;
anzi credo abbia più voglia di levarsi di torno questo Kalin e il culto, magari in modo
definitivo.
Nel frattempo abbiamo raggiunto i miconidi rimasti e siamo tornati dal Sovrano Amanita. I
ragazzi ci sanno davvero fare con le parole e hanno convinto il sovrano a portare l’occhio in
superficie con un piano ben preciso: infiltrarsi nel culto di Klain grazie all’artefatto e
distruggerlo, mettendo l’occhio al sicuro. Un piano niente male devo ammettere. Molto meno
gradevoli sono le minacce inutili di Thurkhum rivolte nei confronti di Sara e nei miei;
sicuramente è l’ultima volta che viaggio con lui.
Ci siamo riposati e siamo ripartiti verso la superficie, mentre Sara ha deciso di restare indietro
e riposarsi al sicuro con i miconidi. Abbiamo anche scoperto una nuova uscita che ci ha fatto
risparmiare un bel po’ di tempo sottoterra.
Siamo emersi a nord di Synistas, ancora non ho capito bene dove di preciso, anche se la
nostra prima preoccupazione è decisamente trovare un riparo dal freddo. Mentre eravamo in
cerca di un riparo, Aaquil ed Hellbron hanno trovato impronte di orso e, pensando potesse
trattarsi di quell’orsogufo senziente incontrato qualche giorno fa, le abbiamo seguite fino a
una grotta. Ed effettivamente nella grotta abbiamo trovato Petr l’orsogufo, sulla difensiva e
pronto ad attaccare se ci fossimo avvicinati troppo; almeno fino a quando Hellbron non si è
trasformato in Waltus Biblius, il padrone di Petr, e l’orsogufo si è fatto piccolo piccolo e
spaventato, implorando di non essere costretto ad andare con lui. Come se fosse semplice
costringere una bestia simile a fare quello che non vuole!
Ci abbiamo messo un po’ a convincerlo a calmarsi e spiegarsi, e ci ha portato a una locanda
lungo la strada dove dice che si trova Bobo, la scimmia volante che lo accompagna e che
saprà spiegarci meglio la loro storia.
Io e Salem siamo rimasti fuori a tenere sott’occhio la situazione, anche se sto sentendo rumori
non molto rassicuranti venire da dentro la locanda…
IN META
Gradì nel ruolo di Aaquil
Matteo Gaiba nel ruolo di Krynn Frost
Marcello nel ruolo di Salem Stingray
Matteo nel ruolo di Thurkuhm
Michele nel ruolo di Hellbron
Vladimiro nel ruolo di Xomin Garlic

  • Mentre decidete cosa fare dell’occhio venite raggiunti da Krynn Frost, guidato
    dall’occhio di cristallo dalla sua spada. Il mezz’elfo vi racconta di essere stato
    mandato a recuperare l’oggetto da Klain, un capo del culto del gelo, ma di non avere
    nessuna intenzione di ubbidirgli.
  • Ritornate dal Sovrano Amanita con l’oggetto magico e, dopo una lunga negoziazione,
    lo convincete a permettervi di portare l’occhio in superficie con l’obiettivo di usarlo
    per eliminare i cultisti. Amanita vi consegna un oggetto con cui contattarlo una volta
    raggiunto il vostro obiettivo.
  • Venite accompagnati in superficie da un miconide. Nel tentativo di tornare verso
    Synistas trovate impronte di orso che seguite fino a una grotta, dove trovate Petr,
    l’orsogufo senziente.
  • Petr si rivela terrorizzato da Waltus Biblus e si rifiuta di tornare da lui e vi
    accompagna alla casa dove si trova il suo compagno Bobo per farvi spiegare da lui la
    situazione.
  • Trovate la casa vuota e protetta da vari mobili animati che riuscite a sconfiggere

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