Chiacchiera del vicolo – Sessione 58 e 59
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, Il senzadio
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, Il sole nero
Fabrizio N. nel ruolo di Derron, dal terribile talento
- Gli eroi esplorano le stanze ed i cunicoli della tomba di Torgus, invasa da un misterioso ed arcano gelo. Scoprono la storia del luogo, un santuario fondato dall’ordine del giuramento spezzato dopo la morte di re Torgus, antico sovrano di un regno locale ormai dimenticato. L’ordine, dedito l culto di Weinal, fondo il santuario per conservare le spoglie dell’amato sovrano ed al tempo stesso custodire il suo spirito, la sua ira e soprattutto l’anello nuziale con cui si è fatto seppellire. L’anello è una delle due fedi che Xallivan ha mandato Astra a cercare, forgiate per il fratello del re e la sua amante, la sposa del sovrano. Due oggetti furono creati dall’ordine per aiutarli a contenere la furia dello spirito del sovrano mai capace di passare al regno dellìal di là: un occhio per imprigionarlo ed una chiave per legarlo al trono.
- Gli eroi recuperano l’occhio di pietra e nell’esplorazione della stanza scoprono una forgia magica che scoprono essere stata costruita dall’ordine per forgiare un arma capace di affrontare il loro sovrano nel caso in cui ce ne fosse stato bisogno.
- Durante l’esplorazione gli eroi scoprono di essere braccati dallo spirito della banshee ora più potente che mai essendo lontano dalla luce del giorno. Eliminarlo è impossibile ma i simboli sacri dell’ordine sembrano tenerla momentaneamente bloccata. Su una lettera scoprono che è lo spirito ad essere la causa del gelo innaturale: una sacerdotessa pazza tempo orsono inganno l’ordine e, dopo essersi fatta accogliere, si suicidò affinché il suo spirito si legasse per sempre a quello del leggendario sovrano da lei tanto ammirato. Divenuta uno spirito maligno senza pietà ha sterminato tutto l’ordine ed ora solo lei regna nelle stanze.
- Gli eroi si imbattono in un gruppo di accoliti risorti dalla morte per fermare gli intrusi. Su un diario nei dormitorio scopriranno che la forgia era stata costruita in previsione della necessità di risvegliare re Torgus e sottrargli l’anello con l’obbiettivo si spostare l’oggetto in un luogo più sicuro e segreto: a quanto pare qualcuno di pericoloso è interessato ad ottenerlo. Apprendono pertanto il funzionamento della forgia che richiede il sacrificio di tre oggetti magici.
- Gli eroi usano la forgia e grazie all’abilità di Gil non solo riforgiano la spada dell’ordine ribattezzata da Ignigo “La fine “ma riescono anche a rimuoverne la maledizione. La spada è un’arma intelligente che cerca il nuovo sovrano pronto ad impugnarla mentre giura guerra alle razze di sangue gigante.
- Gli eroi recuperano la chiave dell’ordine grazie a Eren che richiama dai cieli un servitore di Weinal disposto ad offrire il suo sangue per riscattare la chiave dai suoi sigilli. Il servitore dona parte del suo sangue ad Eren come dono del dio.
- Sfuggendo alla Banshee ed affrontando altri pericoli gli eroi giungono ad un lago ghiacciato dove riposa l’originale corpo della sacerdotessa. Per annullare la maledizione, piuttosto che distruggere il corpo della defunta con la spada dell’ordine, Filavandrel si propone come marito per completare i riti matrimoniali dello spirito e dargli pace. La banshee si lega sotto gli dèi a Filavandrel e non lo abbandonerà, il suo spirito è in quiete.
- Gli eroi giungono al cospetto del trono-lapide di Torgus, nella camera mortuaria.