EMNOTORK – “I pilastri della fiamma” – SESSIONE 5 – 21.03.2023

Lorenzo B. nel ruolo di Eren, Il Cerusico troppo Buono.
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Fuoco
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia Incendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo Scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del Sole

  • Gli eroi si risvegliano in un ipogeo abbandonato di porta del gelo, confusi ma salvi, la magia del dio della non morte li ha riportati in superficie. Tornati all’abazia si assicurano che Fra Merolo riceva cure adeguate ed hanno un colloquio privato con l’Abate Julius, il Nigerrimo, al quale spiegano le loro scoperte nelle gallerie sotterranee ed il tradimento di Fra Brutissimo. L’abate consapevole della presenza di spie nella folgore nera offre ad Eren la possibilità di unirsi all’ordine in qualità di fidato fratello nella fede di Weynal. Eren rifiuta, ma tutti gli eroi offrono comunque all’abate il loro sostegno nello scoprire ed affrontare qualunque sia la minaccia rappresentata dal Re che canta o qualsiasi cosa stia cercando di emergere dalle profondità.
  • Gli eroi, attendendo notizie da Sepulcher, non se ne stanno con le mani in mano, ma approfittano dei giorni successivi per riposarsi, rimettere insieme i pensieri ed indagare. Filavandrel, guarito dalla sua intossicazione, rilassa i suoi nervi al bordello mentre sperimenta per la prima volta i sintomi della crisi d’astinenza che riesce a controllare grazie alle dosi di respiro del servo regalategli. Ilios vede strane macchie di tessuto in necrosi sul suo braccio, insieme ad Eren determina che qualche malattia di natura magica deve averlo contagiato durante l’esplorazione delle tombe sotto l’abazia, ma grazie al suo potere divino la malattia risulta sotto controllo. Gil prova senza successo a determinare le proprietà della bacchetta ritrovata nello studio arcano nascosto nelle fogne.
  • Eren, insieme ad Ilios ed Ignigo, esplora la città alla ricerca di informazioni e lavori che richiedano l’assistenza di mercenari esperti. Vengono così a conoscenza che nelle ultime settimane il governo cittadino ha iniziato a prendere forte posizione in merito alla diffusione del respiro nel servo tra la popolazione. Dalla lettura dei numerosi manifesti in giro per la città e dal loro colloquio con una guardia cittadina, l’agente Thompson, comprendono che il mercato di questa sostanza è penetrato in profondità negli strati sociali di Porta del gelo. La sostanza si vende a buon mercato e sbaraglia la concorrenza, per qualche ragione la guardia cittadina non riesce ad identificare gli spacciatori e nemmeno a mettere le mani sul prodotto, in parte perché i pusher paiono coperti dalla popolazione, in parte sembra che questi conoscano in anticipo quando avverranno le retate o quali dei loro clienti sono in verità agenti sotto copertura. Il governo di porta del gelo offre ricompense a chiunque possa consegnare informazioni, persone del cartello, o dosi del prodotto ancora intatte. Secondo l’agente Thompson il motivo di tanta solerzia è presto detto, porta del gelo sta vivendo una fase di transizione e questa sostanza, cosi abbordabile e così efficace, sta diventando un bene economico e richiestissimo, vale a dire uno strumento per attirare il favore delle masse il cui commercio il governo, in una fase tanto delicata, vuole tenere sotto controllo se non addirittura sfruttare.
  • La conversazione viene interrotta da disordini pubblici, a pochi isolati di stanza sta avvenendo un pestaggio e gli eroi accorrono sul posto insieme all’agente. Un nobile di alto lignaggio, Sir Bellami Weissbier, ha aggredito un questuante. Secondo l’uomo egli non stava chiedendo elemosina ma un lavoro, secondo il nobile, un individuo del suo rango dovrebbe avere il diritto di tornarsene a casa senza essere disturbato o aggredito. Gli eroi riescono a distogliere l’attenzione del nobile dall’uomo e con la collaborazione dell’agente Thompson, che in apparenza mostra solidarietà, se non terrore, verso il nobile Weissbier, riescono ad allontanare il pover uomo dal nobile che riprende la sua strada scortato dall’agente.
  • La vittima del pestaggio si rivela essere Atlas, il mastro costruttore itinerante. Secondo il racconto dell’uomo, che intanto è stato portato alla taverna dell’orso goloso, nutrito e vestito, egli dopo aver atteso a lungo l’arrivo della carovana promessa dagli eroi ha deciso di avviarsi da solo verso la città. Atlas racconta di come con la recente ondata di immigrazione delle campagne la vita per un nuovo arrivato, soprattutto straniero sia più dura che mai. La città è diffidente perfino verso chi, come lui, ha una competenza professionale da mettere al servizio della società. La povertà è aumentata a dismisura e la sicurezza pubblica peggiora di giorno in giorno così come il malcontento della popolazione che attribuisce le loro disgrazie agli immigrati ed agli abitanti dei quartieri più malfamati piuttosto che alla recente guerra. Atlas era giunto a porta del gelo alla ricerca della moglie e del figlio e gli eroi una volta tracciato un identikit della donna gli promettono che faranno ciò che è il loro potere per aiutarla e di aiutarlo economicamente finché non saranno nella posizione di assegnargli la direzione del cantiere della futura chiesa di Vorrath.
  • Durante la notte fa visita nella stanza di Filavandrel, Ilios e Gil, una merlaccia che questi immediatamente identificano come il famiglio di Sepulcher. L’uccello reca con se una lettera del bizzarro non morto in cui egli indica un luogo ed una vaga indicazione, cercare tè alla cannella. Arrivati l’indomani sul luogo, la lettera ormai ingerita da Ilios per effetto di una suggestione nascosta nel testo, gli eroi non trovano una sala da tè ma solo una drogheria, eccezionalmente raffinata e fuori luogo considerato il quartiere.
  • Nel negozio li accoglie Nike, la splendida proprietaria della drogheria “I segreti di Nike “. La donna sembra assolutamente a suo agio in un quartiere così malfamato e per nulla preoccupata di rivendere merce preziosa, polveri, erbe rare e pozioni, in un quartiere dove il crimine e la povertà rendono il suo esercizio una ghiotta preda. Nike riconosce immediatamente la parola d’ordine presente nella lettera e conduce gli eroi in un locale sotterraneo segreto il cui accesso si trova proprio nel suo negozio. La donna chiama questo luogo il covo, uno dei pochi luoghi a porta del gelo dove crimine e violenza non sono ammessi. Il luogo pare simile ad una taverna ma è completamente vuoto e su una bacheca sono presente svariati messaggi.
  • Confermata l’identità degli eroi Nike estrae da un vecchio mobile un teschio umano dorato e lo posiziona sul tavolo. L’oggetto viene magicamente attivato e si rivela essere un contatto diretto con Sepulcher. Il non morto offre diversi consigli agli eroi ed in particolare riassume loro gli elementi necessari per ottenere, costruire e mantenere una chiesa consacrata. Spiega anche l’importanza di controllare un edificio sacro e come mai tante comunità siano interessate ad ottenerne uno e quali vantaggi comporti. Spiega inoltre come a suo parere un gesto sacro di questo portato potrebbe compensare agli occhi di Vorrath e Weynal l’onta di cui indirettamente i loro fedeli si sono macchiati accettando l’aiuto dell’entità nascosta dietro le porte dorate.
  • Infine, Sepulcher offre agli eroi l’occasione di aiutarsi reciprocamente. Egli ha scoperto che la chiesa di loro interesse è rimasta abbandonata poiché il proprietario dei terreni su cui è stata edificata ha ostacolato qualsiasi tentativo di rimettere l’edificio in uso. Si dà il caso che il proprietario del terreno sia Sir Bellami Weissbier, un nobile che da tempo lavora per Sepulcher inconsapevolmente. Il nobile recentemente ha rubato prodotto e denaro ai commerci illegali di cui è entrato a far parte e pare abbia autonomamente sfruttato parte di questo denaro per mettere in piedi una personale attività di tratta degli schiavi e prostitute, tutte cose che Sepulcher non approva. Pertanto, il non morto chiede agli eroi di recuperare da una villa utilizzata dai Weissbier come base operativa i libri mastri contenenti le informazioni su queste attività in modo da potersene occupare e calcolare le perdite. In cambio egli consiglia agli eroi di recuperare dalle stanze private gli atti di proprietà dei terreni della chiesa insieme a qualsiasi documento possa compromettere l’immagine pubblica di Sir Bellami. Con questi strumenti, incapace di fare valere i suoi diritti legali sui terreni della chiesa e privato del sostegno di alcuni nobili chiave che non vogliono associarsi ad un individuo segretamente depravato quale è lui, Sepulcher è sicuro di poter sfruttare al meglio i suoi contatti per liberare il lotto di terreno sui cui la chiesa è edificata avvicinando così di molto gli eroi al conseguimento della prima fase del loro obbiettivo.

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