EMNOTORK-“I pilastri della fiamma”-SESSIONE 37-07.12.2023

Chiacchiera del vicolo – Sessione 37

Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal

Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re

Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, Il senzadio

Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore

Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole

Fabrizio N. nel ruolo di Derron, dal terribile talento

  • Gli eroi dopo aver consultato i tomi della biblioteca del Re che canta pianificano le loro future mosse con Kastella, l’occasione creata da Suor Lutrice durante la cena serale sarebbe davvero ghiotta ma non possono rischiare di fare intervenire i cacciatori del cuore, sarebbe un massacro che peserebbe sulle loro coscienze negli anni a venire.
  • Gli eroi fanno tappa presso gli uffici della gendarmeria dei paladini di Pavona per conferire con Sir Vigor Traci. Scoprono che il paladino li stava già attendendo per chiedere la loro collaborazione in due faccende delicate, dal conto loro gli eroi sono lì per accertarsi del suo stato di salute e delle sue reali intenzioni. Il paladino presenta i segni inequivocabili del rito, eppure, nulla tradisce una sincera preoccupazione per i suoi doveri e soprattutto il suo senso di giustizia. Sir Vigor chiede agli eroi di indagare e supportarlo in due faccende di grande importanza: qualcuno ha tracciato degli incantamenti divinatori all’interno della stanza dove si terrà la cena di gala e sir Vigor sospetta che qualcuno possa cercare di spiare l’evento o peggio raccogliere informazioni per pianificare un attacco, potrebbero infatti esserci altri incantesimi nascosti con più cura che lui non è riuscito ad individuare e spera che le abilità degli eroi compensino le sue. Inoltre, il paladino è preoccupato per la scoperta di una strana droga in possesso di alcuni elementi della città e trovata in piccole tracce all’interno del monastero, la meraviglia. Gli eroi non rivelano di sapere ben più di quanto diano a vedere e promettono al paladino di sostenerlo nelle sue indagini.
  • Gli eroi prendono parte alla cena di gala, solo alcuni preparati a dovere e solo Ilios in possesso di un’arma da cerimonia. Alla festa durante il party di accoglienzache precede la cena di lavoro vera è propria gli eroi fanno parlano con gli invitati e fanno la conoscenza di alcune figure nuove ed inaspettate. Filavandrel ed Ignigo discutono con un certo Gebbo uno straccione e ubriacone la cui figura è completamente estranea al tipo di evento. Nonostante questo, l’uomo urla beve e si comporta come se fosse il padrone e non esistesse un domani. Gioviale e generoso dispensa il suo personale liquore mentre parla di quanto neanche lui vorrebbe essere lì ma di come il “maestro” abbia insistito affinché lui andasse a controllare di persona certi preoccupanti affari. L’uomo pare molto legato alla capretta Jetta che ha lasciato Selene per seguire lui e Filavandrel scorge nell’aura dello straccione i tratti inequivocabili di un patto stregonesco. Gil fa la conoscenza di Philip Rocciabucata, un nano archeologo con la brutta abitudine di farsi dare del tombarolo. Il mercante è un esperto di oggetti d’arte ed antichi manufatti ed è alla cena nella speranza di mettere isuoi talenti al servizio del monastero e di creare una rete commerciale gestita da lui. Il nano mostra a Gil una delle sue ultime “creazioni”, vale a dire una antica scatola occhialuta ottenuta ricostruendo un antico progetto di una civiltà dimenticata, una scatola in grado di “pensare” ed elaborare le immagini viste dal suo utilizzatore. Eren conferisce con sir Vigor Traci, lui sembra assolutamente Ignaro dell’inganno di Suor Lutrice e chiede agli Eroi di indagare nella stanza alla ricerca di dettagli fuori posto o incantesimi attivi. Vicino a lui si trova un mobile dove sono conservate le armi degli ospiti, per qualche motivo ai cavalcacolline sebbene non siano nobili con ogni probabilità è stato però concesso di portarle, la Madre Superiora era contraria ma ha ceduto all’insistenza del rozzo Gebbo per qualche motivo. Ilios conferisce con la madre superiora e saluta i padroni di casa per conto del gruppo. La donna è come sempre acuta e affabile, seccata dalle incombenze lavorative che a suo parere la distraggono dagli impegni religiosi. Nonostante ciò, però, con sorpresa di Ilios, trova il tempo di flirtare con il paladino in modo esperto e deciso, mostrando una dimestichezza insospettabile nonché una certa “autorevolezza” in materia amorosa.

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