Chiacchiera del vicolo – Sessione 17
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, chiamato da Weinal
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Re
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia incendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del sole
Gianfranco A. nel ruolo di Drake Gileanor, Il furfante dal cuore d’oro
- Gli eroi indagano sulle figure ai vertici del potere nel monastero. Vivienna nomina cinque figure: 1) La madre superiore, giovanissimo e talentuoso braccio destro della badessa. Ora che la badessa non può più attendere ai suoi dovere è lei a gestire sia le faccende sacre che profane grazie al supporto di alcune figure chiave e consiglieri. Definisce la sua fede senza precedenti, capace di schiacciare l’uomo comune. Vivienna non pare sincera ed anzi vagamente intimorita dalla donna. 2) La madre guardiana. A capo delle vestali di Pavone sostiene la madre superiore ed è la figura religiosa di maggior rilievo dopo la badessa. È una donna anziana e severa, a detta di Vivianna tra lei e la madre superiore non corre buon sangue. Quando la badessa ha trasferito le sue responsabilità durante il periodo di malattia ha revocato alla madre guardiana l’accesso ad alcune stanze del santuario che storicamente sono sempre state sotto la sua giurisdizione affidandole invece alla madre superiore. 3) Il diacono Arsen. Estraneo alla gerarchia religiosa del tempio è un laico dalla forte fede a cui fa capo tutta l’immensa attività estrattiva delle miniere locali e commerciale. È un uomo a detta di Vivienna furbo e intelligente, travolta spietato come tutti coloro che maneggiano il denaro. Sotto la sua guida l’economia del tempio e di Latavia è più fiorente che mai. Tuttavia molti criticano la sua attività di consigliere della madre superiore lamentando le nuove politiche da lui introdotte e da lei varate che restringono i commerci ad ordini massici e rapporti economici solo con grossi acquirenti come sovrani ed ordini tagliando fuori le attività di costruzione più piccole. 4) Sir Vigor Traci. Leader dei paladini del tempio di Pavona Gaudente è come una figura paterna per Vivienna. Guida i suoi uomini con giustizia e fede. Vivienna più volte, parlando di lui, dimentica di apporre il titolo nobiliare o lo chiama per nome, atteggiamento certamente bizzarro. 5) Il Capitano Bernard, capo delle guardie carcerarie del penitenziario di Latavia. Vivienna lo conosce poco dal momento che il carcere si trova distante dal Tempio e Bernard frequenta solo di rado la locanda della bassa quercia. È un uomo a suo dire attraente, rozzo ma carismatico, dalle pessime maniere ma dotato di un senso della giustizia molto pratico.
- Filavandrel ed Eren insegnano un nuovo comando al Diavolo dei campi mentre Ilios giunge ad un accordo con un mercante locale di cuoio e pelli. William Weberson chiamerà nei prossimi giorni un paio dei suoi artigiani per realizzare una sella adatta a cavalcare una bestia così esotica.
- Gil e Drake osservano ed indagano con discrezione sugli abitanti del tempio. Dai più umili lavoratori ai rampolli in addestramento presso i paladini di Pavona, molti se non tutti presentano qualche segno ormai cicatrizzato di ferite passate. La ragione è sconosciuta.
- Gli eroi ricevono da un ragazzino mandato da Vivianna la comunicazione che quest’ultima è riuscita ad ottenere un colloquio per loro conto con il diacono Arsen. Scopriranno che il diacono aveva incaricato la ragazza di mandare uno dei tanti messaggeri e garzoni presenti al sito di scavo, ma per qualche ragione la ragazza ha mandato uno dei chierichetti del tempio.
- Gli eroi hanno un colloquio con Arsen. L’uomo risulta ben disposto verso di loro, grato del salvataggio di Vivienna e di Sir Vigor Traci e colpito dalla raccomandazione del Nigerrimo. Li informa che ha già diversi ordini in coda unitamente a forti e continue richieste di materiali da parte dei cavalcacolline. Propone un accordo, in cambio dell’aiuto degli eroi in una situazione delicata lui cercherà di dare maggiore priorità al loro ordine e soprattutto di farlo approvare dalla madre superiore mettendo una buona parola per loro. Dal canto loro gli eroi dovranno recuperare un carico trafugato dalle miniere in circostanze misteriose e lo dovranno fare con la massima discrezione dal momento che il diacono non desidera che la notizia giunta alle orecchie della madre superiora così come a quelle di potenziali futuri clienti che potrebbero determinare l’attività delle cave di Latavia come poco sicura, soprattutto se si considera che buona parte della manodopera degli scavi è costituita da detenuti del carcere di Latavia.
- Gli eroi si recano presso la miniera dove è avvenuto il furto e lì, come anticipato da Arsen, trovano il capitano Bernard, unico informato sui fatti ed a conoscenza dei pochi dettagli del furto a seguito di indagini preliminari. Secondo i suoi rilevamenti non vi erano segni di entrata o uscita dalla cava due settimane prima, quando è avvenuto l’incidente. Il perimetro della zona degli scavi di notte è strettamente sorvegliato e ritiene impossibile che qualcuno sia potuto entrare ed uscire dall’area senza allertare la sicurezza. Dalle planimetrie ufficiali non risultano tunnel secondari o segreti e nella miniera non vi sono tracce di scavo o crolli. Il registro con il contenuto del magazzino è stato trafugato insieme al carico la lui stima che al refurtiva consista in materiali minerali estratti e oro per i pagamenti di alcuni ordini andati a buon fine per un ammontare di diverse migliaia di monete d’oro. Bernard ha già individuato tre potenziali sospetti poiché teme date le circostanze che possa esservi una talpa tra i detenuti che lavorano allo scavo. In particolare i suoi sospetti ricadono su tre detenuti con compiti di coordinamento: Serth, a capo delle operazioni di trasporto dei materiali di risulta; Ruffy, supervisore delle attività di raccolta e controllo qualità; Garth, minatore esperto a capo delle operazioni di estrazione. I tre sono stati richiamati e trattenuti nella miniera che è stata di contro fatta evacuazione con la scusa di una probabile fuga di gas.
- Gli eroi iniziano le loro indagini e scoprono nell’area destinata al riposo dei minatori il diario di Ruffy dove tra deliri e pensieri sconnessi leggono che l’uomo viene tenuto sveglio la notte da incubi e da rumori che avverte subito sotto il pavimento della miniera.
- Gli eroi parlano con Ruffy, un uomo anziano e demente che un tempo deve essere stato uno studioso ora imprigionato da tempo immemore con la condanna di diserzione ad opera del tribunale militare di porta del Gelo. Ruffy si lamenta di come non gli lascino valutare niente di ciò che viene estratto ai livelli più profondi della miniera, sostenendo di essere perfettamente in grado e sentendosi insultato dalla mancanza di fiducia e stanco di effettuare controlli qualità solo dei materiali estratti nei primi due livelli.
- Gli eroi parlano con Serth. L’uomo è evidente avvezzo al crimine ed un farabutto fin dentro le ossa. Volgare e aggressivo detesta il suo impiego e tutto ciò che lo riguarda. L’unica cosa per la quale nutre rispetto è la dea Pavona. L’uomo nasconde chiaramente qualcosa ma afferma di non aver visto o sentito nulla di strano nelle settimane precedenti.