Chiacchiera del Vicolo
Lorenzo B. nel ruolo di Eren, Il Cerusico troppo Buono.
Andrea B. nel ruolo di Filavandrel aén Fidhàll, Il prescelto dal Fuoco
Salvatore T. nel ruolo di Ignigo Septimus, La giustizia Incendiaria
Gianluca S. nel ruolo di Gil-Saed, Lo Scrittore
Maher A. nel ruolo di Ilios Néhs Intensen, La parola del Sole
- Il gruppo dopo, aver radunato gli abitanti del villaggio e predisposto per l’evacuazione, si sta riposando poco fuori la porta principale. Vengono raggiunti da un ragazzino, Arthor, lo scudiero del Sergente Igor, mandato ad avvisare di un cambiamento nella procedura dell’operazione: il Sergente ed i suoi uomini scorteranno i civili a Porta del gelo mentre il gruppo li anticiperà sul percorso stabilito con funzione di apripista, il nuovo punto di incontro è il villaggio di Goccia di rugiada dove ci si aspetta che gli abitanti siano già pronti per essere evacuati.
- Il gruppo riprende il cammino scortati da Stuck Kork, la loro guida Hobgoblin, e si imbatte dopo qualche tempo in un cadavere sepolto nella neve. L’uomo è qui da diversi mesi, si tratta di un viaggiatore o uno studioso vestito con i colori della Torre Blu. Tra i suoi possedimenti una pregiata pergamena sigillata. Il gruppo decide di dare degna sepoltura al corpo ed aprire la pergamena. La pergamena non è decifrabile attraverso la comune magia di comprensione dei linguaggi, pare non si tratti di una pergamena per incantesimi.
- Il gruppo si imbatte in una carovana di porta del gelo ferma su un fiume ghiacciato presso alcune rovine di un antico insediamento. Intorno la carovana si trovano corpi vestiti con i vessilli della guardia cittadina di Porta del gelo. Il luogo si rivela essere un’imboscata ad opera di feroci briganti che ignorano ogni segno di pericolo anche quando la loro sorte pare segnata. Il gruppo dopo la battaglia indaga sui briganti per scoprire che questi sono in realtà gli abitanti di Goccia di rugiada a pochi chilometri di distanza. Nelle vicinanze vengono rinvenute resti di ossa e carne umana chiaramente consumati come pasto. Di Stuck Kork si è persa ogni traccia subito prima della battaglia.
- Il gruppo riprende il cammino e si imbatte poco dopo in un uomo in fuga. Il suo nome è Atlas, un mastro costruttore itinerante che con la sua famiglia aveva fatto sosta a Goccia di rugiada. L’uomo racconta di una strana figura che nelle ultime settimane faceva visita al villaggio portando carne e una polvere medicinale per aiutare i lavoratori a superare l’Invernata. Con orrore il villaggio scopri che quella era carne umana ma ormai già molti di loro dopo aver assunto per diverso tempo la strana polvere avevano perso il senno. Il villaggio era divenuto un mattatoio ed adesso era deserto. La famiglia di Atlas lo stava anticipando nella sua fuga verso porta del gelo. Il gruppo ottiene indicazioni sul cimitero dove la misteriosa figura dovrebbe essersi ritirata e si assicura che Atlas sia ben nascosto in attesa dell’arrivo della carovana da Porta del gelo.
- Il gruppo giunge al cimitero dove incontra l’uomo che ha segnato la fine del villaggio. Egli è un necromante ed ha appena dato fuoco al più antico mausoleo del cimitero. Il gruppo neutralizza rapidamente il necromante ed i suoi seguaci non morti. Non scoprono il contenuto del mausoleo o il perché del gesto ma il necromante si mostra collaborativo. Pronto alla morte e soddisfatto di ritornare al suo dio avverte i personaggi che il suo ruolo si è concluso, così come il loro se non si sbrigheranno a rientrare a Porta dle gelo dove qualcosa di terribile è accaduto.
- Il gruppo arriva in città il più rapidamente possibile e si dirige alla locanda dell’orso goloso ma tutto sembra tranquillo. Poco dopo, sanguinante e ustionato fa il suo ingresso nella locanda Arthor. Il suo rapporto è disarmante: la carovana che riportava i civili in città è stata attaccata un’ora dopo la partenza del gruppo quella stessa mattina. C’è stata una grande esplosione ed il Sergente ed i suoi uomini sono dispersi. Il ragazzo a fatica ha fatto rientro in città, il suo unico ricordo dell’incidente è un misterioso uomo che infila qualcosa nella sua giacca. L’oggetto è una lettera indirizzata al gruppo. Filavandrel la apre ed una strana polvere vi è contenuto insieme ad un messaggio. Il contenuto è una lettera minatoria da parte di una fazione interessata alla chiesa diroccata di cui il gruppo vorrebbe appropriarsi e che si firma con una variante del motto dei devoti di Weynal. La polvere misteriosa viene esaminata da Margherita, una prostituta che offre il suo aiuto al gruppo. La donna non ha dubbi, la polvere è una versione del respiro del servo tagliata con una sostanza altamente tossica, un metodo di esecuzione a distanza crudele che solo un chierico od un alchimista esperto potrebbe eseguire. Filavandrel ha pochi giorni di vita se l’antidoto non viene assunto.