Emnotork – I Miraggi di Velen: L’Ira di Malvar  – Sessione 26

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
MEKONOR, 7°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di Ophelia Occhiblu

Ehilà tacchi a spillo, come va coccodrillo?

A quanto pare la situazione a Puntafaro sta notevolmente peggiorando. Eh sì, amici carissimi, date retta alla vostra SPLENDIDA e MERAVIGLIOSA Ophelia Occhiblu!

Proprio ieri sera è successo un mezzo bordello al Canto della Sirena, avete saputo? Esatto, mastro Michele, il maniscalco, a quanto pare ha dato fuori di testa. E’ entrato in locanda armato di coltellaccio ed ha provato a fare la pelle al povero Rosario Cozzamara. Fortuna che gli eroi della Compagnia di Velen fossero presenti e siano intervenuti in tempo, altrimenti  non immagino cosa sarebbe potuto accadere.

Purtroppo il povero Mastro Michele ha tirato le cuoia poco dopo; le sostanze alchemiche sono pericolose, lo dico sempre, soprattutto se parliamo di sostanze pericolose come l’OBLIO NERO. Come? Non sapete cosa sia? Ecco, allora non chiedetemelo che è meglio! A Seta di Sabbia sta andando piuttosto in voga questa sostanza scura e viscosa, ma a quanto pare si sta iniziando a diffondere anche qui a Puntafaro.  Fatevi una bevuta di vino e birra se volete alleggerirvi la testa, datemi retta, ma lasciate perdere quella robaccia. Quelli che la usano non fanno mai una bella fine.  Vabeh, fatemi andare che è meglio. Abbiamo un po’ di indagini da fare; il culto del Vuoto è arrivato in paese e gira voce che siano stati loro a diffondere l’Oblio Nero a Puntafaro. Sarà vero? Non lo so, nemmeno mi interessa a dirvi la verità: mi pagano per aiutare questo gruppo di avventurieri e a me basta questo. Sarà interessante lavorare con loro, soprattutto con quel bell’elfo affascinante! Sapete cosa mi piace degli elfi? Hanno l’aspetto di un ventenne e l’esperienza di un tricentenario, non so se mi spiego, eh eh eh!  

Derrin Malarosa
Un nobile cavaliere mistico.
Galrock della Tempesta di Sabbia, un mezzelfo ramingo del deserto.
Feon Moss, devoto sacerdote
del Dio Malvar.
Mathàn il Barbaro, un
feroce nano delle montagne senzaclan.
Nym Ràca, un Druido Elfico del Fuoco Selvaggio.
Ugarth il Mezzorco, che ha scelto la via monastica per placare la sua furia interiore.
  • La sessione incomincia da dove è terminato il capitolo prededente: i protagonisti i trovano a Puntafaro ed hanno appena terminato uno scontro contro alcune creature oscure.
  • Dopo lo scontro, il gruppo si reca alla Locanda del Canto della Sirena, per riposare e recuperare le forze. Prima però, vengono raggiunti da un drappello di guardie alle quali spiegano cosa sia successo.
  • In locanda, mentre il gruppo si sta ristorando, entra un individuo colto da un attacco di follia durante il quale assale Rosario Cozzamara, il proprietario del Canto della Sirena.
  • Il gruppo interviene prima che Rosario subisca qualche danno, disarmando l’aggressore e legandolo ad una sedia. L’aggressore però, in preda alla follia, sembra non essere intimorito dalle percosse subite ma anzi, non si farà problemi a leccare la lama della spada di Derrin Malarosa ed aprirsi la lingua come se nulla fosse. Alla fine, muore di punto in bianco.
  • Marbassino Kacinskiy, capo delle guardie di Puntafaro, interviene assieme ad alcuni gendarmi. Nel frattempo, il gruppo esamina il cadavere dell’uomo, individuando su di lui tracce di automutilazioni e torture, oltre ad una incisione che richiama molto lo stesso simbolo rinenuto addosso ai Cultisti del Vuoto, ovvero, il Cerchio vuoto.
  • Il gruppo viene convocato il giorno seguente dall’Almanacco Cittadino. Recatisi in loco, i protagonisti parlano con le autorità competenti, testimoniando cosa è successo in locanda e raccontando loro gli eventi legati alla cattura di Manlio de Principi ed i Cultisti del Vuoto.
  • Dopo una lunga seduta, numerose discussioni e tante domande, alla fine il Podestà di Puntafaro chiede ai PG se sono interessati a lavorare per le autorità di Puntafaro ed aiutarli a scoprire il covo del Culto del Vuoto e sconfiggerli, ovviamente sotto lauto pagamento. Il gruppo accetta la commissione
  • Usciti dal Palazzo del Podestà, il gruppo incontra Ophelia Occhiblu la quale informa loro d iessere stata pagata per aiutarli nelle ricerche. Così, la ragazzina li accompagna al Mercato per fare alcune compere.
  • Terminate le compere, a Piazza della Zuccaria, il gruppo viene attirato dalle urla di una donna uscita dalla sua abitazione, la quale grida dicendo che “sua figlia, la sua bambina è scomparsa”. Mentre il gruppo si avvicina, nota distintamente un grosso cerchio nero pitturato sulla porta dell’abitazione della donna, riconoscendo il simbolo del culto del Vuoto.

Una risposta

  1. Rifletto:
    Vedo il male in questa città espandersi come una macchia, ed i suoi lordi tentacoli infettano tutto al loro tocco, nessuno è al sicuro, ora non possiamo più indugiare non basta reciderne alcuni, bisogna eradicarne la fonte epurarla al più presto possibile. E non sarà facile, un forte potere oscuro appoggia le volontà di chi muove le fila di questo culto blasfemo. Sono astuti sfuggenti, manipolatori, e sono certo che siano già insediati in molti luoghi di potere non solo a Puntafaro ma anche nelle grandi città.
    Ho paura e tremo al solo pensiero che anche nella chiesa di Malvar possa nascondersi qualche seguace.
    Il mio sguardo ora si posa sulle due torri necromantiche di cui ho sentito parlare…… e se l’origine provenisse da lì?
    Qualcosa di antico è riemerso…… e vuole predominare distruggere gli dei.
    Portare al caos tutti.
    Proverò a contattare il mio mentore a Velen,mi fido di lui, avviserò del pericolo e spero mi sia di aiuto.
    Ho scoperto anche cosa siano quelle ampolle con liquido scuro, secondo un alchimista pozionologo si tratterebbe di un liquido che far perdere il senno e rende pazzi.
    Penso che questa sostanza sia un mezzo dei cultisti per assicurarsi il controllo di parte di persone innocenti.
    E credo sia stata usata da quel povero maniscalco che ha aggredito Cozzamara nella locanda.
    Una mente vuota è sicuramente più manipolabile di una mente sveglia.
    Al mio ritorno a Velen cercherò alchimisti o usufruitori di magia che possano analizzare con più precisione i
    contenuti delle fiale e spero trovino una cura ad esse.
    Dobbiamo essere scaltri nelle nostre investigazioni.
    Ho sentito una donna urlare poco fa sembra che una bambina sia stata rapita……. Sulla porta vedo quel simbolo del culto disegnato, un alto bambino scomparso come il primo a Velen…..
    Malvar ti prego aiutami …… aiutaci tutti.
    (Feon Moss )

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