Emnotork, Miraggi di Velen
Città di Velen,
Diario di :

Capitano della Lama degli Oceani
Tutto avrei immaginato, tranne che mi sarei ritrovato faccia a faccia con quella serpe di Maximillian Mortét. E così, per la terza volta ci ritroviamo con un cappio annodato attorno ai nostri testicoli. Ottimo, come se finora non fosse mai successo. Quel bastardo ci ha letteralmente tenuti per le palle, mi rode ammetterlo ma è proprio così. Ed ora? Ora abbiamo stipulato un patto con i Mortét, siamo loro corsari, ci garantiscono armi e privilegi…il tutto, se sistemiamo i casini accaduti ad Am’Darràgh, se gli facciamo recuperare il controllo sulla cittadella e, soprattutto, se soddisfiamo un capriccio di Maximillian. Povera Saphyra…considerato quello che le toccherà fare, forse a noi è andata di lusso a confronto.
Quanto meno, adesso la Lama degli Oceani può contare su 24 cannoni, un arsenale bellico nuovo di zecca e nuovi uomini tra le nostre schiere, sperando che saranno fedeli come gli altri che abbiamo perduto. Se così non fosse so già che fine fargli fare. La cosa che più mi rode è che Isolde Mortét abbia fatto piazzare quello specchio stregato in una delle nostre cabine, ma visto che suo cugino Maximillian ha ordinato a quella stronza di tenerci d’occhio, allora la cosa non mi stupisce minimamente.
Devo riconoscere che quell’uomo sa il fatto suo e sa essere spietato quando serve. Con uno schiocco di dita ha ucciso suo cugino Edward usando chissà quale maleficio magico e sinceramente non vorrei mai ritrovarmelo contro. Ecco perché ho preferito accettare la sua proposta, anche perché diciamocelo…se non lo avessimo fatto, io ora non sarei qui a scrivere sul mio diario di bordo.
Abbiamo comunque un’altra bella gatta da pelare; stando a ciò che dice Ecate, l’entità che si cela dietro le attività dell’Ammiraglio non morto Darràgh, quella lurida troia che si fa chiamare Jenna, potrebbe essere niente meno che una fottutissima Marìd…un cazzo di Genio dell’acqua. Solo questo ci mancava, evviva! La strega sostiene che ci servono tre artefatti per fermare il potere di quella maledetta. Uno di questi lo abbiamo già, ce ne mancano due…Proprio mentre scrivo queste righe, la nostra nave sta veleggiando verso sud. Tra due settimane raggiungeremo l’Isola di Fang, che dovrebbe essere l’ultimo luogo dove è stata avvistato uno degli artefatti che stiamo cercando: la Conchiglia delle Maree. Dopo di quella dovremo trovare la Corona di Koharu…una volta riuniti i tre artefatti, assieme al Cuore di Lysandra, Dama Ecate sostiene che avrà il potere necessario per fermare Jenna. Noi, in tutto questo, dovremo semplicemente far sì che ciò accada. Non mi fido di quella donna ma, onestamente, ora come ora è e rimane l’unica speranza che abbiamo.
La Ciurma della Lama degli Oceani:

Roger Balduir.
Questo pirata è stato un Guerriero Campione della sua vecchia ciurma, prima che venisse saccheggiata, trucidata e annientata. Alla ricerca di una nuova ciurma a cui unirsi ed un nuovo capitano a cui essere fedele, brama vendetta nei confronti di coloro che hanno ucciso i suoi vecchi compagni.
Comparse (Cammeo):

Maximillian Mortét,
Signore di Velen e Capofamiglia dell’Illustrissima famiglia
dei Mortét di Velen.
METAGAME:
- La sessione ricomincia dall’episodio precedente: sulla Lama degli Oceani ; i PG vengono convocati da Maximillian Mortét e giungono al suo cospetto presso la sua dimora, il Palazzo Anello. All’incontro saranno presenti anche i suoi cugini, Edward e Isolde Mortét, sopravvissuti agli eventi di Am’Darràgh.
- Durante l’incontro, Maximillian chiede ai PG una serie di conferme e informazioni riguardo il rapporto che sua cugina Isolde ha fatto riguardo quanto accaduto ad Am’Darràgh.
- Durante la chiacchierata, ad un tratto Maximillian sfoga il suo disappunto usando la sua magia per uccidere il cugino Edward, davanti gli occhi esterrefatti della sorella Isolde.
- A seguire, in sala giungono anche due PNG, ovvero il Capitano Kenneth Tannen e Dama Ecate. La loro presenza diventa fondamentale per far sì che Maximillian abbia una visione più chiara di ciò che è accaduto ad Am’Darràgh.
- Dopo una lunga chiacchierata, alla fine Maximillian fa una proposta ai PG (ovvero, gli offre un’alternativa a pagare con la vita il loro fallimento per il mancato rispetto degli accordi presi con Isolde Mortét quando erano ad Am’Darràgh): i pirati della Lama degli Oceani diventano ufficialmente Corsari dei Mortét. Lavoreranno con il loro vessillo ed in cambio otterranno armi, cannoni, armi da fuoco, rifornimenti e permessi speciali, inclusa la possibilità di razziare i mari a danno dei nemici dei Mortét senza conseguenze. In cambio dovranno fare due cose: 1) liberare Am’Darràgh dall’Ammiraglio non morto (Darràgh) e dall’entità che si cela dietro di esso (la presunta “Jenna”). 2) Saphyra dovrà essere ingravidata e cedere a Maximillian il suo primogenito una volta che sarà nato. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, una volta che i PG avranno terminato la missione legata ad Am’Darràgh, avranno 90 giorni di tempo per far adempire al compito prima che ne paghino le conseguenze.
- Dopo diversi tentennamenti, perplessità e scontri verbali tra di loro, i PG e Tannen accettano firmando un contratto magico con Maximillian Mortét.
- Quella sera stessa i PG si riuniscono alla nave con il capitano ed Ecate, la quale aggiornerà i PG sui suoi piani futuri e sulla vera natura di Jenna:a quanto pare l’entità in questione è una Marìd, ovvero un Genio dell’Acqua, la più potente tipologia di geni. Essendo di stirpe nobile, Jenna sembra essere una Marìd dal potere estremamente elevato, molto più alto di quelli della sua specie. Per fermarla servono tre artefatti: Il Cuore di Lysandra (che Ecate già possiede), la Conchiglia delle Maree e la Corona di Koharu. Ecate sostiene che l’ultima volta che la Conchiglia è stata avvistata è avvenuto dalle parti dell’Isola di Fang che diverrà la prossima meta dei PG.
- Passano cinque giorni durante i quali la Lama degli Oceani viene armata di cannoni, riempita di armi, provviste e nuovi uomini che si uniscono alla ciurma. Adesso la nave è pronta per partire per quest’impresa che determinerà il loro futuro. Fine.



