Emnotork, Miraggi di Velen
Mare degli Spiriti occidentale,
Cittadella di Am’Darràgh,
Diario di bordo di Kenneth Tannen,
Capitano della Lama degli Oceani:

Tanti buchi nell’acqua, molte domande, molti dubbi, poche risposte e nessuna certezza. Ecco il pugno di mosche che mi sto ritrovando tra le mani ora come ora. Puah! Nemmeno due settimane di vita politica e già non vedo l’ora di tornarmene in mare. Questa situazione di Am’Darràgh mi sta già iniziando a pesare, ma immagino sia lo scotto che sto pagando per raggiungere il potere. Occorre avere pazienza in questi casi. Arriverà il momento dell’azione. Fortuna di poter contare sui miei ragazzi; alcuni di loro ha il cervello di gallina, ma sono tutti pirati con le palle, gente di cui mi posso fidare. Anche quelli nuovi sembrano sapere il fatto loro, motivo per cui non mi pento di aver deciso di dar loro una possibilità.
I sospetti sui Mortét si fanno ogni ora più forti, ma per adesso non abbiamo prove ed i miei uomini non sono riusciti ancora a trovare nulla; giusto una pagina strappata dal diario del Lord Ammiraglio di cui han potuto leggere ben poco. Quel bastardo di Beckett si è messo in mezzo, come mi aspettavo. Condivido con Eric e gli altri la diffidenza nei confronti di quella serpe, ma per ora non mi preoccuperei troppo di lui, non al momento. C’è una guerra intestina in atto all’interno del Concilio e le continue divergenze d’opinioni ci porteranno a futuri conflitti, questo sarà inevitabile. Prima però, sarà meglio concentrarci su un altro problema incombente. Proprio oggi, infatti, i miei ragazzi hanno parlato con Ecate e quella strega ha detto qualcosa riguardo la malattia che ha ucciso il Lord Ammiraglio, che non mi è piaciuta affatto. Il rischio di un’epidemia in atto è l’ultima cosa che avrei voluto ed il rischio che accada mi preoccupa non poco. In più, le parole della strega non hanno fatto altro che convalidare i miei primi sospetti, ovvero, che il Lord Ammiraglio sia stato ammazzato e che la sua malattia non fosse stata naturale. Ma come se l’è presa? Lo hanno volutamente infettato in qualche modo, questo è chiaro, ma come? E’ stato morso o punto da qualche animale? Qualcuno gli ha unto i vestiti, il letto, il cesso dove piscia e caga? Il cibo? L’acqua? Una cazzo di maledizione? Non lo so ed il non saperlo mi sta facendo girare le palle!
La strega inoltre, per ora non ha ancora reclamato il pagamento del debito che abbiamo contratto con lei per averci liberati dalla maledizione della Fey e questa cosa mi innervosisce non poco. Arriverà il giorno in cui quella troia ci presenterà il conto. Spero che quel giorno arrivi il più tardi possibile, ma so già che non mi piacerà il prezzo che dovremo pagare…tutti quanti.
La Ciurma della Lama degli Oceani:

Eward “La Tempesta”,
uno stregone pirata che ha ereditato nel sangue i poteri magici dell’aria, del vento e della tempesta.

Hjalmund figlio di Grydak,
questo nano delle colline ha deciso di lasciarsi la vecchia vita da nautico alle spalle dopo la morte di suo padre.
Nipote del nostromo dei pirati di Tannen, ha deciso di mettere le sue abilità di maestro di battaglia al servizio della ciurma e del suo capitano.
METAGAME:
- La sessione inizia da dove era terminata l’ultima volta. Il gruppo si trova ad Am’Darragh, presso il Palazzo Ammiraglio, all’interno degli alloggi del Lord Ammiraglio, impegnati ad esaminare un diario illeggibile a cui mancano pagine strappate.
- Eric inizia a perquisire il letto aiutato da Edward; all’interno di uno dei cuscini, trovano le pagine mancanti. Purtroppo però, il sangue, il sudore e gli umori persi dal lord Ammiraglio morente a causa della malattia che aveva, avevano reso illeggibili gran parte del contenuto delle pagine, riuscendo così a recuperare soltanto una parte del contenuto.
- Il gruppo però, non farà in tempo a trascrivere ciò che stava scritto su quei fogli; la lingua lunga di Hjalmund infatti, lo spingerà ad un battibecco con Olliver Beckett, attendente del lord Ammiraglio. Quando il nano alzerà la voce, accorreranno quasi subito un drappello di guardie armate di spade e archibugi. Beckett inviterà i PG ad andarsene e così loro faranno, seppur non senza un ultimo scambio di minacce e promesse di morte.
- Una volta fuori, il gruppo si sfoga, tutti d’accordo di odiare Beckett, che Beckett è un pezzo di m3rd4 e che merita di crepare male…ma non adesso. Il gruppo si divide, tra chi va a parlare con Madama Ecate e chi va a cercare Basyl il Contrabbandiere.
- Elyndor, Wulfila e Edward raggiungono Dama Ecate. Parlando con lei, scoprono maggiori informazioni sulla morte dell’Ammiraglio. La strega, usando la divinazione, avviserà i PG che quella Malattia è solo l’inizio e che un male sta per diffondersi tra la popolazione. Presto cadrà il caos su Am’Darràgh.
- Il resto del gruppo nel frattempo attende i compagni in taverna, non trovando Basyl. Decidono di aspettare poi il capitano e la sera, girando per il porto per fare un po’ di domande in giro sui Mortét, la malattia dell’ammiraglio e Beckett.
- La sera, il gruppo si riunisce in privato con il capitano Tannen, raccontandogli cos’hanno scoperto ed ascoltando da lui le informazioni sul Concilio dei Comandanti e la situazione politica generale di Am’Darràgh. E’ chiaro che il Concilio è diviso in quattro fazioni: gli Indipendentisti (cioè chi vuole che Am’Darràgh sia libera dall’influenza dei Mortét e di Velen), i Separatisti (cioè chi vorrebbe Am’Darràgh sotto il dominio dei Mortèt e di Velen), i Religiosi (coloro che vorrebbero affidare al clero di Malvar la gestione politica della città) ed una piccola fazione di Neutrali che non si è ancora esposta.
- Quando Eric chiede a Tannen le sue intenzioni, il Capitano non nasconderà ai PG il suo desiderio di prendersi Am’Darràgh. Per farlo però ci vuole tempo, risorse, pazienza e tanta, tanta politica. Tutta roba che alla maggior parte dei PG non piace, Tannen incluso, seppur egli sappia quanto sia necessaria.
- Durante la chiacchierata, Tannen suggerisce ai PG di provare a guadagnarsi la fiducia dei Mortét in qualche modo, così da riuscire a entrare nella loro magione e trovare prove che possano in qualche modo implicare la loro colpevolezza sulla morte dell’Ammiraglio. La sessione termina con il gruppo che ritorna in sala per farsi una bella bevuta, attendendo l’arrivo del giorno dopo in modo da decidere cosa fare con la mente più fresca e riposata.



