Chiacchiera del vicolo – sessione 59
I frutti del progresso
Christian P. M., nel ruolo di Tirion Savinus, il mago gnomo
Teodora P., nel ruolo di Sindri Turen, il druido gnomo
Diego P., nel ruolo di Bjorn, il nano paladino
Andrea R., nel ruolo di Elaryth Solveil, mezzelf chieric
Leonardo P., nel ruolo di Rubeus Hargrid, il ranger cacciatore
Pierpaolo M., nel ruolo di Aerendyl “Lucevaga”, il mezzo drow bardo
- Dopo aver resistito alla battaglia, e dopo che la salamandra, ormai in forma umana a causa del rituale fallito di Mael, se n’è andata, gli eroi hanno iniziato a risalire verso la locanda
- Giunti al piano superiore hanno incontrato un uomo elefante di grandi dimensioni e una donna che si è rivelata essere una maga
- Durante l’incontro, Dama Isenfled li ha salutati informandoli che avrebbe celebrato il funerale di Rekgaran tra due giorni a Mesa Negra
- Entrambi hanno raccontato di essersi appena risvegliati da un sonno profondo
- La donna sembrava essere stata completamente immersa nel sonno, mentre l’uomo elefante, un nobile proveniente da un’isola dell’arcipelago di Seiderin, appariva immune a qualunque effetto fosse presente nella stanza
- Tirion ha chiesto come fosse possibile che non li avesse visti in precedenza e la maga ha ipotizzato la presenza di un effetto magico che nascondeva gli astanti
- La maga si è poi trasformata in un Hollyphant e ha teletrasportato gli eroi alla fattoria di Mael
- Una volta giunti, gli eroi hanno trovato Aurul e Mael e si sono inoltrati nel bosco
- Hanno quindi deciso di aprire la lettera di Darel, quella che riportava l’avvertimento di essere letta solo quando pronti
- All’interno vi era una ricetta per una pozione da inserire nel cerchio di Mael, l’invenzione alchemica creata da Darel
- Gli ingredienti erano numerosi e complessi
- Gli eroi hanno chiesto ad Aurul, in forma umana, di poter portare Mael alla fattoria, ma Aurul ha rifiutato sostenendo che Mael fosse troppo pericoloso
- Sindri ha però dimostrato che in Mael esiste ancora un barlume di coscienza
- Gli eroi sono quindi tornati alla fattoria senza di lui, ma con la speranza di poterlo salvare
- Alla fattoria hanno parlato con Worgoa, cercando informazioni, ma senza ottenere risposte particolarmente utili
- Notando che tra gli ingredienti vi era pelo di cinghiale, hanno preso dei capelli da Worgoa
- Worgoa ha poi suggerito loro di parlare con il gufo
- Husef ha indicato che altri ingredienti potevano trovarsi nella stanza alchemica di Darel al piano inferiore
- Aerendyl e Tirion hanno espresso dubbi sulla loro capacità di creare la pozione senza un esperto, cosa che ha irritato Sindri, che da tempo raccoglie erbe e conoscenze
- Gli eroi si sono recati nella stanza alchemica ma non avevano più la lettera, poiché questa si era bruciata poco dopo essere stata letta
- Affidandosi alla memoria e alla precisione, soprattutto di Sindri e Aerendyl, hanno raccolto e combinato gli ingredienti
- Dopo diversi tentativi e passaggi complessi, la pozione sembra essere stata completata, necessitando solo il riposo di una notte intera
- Ora resta da capire se funzionerà
- Prima di addormentarsi, gli eroi hanno nuovamente udito delle voci
- Non una sola, ma più voci che parlavano a ciascuno di loro
- Aerendyl ha sentito il proprio mantello parlare, Sindri la sua mazza, Tirion il suo bastone
- Le voci raccontavano una storia simile, già udita in precedenza, ma questa volta più chiara
- Gli eroi hanno provato a porre domande, ma il contatto si è affievolito rapidamente
- Non è chiaro cosa siano queste voci, né cosa vogliano davvero
Una risposta
Che pozione!