EMNOTORK – “I CACCIATORI DELLA FOLGORE” – SESSIONE 57 – 21/02/2023

La Chiacchiera del VicoloDal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio


Dopo aver accettato la verità e le parole sincere di Wizzock, i Nani decidono di continuare a fare la volontà di Weinal per aiutare l’Adamdar, oramai condannato dalla malattia, a togliere di mezzo Garrak e ciò che resta della malvagia alleanza.
Durante il tempo che gli rimane continuerà le sue ricerche sulla statua di Weinal: il dio della Folgore ha reiterato il suo volere nel ricongiungere l’ala spezzata alla sua statua per far sì che la profezia della Folgore si avveri.
L’Adamdar utilizza i suoi poteri mentali per mandare un messaggio al sommo Soleman informandolo che i Nani stanno bene e che lui è sempre stato un Agente della Folgore infiltrato nell’alleanza.
L’anziano sacerdote risponde che i Rhona pare siano riusciti a spezzare il debole legame che univa orchi e duergar e che al nord la situazione è decisamente migliorata. Solo Garrak giù al sud della Faglia sembra essere ancora un pericolo concreto: stando alle parole di Wizzock l’orco imponendosi con autorità è riuscito a soggiogare mostri ed aberrazioni fuoriuscite dalla stessa Faglia per farne fedeli servitori e letali avversari. Solo trovando il nascondiglio di Garrak i Nani avranno l’occasione di toglierlo di mezzo una volta per tutte.
Dopo essersi rifocillati e aver ricevuto dal nano nero tutto l’aiuto possibile anche in termini di fondi ed equipaggiamento, gli avventurieri, ben consapevoli che saranno soli in questa battaglia contro il perfido signore della guerra orchesco, decidono di ripartire alla ricerca di uno qualsiasi degli accampamenti più piccoli per ottenere con la forza l’ubicazione dell’accampamento principale.

Allontanati dall’antica tomba di Weinal per evitare i fumi tossici della muffa che hanno già condannato Wizzock per la lunga esposizione, gli eroi si dirigono a sud lungo la faglia oltre il bosco.
Uno dei punti che Wizzock ha segnato sulla mappa rivela un piccolo avamposto ben nascosto in un crepaccio, sormontato da ispidi cespugli che creano una barriera naturale che un occhio inesperto non potrebbe mai notare.
I Nani decidono di non scendere lungo il sentiero roccioso ma di camminare lungo l’affaccio tra i cespugli: l’accampamento sembra ancora in piedi. In alcune gabbie di tronchi robusti vedono chiaramente dei prigionieri mentre tutt’intorno vi sono tende e recinti sparpagliati. In un recinto del bestiame da pascolo mentre nell’altro due spaventosi lupi argentati dalle dimensioni incredibili.
Diversi orchi pattugliano il perimetro mentre quello che sembra il leader si occupa di tenere in riga le bestie con la sua frusta.
Sfruttando la sorpresa, i Nani attaccano dall’alto seminando il panico tra fuoco e fiamme: gli orchi colti alla sprovvista cercando di rientrare nei ranghi ma con difficoltà. E’ solo quando il loro leader aizza i lupi contro gli eroi che la battaglia si fa più difficile: i respiri gelidi delle bestie fa intuire ai Nani che non si tratta di normali lupi ma di altre mutazioni, probabilmente scaturite dalla Faglia.

Isolati i lupi e sconfitti velocemente gli orchi, due di essi sono costretti alla resa. Uno dei due lupi finisce per cedere all’autorità del Druido, mentre l’orco getta le armi in attesa della morte, dichiarandosi sconfitto.
Per tutta risposta i devoti di Weinal risparmiano la vita di entrambi. Il lupo viene preso in custodia da Rotolo il druido nella speranza di farne un alleato fedele, l’orco, di nome Ràgrazak, si offre di scortare il gruppo verso l’accampamento principale dove pare Garrak si sia rifugiato per rimettere insieme le forze di ciò che rimane dell’alleanza. Tuttavia, il guerrafondaio orchesco sembra possa contare ancora su un nutrito numero di orchi e su una serie di mostruosità catturate nei pressi della Faglia.
Per nulla intimoriti e decisi a mettere fine a tutto questo una volta per tutte, i Nani si preparano ad una grande battaglia.
Il loro entusiasmo però viene spezzato, quando uno dei capi di bestiame dell’accampamento cade a terra morto avvelenato: su di esso gli eroi scorgono un ago conficcato e un’iscrizione incisa sulla pelle della povera bestia, si tratta del numero sette.

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