La Chiacchiera del VicoloDal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Sospettosi di Lugdar, gli eroi mandano il piccolo Otto tra i tetti del villaggio in esplorazione per vedere o sentire qualcosa di rilevante. Molti ringraziano Ludgar di occuparsi del villaggio ma altri pare non siano tranquilli ad ospitare dei forestieri. E’ però innegabile che i popolani siano stati aiutati proprio da un forestiero di cui non svelano il nome.
A questo punto, i Nani approfittano per riposare e la mattina successiva interrogano Ludgar in maniera più energica: messo alle strette, il cacciatore confessa che una persona li ha aiutati in più uscite per recuperare legname e selvaggina. Si tratta di un nano, ma ha richiesto che nessuno venisse mai a conoscenza della sua presenza in quelle zone, sebbene abbia fatto del bene.
Ludgar asserisce che il nome nemmeno l’ha voluto comunicare, sa solo che si tratta di un nano solitario che ha sconfitto da solo diversi mostri intimando a Ludgar e ai suoi cacciatori di restare nascosti. Nessuno ha visto come se n’è liberato, possono solo dire che viaggia con abiti leggeri e porta con sé un ascia da battaglia.
Infine Ludgar rivela il luogo in cui il nano ha dichiarato si sarebbe accampato, dei ruderi poco distanti nel bosco a ovest. Agli eroi viene affidato uno dei cacciatori come guida che davanti al silenzioso luogo ameno li lascia per tornare dalla sua famiglia.
I nani iniziano la perlustrazione e intuiscono che il luogo una volta era dedicato al culto di Shen, probabilmente un edificio in pietra in stile Kamso. Al centro trovano un focolare ormai spento e un giaciglio. Mentre cercano delle tracce per capire dove sia andato, dei serpenti giganti strisciano tra i ruderi e attaccano gli eroi con il loro potente acido.
Sconfitti senza troppa difficoltà, i nani scorgono sotto al falò un passaggio segreto nella pietra. Una volta forzato, gli eroi decidono di scendere per saperne di più, e si trovano catapultati in una vecchia tomba infestata da muffa e ossa.
La via è però sbarrata da sigilli magici eretti con il potere della trama di Weinal: un suo adepto pare abbia sigillato l’intera catacomba, il perché, ancora è un mistero.
… tra i detriti una muffa senziente si fa strada tra le vesti degli eroi consumando le loro carni lentamente, si tratta di qualcosa che si diffonde solo se calpestata, per cui gli avventurieri si fanno più accorti nello studiare l’umido sotterraneo.
Aperta una porta di pietra però, i nani si trovano davanti dei tavolacci con mummie accuratamente conservate. Il sentore è quello che questo luogo in origine fosse proprio dedicato a Weinal.
Chi sarà mai questo nano e in che luogo sono incappati gli eroi?