La Chiacchiera del VicoloDal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il gerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Massimo M. nel ruolo di Rotolo, il burbero nano druido dall’animo ferino e lo spirito selvaggio
Dopo essere sopravvissuti agli scorpioni di roccia e lava i Nani proseguono con la loro indagine nelle rovine della vecchia città nanica di Durguntur trovando diverso metallo usato, a quanto pare, per la forgiatura di un particolare costrutto adibito a lavori di fatica tra la lava bollente.
Procedendo gli eroi trovano una singolare statuetta raffigurante un nano che scoprono ruotare. Tuttavia la parete verso cui si sposta una scala non riesce ad essere oltrepassata, per cui gli eroi sono costretti a proseguire.
Una camera magmatica sembra abbia nel centro la stessa effige della statuetta ma nella forma di una gigantesca statua d’oro: si tratta di Re Durguntur con i due oggetti rituali che la storia gli attribuisce: la sfera perfetta forgiata dai suoi nani per dimostrare il suo valore al dio della montagna, e il grande tomo dove il re avrebbe scritto del suo colloquio con la divinità e i segreti che gli avrebbe rivelato.
Al collo la statua ha uno strano amuleto che, rimosso, attiva la camera magmatica facendone sbuffare il vapore bollente in ogni angolo della sala. Gli eroi trovano velocemente un via di fuga prima di finire bruciati o soffocati dalle esalazioni roventi, finendo per raggiungere un’altra sala nascosta.
La sala successiva appare come una grande forgia con due incudini giganti e una paratia di pietra che blocca il flusso di un fiumiciattolo di lava incassato nel pavimento: un misterioso enigma di pesi induce gli eroi a pensare che qualcosa sia collegato con esso ma una volta risolto, un enorme costrutto metallico viene fuori da una parete.
L’immensa creatura con fori su tutto il corpo da cui sbuffano fiamme e vapori bollenti, punta gli avventurieri e cerca di schiacciarli come fossero invasori.
Dopo un breve scambio in cui i Nani capiscono di avere di fronte un avversario al di là delle proprie forze, notano una forma romboidale dietro la nuca metallica del guardiano. Il piccolo Otto decide così di sgattaiolare su per il costrutto e di piazzare l’amuleto sfilato alla statua di Re Durguntur nell’incavo della creatura, scoprendo di averne il totale controllo.
Alla creatura viene ordinato, in lingua nanica, di aprire la paratia e di procedere oltre. Un corridoio metallico dalla forma bizzarra appare subito dopo, finendo su una misteriosa plancia meccanica con diversi comandi.
Tra leve e sfere luminose gli eroi si accorgono di un incavo vuoto e decidono di piazzarci il nucleo della sfera armillare in loro possesso: inserito e tirate le leve la plancia inizia a funzionare e in un battito di ciglia la struttura inizia a viaggiare a gran velocità verso una meta ignota…
…ripresi i sensi dopo un viaggio dalla durata indefinita, gli eroi si trovano in un altro sotterraneo dove pare la plancia si sia incagliata. In quel luogo misterioso i Nani incontrano un altro gruppo di avventurieri, che pare conoscano alcune cose tra cui la conferma che in quella miniera c’è forse l’ultimo deposito di Etherium di Emnotork!