Emnotork – “Gioielli Dimenticati” – Sessione 42– 19.09.2024

Chiacchiera del Vicolo

Emanuele L. – Duda McLucianson

Giacomo A. – Lucrezia Freeland

Federico P.– Samara (Lunargenta?)

Mirko R.– Fiora Matilde Rodine

Tommaso R. – Thotham “Impavidopugno”

Con la straordinaria partecipazione di Kalador, Arkouda, Snow e Kion


-Fiòra e Duda si accorgono che l’ombra sul tetto era di un ghepardo della ciurma di “Baffetto”, ma Duda lo distrae e si rifugia in un vicolo. Cercano poi i loro compagni in sottocoperta, notando che sono svenuti o forse addormentati. Duda tentando di trascinare Lucrezia, perde i sensi. Fiòra cerca ovunque la gatta, avendo notato il suo ritratto sulle pagine aperte dell’album, ma non la trova. Quando la chiama per nome anche per lei cala il buio. I dormienti, confusi, si risvegliano in una giungla cambogiana negli anni ‘30, in cerca del leggendario Tempio dei Ciechi e della reliquia mitica della testa di buddha d’onice dallo sguardo insostenibile. Ognuno nella compagnia ha il suo ruolo: Duda il dottore in archeologia ed esperto di epopee cambogiane, Lucrezia il medico devoto, Samara la superstiziosa occultista, Thotham il pugile tuttofare ex monaco buddhista, Fiòra la colta ex soldatessa e il prof Fregoli l’imprenditore finanziatore della lunga impresa.

-Trovato l’ingresso al tempio dopo mesi di ricerca, sotto forma di una buca sotterranea tra le radici, entrano in un’inquietante sala piena di bassorilievi di figure le cui teste sono collegate da radici e mutilate di occhi, lingua o orecchie. Duda con i suoi attrezzi capisce che non ci sono iscrizioni o geroglifici sulle statue e che la pendenza del suolo punta verso tutte le pareti, come se si trovassero su una cupola. Lucrezia percepisce una profonda inquietudine ma mentre cerca di fuggire l’unica uscita si chiude sopra la sua testa. Ha notato dei fregi con la forma di inquietanti figure di corvi umanoidi, che sa essere dei guardiani dei luoghi sacri del posto. Al buio, vengono aggrediti da un’orrida presenza dalle piume fredde e liquide, dal cui becco la lingua filamentosa e metallica scava in occhi, naso e bocca asportandone intere parti e progressivamente privandoli di ogni senso. Fiòra, unitasi dopo alla “vicenda” ha preso un ingresso secondario e sbuca da una delle pareti della sala, nonostante i suoi attacchi però, solo Duda riesce a capire la parete di maggiore pendenza e riponendo al suo posto la testa della statua trova la reliquia della testa d’onice dallo sguardo vacuo, mentre nel silenzio più assoluto i suoi compagni vengono massacrati. Ma dalla testa d’onice, appaiono due occhi d’agata di felino: Madame Agatha redarguisce i suoi compagni per mancanza di immaginazione e li fa risvegliare, svelando di essere un Incubo.

-I miliziani fuori hanno iniziato a ricevere segnalazioni su movimenti sospetti nei pressi della goletta in cui si sono intrufolati, la gatta fugge via aprendo da sola la porta di coperta e tutti ancora con un’emicrania lancinante, la seguono. Evitando da un lato un plotone, dall’altro un pirata ghepardo che voleva sfidarli a duello, incontrano quattro sconosciuti che però riconoscono subito lo stemma araldico di Fiòra. La dea a cui sono devote le amazzoni della tribù di Arkouda sembra l’abbia guidata verso Fiòra, inoltre stanno lavorando per la capitana dell’Est e sono convinti che le navi in partenza, tra cui la loro, possano essere oggetto di sabotaggi. Tra birre ghiacciate da 10 litri, collassi di Thotham e riferimenti a come ripiantare un matusalemme il gruppo capisce di avere ancora molto di cui parlare e aver bisogno di un luogo tranquillo per farlo.



Madame Agatha

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