Resoconti del Bardo Ebolele (detto il re del niente)
-Antonio B. nei panni di: Helmut (Goblin Chierico/Druido)
- Andrea B. nei panni di Darkas (Gnomo Mago)
- Antonio P. nei panni di Liadon (Mezz’elfo Ladro/stregone)
- Leonardo P. Nei panni di Garth (Umano Barbaro/Druido)
- Nicola G. Nei panni di Rubio (Mezz’Orco Guerriero)
Il combattimento con i mercenari mascherati termina con relativa facilità, e il gruppo riesce a
catturare due di loro. Perquisendo i cadaveri dei doppelganger, trovano dei pendagli raffiguranti
delle maschere, suscitando la curiosità del gruppo. Decidono di recarsi da Barrada per chiedere
informazioni.
Arrivati al negozio “Il Guanto di Seta”, trovano Barrada, Joh-Raia e Arnold all’interno, insieme a
una figura di nome DRam-Jaaz, il più importante dei druidi delle sabbie. DRam-Jaaz è lì per parlare
con Joh-Raia riguardo Alak, un druido anziano che recentemente stava mostrando comportamenti
strani.
Alak, abituato ad abbeversi alla fonte dell’oasi dei druidi delle sabbie, sembra essersi sviluppato una
dipendenza dalla “meraviglia” contenuta nell’acqua, accusando la civiltà di inquinamento. Adesso,
Alak è scomparso da qualche giorno, e il gruppo inizia a sospettare che possa essere coinvolto negli
eventi al porto.
Joh-Raia propone di accompagnarli alla ricerca di Alak, mentre Barrada incarica i suoi uomini di
perquisire le fogne della città. Prima di partire, Darkas chiede a Barrada informazioni sui pendagli
trovati, ma Barrada sembra non conoscerli. Arnold interviene spiegando che sono legati all’ordine
delle maschere verdi, un gruppo di sicari e tagliagole che adora il culto del vuoto.
Barrada fa inalare ai prigionieri un fumo che li costringe a dire solo la verità. Darkas e Liadon
interrogano i catturati, ma scoprono che non sanno nulla dei pendagli e sono solo disperati finiti
nella milizia di Lady Than per soldi. L’interrogatorio si rivela un vicolo cieco.
Il gruppo decide di seguire Joh-Raia, che li conduce al circolo dei druidi delle sabbie. Da lì,
vengono indirizzati da Malakia verso una vecchia torre abbandonata nel deserto, luogo in cui Alak
amava ritirarsi.
Giunti alla torre, trovano tracce di diversi animali che hanno trascinato qualcosa di pesante in un
ingresso sotterraneo. Scendendo nei sotterranei della torre, scoprono una serie di caverne più
antiche della torre stessa. Alak è all’interno, in compagnia di due enormi serpenti, apparentemente
in preda all’isteria dovuta alla droga.
Grazie a Helmut e Garth, il gruppo riesce a comunicare con i serpenti, che sembrano preoccupati
per il loro amico Alak. Si offrono di non attaccare il gruppo se promettono di recuperare ciò che
Alak ha rubato, ovvero le vele e i timoni, senza nuocere a Alak. Tutto sembra procedere secondo i
piani, finché la goffaggine di Rubio attira l’attenzione di Alak, facendolo spaventare e controllare
mentalmente i serpenti, costringendoli ad attaccare il gruppo.
Lo scontro sembra complicato, ma Helmut, con un lampo di genio, cerca di togliere a Alak la droga
che lo rende pazzo, infilando una mano nella sua bocca.