Archivi di Mnemia – Racconti Generali, Settore XVII
“Prime tracce della loro presenza nel regno si possono ricondurre agli eventi della rivoluzione di Damya del 1416, e alla caduta del corrotto Antares dello stesso anno. Poi si persero le loro tracce per delle settimane, in concomitanza dell’arrivo del Grande Gelo sul continente.”
IN META
Marco nel ruolo di Ellie
Lorenzo nel ruolo di Barren
Nicola nel ruolo di Garros
Morgan nel ruolo di Alister Glen
Simone nel ruolo di Aliarat Norotsk
Matteo nel ruolo di Velter Daylight
- Il gruppo viene minacciato da coloro che sospettano essere il fantomatico “mietitore”, probabilmente il Pretoriano scomparso trent’anni prima. Quest’ultimo intima loro di andarsene, ma il gruppo decide di indagare.
- Aperto il sigillo, il gruppo viene interrotto proprio dal Mietitore, che li confronta sul ponte.
- Egli, invece di attaccarli, capisce la loro ostilità verso Anumilos, e spiega loro cosa sta accadendo.
- Ai tempi della creazione della “nuova” città di Mnemia, Serenus, primo tra i forgiati, commise una grave eresia, sfruttando un potere residuo dei tre tizzoni per creare tre giganteschi forgiati, delle macchine per costruire la città. Esse vennero create senza voce, o mani adatte a comunicare, e sottomesse magicamente proprio alla volontà di Serenus. Tutti credettero che si trattasse di portenti di Artificio, macchine o strumenti, non di esseri viventi veri e propri.
- Al termine dei lavori, Serenus, spaventato dalla possibilità che il suo atto potesse essere scoperto, seppellì nella cava i tre colossi, i quali cominciarono a lamentarsi, rendendo il luogo conosciuto come “Abisso Stridente”.
- Molto tempo dopo, Anumiilos e uno dei Pretoriani scesero in profondità e superarono il sigillo grazie alla Falce del Pretoriano. Una volta dentro Anumiilos svegliò i colossi, i quali tentarono di ucciderli entrambi. Anumiilos assorbì le energie del Pretoriano per scappare oltre il sigillo, abbandonando quest’ultimo nella cava, alla mercè dei Colossi.
- Egli venne ucciso, ma poi rianimato. I tre colossi, infatti, nati da eresia e blasfemia, erano divenuti essere tra vita e morte, e in grado di rianimare i forgiati defunti. Il loro obbiettivo è uscire dalla loro tomba e vendicarsi di Serenus. Per farlo, annienterebbero volentieri la città di Mnemia.
- Il Pretoriano, nonostante sia un servitore effettivo dei tre titani, chiamati “i Pellegrini”, mantiene la sua antica coscienza grazie alla Falce. Così, da tempo, tiene impegnate le grandi macchine, ingannandole, dicendo loro che sta allestendo un esercito per loro, portando dentro l’abisso i corpi dei forgiati defunti. In realtà stava cercando di rinviare l’inevitabile, senza però essere in grado di trovare una soluzione.
- Il gruppo decide di aiutare il Pretoriano, recandosi direttamente da Aldebaran per parlare del caso. Per fare questo, il mietitore concede loro il suo volto, dove ha inserito un frammento della psiche di Anumilos, strappatogli durante il loro ultimo incontro. Ellie rimarrà nelle profondità, in attesa, allenandosi con il Forgiato.
- Il gruppo, insieme ad un Dev disattivatosi per la lontananza dai tre titani, esce dall’abisso, e usando come scusa la morte di Ellie, si congeda da Anumilos nel tentativo di riuscire a contattare gli altri Pretoriani e Aldebaran.
- Dopo essersi ricongiunti con Alita e Felicia, il gruppo viene convocato al cospetto dell’Astro.