Lorenzo – Norin
Gianmarco – Karjan
Giacomo – Remos
Federico – Alarielle
Chiacchiera del Vicolo
Dita di Vorrath
Dopo aver aperto l’ultima porta con un po’ di “fede” (e dopo aver razziato il laboratorio di Damdran), il gruppo si trova davanti al grande drago di cristallo che dimorava nella grotta. Norin capisce immediatamente che quella gemma rossa incastonata nel soffitto di cristallo è quello che stanno cercando, ma il drago è molto intelligente e dopo averlo schiantato a terra, mangia il cristallo runico e vola via, sfondando il soffitto e dileguandosi nel cielo. Menomale che Karjan gli aveva marchiato le scaglie con una freccia e, come fosse un segnalatore, sa dov’è andato.
Nel frattempo il gruppo scopre che un gruppetto di elfi oscuri non morti sta tentando di abbattere la porta che li confinava, qualcosa deve averli risvegliati.
Non potendo riposare, si fanno un viaggio estenuante verso il Cuore della Fiamma, che è la caldera di un grosso vulcano. Lì incontrano il Signore della Fiamma, un elementale annoiato che gli rivela come riattivare il golem di cristallo.
Una volta tornati indietro, si accorgono che il golem di cristallo altri non è che un contenitore per la coscienza di Damdran, un simulacro di quello che era in vita, almeno.
Damdran racconta la storia del cristallo runico e di come dopo quasi un secolo di forgiatura sia stato creato. Per sugellare un’alleanza con la congrega e stabilire un fronte comune, lo donò all’allora strega madre della congrega, che pensando fosse cosa buona restituirlo ad un potente elementale del fuoco lo diede al Signore della Fiamma. Damdran, quindi, barattò il cristallo runico rosso per qualcosa di non meglio precisato e lo riottenne. Lo incastonò dentro il suo laboratorio, utilizzandolo come catalizzatore per svolgere i suoi esperimenti e proteggere la zona da sguardi indiscreti, dato che ospitava anche dei rifugiati Oscuriali. Ha detto di aver preso il drago di cristallo quando era piccolo.
Comunque sia, per aiutarlo a scenderlo nel suo laboratorio, gli avventurieri lo calano con la corda che malauguratamente si spezza. Il golem di cristallo cade da un’altezza non precisata e si frantuma.
Fatto il misfatto, il gruppo riparte alla volta di una nuova destinazione: Le terre dei padri a sud di Vallenera, dove potrebbe ancora essere il drago, che è il vero possessore del cristallo, al momento.
Con una breve sosta a Grelund, in cui rischiano di scatenare una rissa da bar dopo soltanto un’ora dall’arrivo, riposano per poi mettersi in marcia.