Emnotork – “Figli del Peccato” – Sessione 7 – 31/01/2023

Chiacchiera del Vicolo Gdr 20 – Sessione 7

Circa la Fossa Dimenticata.

Dagli appunti Privati del Sergente Katrina Thool di PortoPietraNera.

Daniele Pagnoni come Konrad
Francesco Milone come Inutaav
Lorenzo Cavazzola come Y’Golonac
Marco Cantini come Xariar
Marco Filippi come Stranger

Avevo ragione sulla Fossa Dimenticata, quel vecchio “tempio” degli inquisitori si trova davvero a ValleGialla, non riuscivamo a trovarlo perché nella tradizione del luogo era nota come “Grotta del Mago”.

Siamo arrivati sul posto in sette, seguendo le tracce di una pattuglia di Irregolari inviati da Porto PietraNera in supporto di un villaggio, LungoFiume se gli archivi sono corretti.

La pattuglia era sotto il comando di certo Morik’Ariel, un elfo oscuro pregiudicato noto nei bassifondi di Porto PietraNera come “MangiaAnime”: da quello che ci risulta è scomparso per anni, ma recentemente figura fra gli affiliati dei SottoPontile, una delle numerose bande al soldo della Corporazione.

Le sole informazioni certe che abbiamo sulla Fossa risalgono al Vecchio Cacciatore di Necromanti Gottàrd Ferrai, il quale scrive di un luogo di riposo per ogni artefatto oscuro che non sia stato possibile distruggere.

Con queste premesse abbiamo approcciato il posto con molta discrezione, ma abbiamo trovato una delle porte sfondata dal Gelo facendoci presumere un collegamento fra il posto e le numerose sparizioni avvenute a ValleGialla nei mesi scorsi.

Ci siamo addentrati, ma il posto è molto diverso da come è stato descritto: è freddo, buio, abbandonato e non ha nulla di sacro, tutt’altro; i miei uomini sostengono sia posseduto.

Uno dei miei sì è addentrato nelle sale superiori e non è tornato, siamo andati a cercarlo e ci siamo imbattuti in una sala con resti di statue e segni di acido: se le mie supposizioni fossero corrette sarebbe qui che il ricercato noto come “Stranger” avrebbe reperito la strana arma di cui mi hanno riferito.

Abbiamo trovato due enormi resti meccanici, le creature che Ferrai denomina come “Raptatori” immagino, non abbiamo trovato il modo di accedere ad una delle sale interne, ma ipotizzo che i ricercati abbiano messo fuori uso l’intero sistema di controllo dei Raptatori, mi chiedo se dovremmo ringraziarli per questo.

Le sale del piano inferiore sono meno interessanti, oltre a una brutta sorpresa da parte di qualche Rugginofago che mi è costata altri due uomini; abbiamo trovato tracce di un bivacco: probabilmente i ricercati hanno passato almeno una notte qui dentro.

Le ultime sale che abbiamo analizzato sono state quelle a sud: abbiamo trovato un crogiolo utilizzato di recente e il mio Sensitivo sosteneva che ci fossero tracce di possessione forte in quel luogo; ammetto che anche io avevo una pessima sensazione e ho condotto avanti gli ultimi rimasti del gruppo, troppo in fretta per accorgermi dell’assenza del Sensitivo.

La sala con la Porta di Pietra è stata l’ultima che mi sono sentita di esplorare, le stranezze sono diventate troppe e noi troppo pochi: l’interno era un intrico di tubi anneriti dal fuoco e resti di cerchi runici, sono giunta alla conclusione che i ricercati hanno ingaggiato qui una battaglia con una qualche entità: dovrò indagare, ma ho il sospetto che il Vecchio Ferrai sia rimasto davvero a guardia dell’oggetto che riteneva più pericoloso come si auspicava nei suoi memoriali.

Siamo entrati in Sette, siamo usciti in Tre, ma almeno abbiamo confermato quanto temevo: il Cuneo del Ragno non era al suo posto e se davvero i ricercati se ne sono impossessati, Vorrath vegli su di noi.

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