CHIACCHERA DEL VICOLO:
Anche l’ultimo blocco è caduto.
Di nuovo mi sbriciolo morente, questa volta desidero mi attendi il riposo eterno.
“Ohnina, Eroe non Morto”
VOCI DALLA FORESTA:
Enrico nei panni di Ariel: Umana Paladina Giuramento degli Antichi
Alessio nei panni di Seinih: Mezzelfa Ladro Duellante
Daniele nei panni di Amdir: Elfo dei Boschi Druido Circolo della Luna
Carlo nei panni di Aliant: Mezzelfo Stregone Anima Divina
Ivan nei panni di Beren: Mezzelfo Warlock dell’Immondo
Come previsto la Tesoreria di Castel Dinitro viene lasciata aperta al passaggio con una nota di Adrian per il dovuto pagamento in seguito all’incarico.
Mai visto così tanto oro e così tanti oggetti in un solo posto, qua c’è veramente da sbizzarrirsi. Ciascun membro prende l’oggetto con cui meglio si sintonizza, in particolare Seinih trova un anello che tra i grandi tesori parrebbe comune, ma c’è qualcosa in questo che lo attira in modo particolare e indossandolo nulla accade. Beren riconosce qualche particolare della cosa, sembra sia parte di un set che funziona solamente se posseduto nella totalità.
È giunto il momento di partire per Castello Croathander e come da indicazioni Aliant strappa la pergamena e subito ci si trova proiettati nello Shillileja. Non passa che qualche secondo e immediatamente il luogo riconosce gli estranei pericolosi, Ariel nota multiple presene di non morti in tutte le direzioni: 6 alberi si animano e li assaltano. Il gruppo schiaccia con grande facilità questa minaccia, ma poco più distante li attende, solitaria, l’ultimo dei Luogotenenti: Ohnina con una quantità inumana di effetti magici che investono lei e tutta la sua armatura.
Ariel e Beren si fermano per parlare, dandole una possibilità di ritirarsi, cosa negata agli altri, ma la Chierica non intende indietreggiare di un singolo passo: Alexander il Re Vampiro è partito per la cime dell’Altopiano dove impedirà il ritorno di Kendrath e dominerà lo Junkrat. Se le avesse successo nel fermarli, otterrà la corona diventando regina; non teme la morte che in ogni caso sopraggiungerà in modo naturale nel caso il suo evocatore morisse. Non ha nulla da perdere, solo da guadagnarci!
Il titolo di più forte del luogotenenti non le è stato assegnato casualmente, i colpi del suo martello in combinazione con vari trucchetti sono letali in mischia e in combinazione con portentosi incantesimi di alta cerchia mettono alle strette tutti quanti, ma la chiave del combattimento sono Amdir che in Forma Elementale non accenna a cadere e divora immense quantità di danno come fossero stuzzichini, assieme a Aliant che ignora l’aura di soppressione di cura grazie al simbolo sacro costruito recentemente.
Sconfitto anche l’ultima dei servitori del castello non rimangono che semplici non morti a gironzolare nella zona, ma Beren sente che il suo patrono imprigionato da anni è lì vicino. Talmente vicino da poterci quasi comunicare in modo telepatico.
Di fatti, viene trovato un mausoleo con al centro un diamante mastodontico funzionante come chiave di volta per lo Shillileja. Amdir, tornato nella propria forma, decide di chiudere la questione con ciò che indirettamente ha aiutato a creare. Mentre Seinih distrugge tutte le sfere inibitrici attorno alla zona, il druido trasformato in formica scende sotto terra camminando sulla schiena di un essere a lui sconosciuto. Pianta la staffa poco sotto la punta del diamante e da questa sorge un albero colossale che frantuma il cristallo e libera la creatura sotto di esso intrappolata.
Una scintilla nera parte dal sottosuolo ed schizza fuori correndo in tutte le direzioni, una volta raggiunto il cielo si sprigiona rivelando lo Tsereni nella sua forma completa.