“Vabbè vedete di risolvere il problema velocemente che già mi prudono le mani!”
Red, il Selvaggio.
Brezza Leggera, un gruppo formato da
Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago/Warlock
Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro/Guerriero
Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
Lorenzo S. nel ruolo di Ren Ji “Jimmu”, un Umano Monaco
Matteo L nel ruolo di Tommas da Velen, un Umano Chierico
Valerio M. nel ruolo di Finamin Gardal, un Halfling Ladro
Dall’altro lato del Worth, un’enorme stanza in metallo, fatta di enormi tubature e una gigantesca struttura fatta ancora in acciaio e legno che, torreggiante, si staglia sulle loro figure. Termik e Zeledon subito si mettono al lavoro per risolvere il problema, mentre Finamin si diverte a saltare da una parte all’altra dell’enorme stanza, con fare molto curioso nonostante i suoi atteggiamenti quasi bambineschi, tali da suscitare lo stesso nel maestro Ren Ji. Red preferisce accompagnare il druido e il mago nelle loro ricerche, sentendosi più paziente del solito.
Due punti dell’enorme stanzone sembrano essere connessi fra loro da una lunga serie di simboli incisi sul metallo, addirittura premibili. In una zona più in basso rispetto al resto della stanza delle piccole porticine rotone in ferro. Red, non ci pensa due volte e solleva uno delle porticine. Aitutato, almeno moralmente da Finamin, trova un grosso contenitore in vetro attaccato alla porticina in ferro, con del liquidi luminoso e simile al liquido verdastro del laboratorio segreto di B33. Leggendo sulle superfici di queste porticine, Zeledon individua dei simboli diversi rispetto a quelli trovati prima e capisce che in gioco c’è la capacità di convertire il significato di quei simboli con quelli trovati prima. Aiutato da Termik, trova il modo di attivarli uno ad uno e uno strano liquido dorato inizia a scorrere nella stanza, dando energia a tutti i contenitori.
Quando l’energia si diffonde, ecco spuntare fuori non solo dell’acqua, che riempie parte della stanza ma anche due enormi elementali fatti di fulmini, fuoco e fumo che minacciosi tentano di mandare al tappeto il gruppo. Red e Zeledon, nonostante il loro coraggio cadono per prima vittime dei colpi ma grazie al “figlioccio” di Red riescono a tornare in piedi. Finamin riesce ad arrivare alle spalle dui uno di loro e Termik, tentado di daregliuna mano si fa prendere dal combattimento ed evoca un vortice d’acqua che finisce per coinvolgere anche il piccolo halfling, il quale, riesce comunque a fuggire. Nonostante riescano a metterli al tappeto fra colpi d’ascia, magie, e trasformazioni animalesche e bestiali gli elementali risorgono dalle loro ceneri ogni volta. Ed è lì che a Finamin viene un’idea: e se bisogna sconfiggerli entrambi, nello stesso momento? Questa è un’opportunità che il gruppo non può lasciarsi scappare, ora che in gioco ci sono le loro vite, ancora una volta…