Emnotork
Anno 1416
Foresta di Khaddag
IN GIOCO:
“Se ci muoviamo con cautela, possiamo uscire facilmente da qui.”
Zeledon Ambermoor
IN META:
Stefano, nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele, nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro
Davide, nei panni di Arjhen Mordiscudo, Guerriero Draconide Vermiglio
Marco, nei panni di Elen d’Amadia, Mezz’elfa Paladina
Lorenzo, nei panni di Neith Itzal, Umano Mago
Le fauci del gigante stanno per divorarlo, quando proprio il gigante che lo aveva “accompagnato” sulla cima della montagna ferma il suo capo e gli dice:
“Capo, ma questo non è uno di quelli che Gaeraak ti aveva detto di portargli vivo?”
il “capo” ci ripensa, richiude la sua enorme bocca e insiddisfatto torna sul trono, lamentandosi e sbraitando con i suoi scagnoazzi di non avergli portato qualcosa di buono da mangiare.
Gli altri percorrono la scorciatoia per arrivare alla cima, ma al posto del fianco della montagna, una lunga e ampia scalinata fatta di pietra e consunta dal tempo senza alcun collegamento con la natura del posto e così lontano dalla città, e che termina con un enorme entrata di una grotta, decorata da un arco. Chi mai può averlo costruito?
Nemmeno Arjhen ricorda di averlo visto durante le sue esplorazioni passate.
Ma ciò che li inquieta di più è l’arco, con un teschio in pietra al centro.
Solo Neith sembra parecchio incuriosito dall’entrata.
Red, nel frattempo, rimane da solo con Bob, il gigante e il capo dei giganti , dopo averlo lasciato in un cerchio magico simile si allontana con altri suoi scagnozzi.
Red, parlando con Bob inizia a farselo amico. Parlano delle loro avventure e dei loro interessi e tenta di far in modo che Bob si faccia sfuggire qualcosa, magari qualche informazione che possa essere utile al gruppo, non appena troverà il modo di ritrovare gli altri. Bob continua a parlare delle sue avventure, completamente ignaro dl piano del mezz’orco.
Gli altri, entrati nella caverna, iniziano ad esplorarla. L’umidità rendeva più forte gli effetti terribili del freddo degli ultimi giorni. Tentando di trovare una via per uscire ed arrivare alla vetta, trovano degli enormi fori nella caverna che partono dal soffitto e sembrano continuare per centinaia di metri in profondità. Che tipo di bestia sarebbe capace di perforare le rocce di una montagna?
Nel frattempo, Red viene lasciato solo nel cerchio da Bob, il quale va a cacciare per la sua tribù.
Il mezz’orco cerca di rompere il cerchio in tutti i modo da lui conosciuti, ossia uno solo: la violenza.
Tira fuori la sua ascia e inizia a percuoterla sulle pareti della barriera. Colpisce anche verso il basso, tentando di scavare un uscita per passare da sotto il terreno e scavarsi un’uscita.
Nell’impeto, scaglia la sua ascia contro la barriera. L’ascia inizia a rimbalzare da tutte le parti e anche il cerchio sembra reagire.
Gli altri, ancora in esplorazione, trovano un lago ghiacciato con un’enorme statua e dei non morti apparentemente immobilizzati a protezione del cerchio magico che protegge altre pagine del diario. Zeledon manda in esplorazione un suo famiglio a controllare. Gli altri scendono sul lago ghiacciato e tentano di entrare nel cerchio e prendere le pagine. Ma qualcosa va storto: i non morti si risvegliano e la statua si attiva. Il ghiaccio si rompe e dall’acqua ghiacciata, un teschio in fiamme di colore verdi e blu fuoriesce e spara raggi infuocati dalle sue orbite scure e vuote…