Emnotork – “dov’è il vento, quando non soffia?” – Sessione 7

Emnotork

Anno 1416

Foresta di Khaddag

IN GIOCO:

“Ma siamo impazziti tutti? Io non lo lascio solo! Inseguiamoli!”
Arjhen Mordiscudo.

IN META:

Stefano, nei panni di Zeledon Ambermoor, Umano Mago

Daniele, nei panni di The Red, Mezz’orco Barbaro

Davide, nei panni di Arjhen Mordiscudo, Guerriero Draconide Vermiglio

Marco, nei panni di Elen d’Amadia, Mezz’elfa Paladina

Lorenzo, nei panni di Neith Itzal, Umano Mago

…E nessuno viene investito dalla forza d’impatto del Artigliosso che, invano ha tentato di colpirli.

Si susseguono colpi di spada, affondi e artigliate che feriscono i nostri eroi: Elen subisce molti danni e Reiner viene afferrato e portato via dall’enorme e putrido non morto. È proprio Reiner che colpisce alla testa l’Artigliosso e lo finisce, per poi perdere completamente i sensi. Pieni di ferite e stanchi ritornano a Synistas.
Il freddo li ha stremati nel fisico tanto da non proferire parola per tutto il viaggio di ritorno e si sentono lo stesso sconfitti.: infatti, al termine dello scontro, Reiner non riesce più a svegliarsi. Si sentono sconfitti ma il loro spirito ancora arde e brucia nel loro cuore, intenti a voler risvegliare il prima possibile il loro compagno.
È ser Mortymer che li accoglie nella taverna, “La Carpa di Mare”.

Tutti insieme pensano a come farlo rinvenire e mentre spiegano cosa gli è successo, ser Mortymer si accorge del grande tatuaggio sulla schiena di Riner.
“È un rituale potente ed oscuro, che ha privato delle forze vitali il vostro compagno. C’è un unico modo per spezzare la maledizione che incombe sulla sua vita.”.
Ser Mortymer solleva la spada e trapassa il corpo di Reiner e un vortice di anime oscure fuoriesce dalla ferita inferta sul corpo dello gnomo.
Le anime, ormai diventate ombre per quale terribile incantesimo, vorticano e infestano e spaventano il gruppo.
Ancora con le mani sull’elsa della spada conficcata nella schiena del povero Reiner, ser Mortymer pronuncia a voce alta un incantesimo:
“Vosvul sil bo hondnòl het!”
Le ombre pian piano si rompono in mille pezzi come fossero fatte di vetro e svaniscono nell’aria, trasportate da un vento apparso all’improvviso, che soffia leggero come una brezza primaverile.
I nostri eroi si riposano ed Elen accompagna il piccolo gnomo n una staza da letto al piano di sopra avendo cura di lasciar riposare Reiner, fino a quando non si risveglierà.
Al mattino seguente, i nostri eroi ripartono per la foresta di Khaddag, intenti a concludere la missione.
Al loro arrivo, vicino l’albero c’è un gruppo di enormi mostri simili a grossi umani, dalla pelle raggrinzita e fetida, a tratti blu e azzura, che stanno tentando di distruggere l’albero magico.
Fra loro proprio Red va a parlarci in gigantese, per capire cosa vogliono dall’albero.

Grazie ad un incantesimo Zeledon mette al corrente gli altri che non parlano quella lingua che sono due giganti al servizio del loro “capo” e vogliono che sia solo Red a seguirli.

Il mezzorco, senza il minomo ripensamento decide di seguirli, lasciando spiazzati i suoi altri compagni che poche ore fa hanno lasciato Reiner rimanere in uno stato di sonno semi perenne. Neith avverte gli altri che i giganti hanno palesemente un aspetto e una condizione fisica tale da poter essere delle creature non morte. Arjhen però motiva gli altri ad inseguire comunque i giganti rimanendo a distanza.

I nostri eroi stanno inseguendo i giganti, che hanno afferrato Red per arrivare più in fretta dal loro “capo”.
La distanza tra i due gruppi aumenta sempre più: i giganti sono grandi e veloci e percorrono molto più terreno.
Arrivati ai piedi della montagna, i giganti si arrampicano facilmente sui suoi fianchi e iniziano a scalarla.

Arjhen ricorda di aver già passato questa montagna in passato per arrivare a Synistas e conosce un punto dal quale poter risalire per raggiungere prima la vetta.

Il gruppo così si divide da Red.
Red arriva alla cima della montagna e sulle rovine di un antico tempio fatto di colonne ormai spezzate. Su un enrome trono fatto di pezzi di roccia, un gigante molto più grosso e muscoloso degli altri lo osserva e si avvicina ai suoi scagnozzi.
“Lasciatelo pure qui. Finalmente un pasto decente dopo settimane…”
Lo strappa dalle mani del gigante che lo stava trattenend e Red vede arrivare le fauci del gigante pronte a masticarlo, quando…

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