“Neith, non sai cosa ti aspetta. Pagherai per il dolore che hai inflitto alle persone innocenti del mio villaggio e soprattutto al mio maestro!”
Rilea da Volzag
Brezza Leggera, un gruppo composto da:
- Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago Warlock
- Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro Guerriero
- Lorenzo S. nel ruolo di Neith Itzal, un Umano Mago
- Luca Z. nel ruolo di Termik Swamp, un Lucertoloide Druido
- Alessandra Z. nel ruolo di Rilea di Volzag, un’Umana Guerriera Chierichessa
Rilea, rimasta in taverna a confortare una famiglia del suo villaggio fuggita da un terribile mostro, sente il bisogno di verificare con i suoi occhi le condizioni del suo villaggio. Con premura, ser Mortymer le consegna una copia temporanea della sua spada affinché possa godere delle protezioni della Donna in Nero, Keresya. Arrivata con un cavallo affittato in città, si trova di fronte allo spettacolo più raccapricciante della sua vita: le case del suo villaggio non sono altro che brandelli di pietra e legno, e il sangue delle famiglie del posto è sparso ovunque. Corpi che a malapena riesce a riconoscere sono mutati, ma tra tutti riconosce quello del suo maestro. In una delle tasche, Rilea trova una lettera di addio indirizzata a lei. Keresya la conforta e la avverte che è opera dei piani di Neith e del parassita che porta con sé. Furiosa, ritorna di corsa a Synistas per vendicarsi dell’enorme torto subito per mano di quello che credeva una persona da poter salvare.
A Synistas, nella stanza di una locanda Anche i Ragni hanno La Coda, appare da un portale proprio Salem Wyrm, che blocca Zeledon, Termik, Red e Tommas all’interno con Neith, con l’intenzione di strappare al necromante il parassita e usarlo per i propri scopi. Salem anima i mobili, le sedie e il letto della stanza ordinando loro di attaccare il gruppo. Red si lancia contro il mago, lo trafigge e lo colpisce in più punti con la propria ascia. Ma il mago è più astuto e si sostituisce al mobilio animato della stanza per salvarsi la pelle più volte per poi tentare di finirlo con un fulmine in petto. Neith evoca un Elementale della Terra per distrarre Zeledon e si dà alla fuga. Rilea, arrivata in città, cerca disperatamente un indizio che la possa portare al gruppo. Trova una locanda in fiamme e un gruppo di guardie, capitanate da Xyrith, il quale sa benissimo che ser Mortymer o qualcuno a lui vicino è coinvolto in questo strano incendio. L’aiuta ad arrampicarsi su una finestra ed entra nella locanda da una stanza. Esce e si ritrova davanti Neith, completamente protetto da un ammasso di tentacoli immenso. Keresya estende una sua proiezione sulla guerriera e inizia una lotta fra i due che si conclude velocemente con la fuga di Neith diventato invisibile.
Quando il resto del gruppo finisce di sistemare il mobilio animato da Salem, resta da affrontare l’elementale, il quale si scaglia ancora contro Zeledon e lo fa sbattere contro uno dei muri della stanza. Riuscendo ad affacciarsi alla finestra, nota che Salem si è teletrasportato all’esterno, in cerca di Neith e di Yvel Takan, che stanno scappando sfondando un muro. Con l’aiuto di Keresya, riesce a vedere per un attimo la fuga di Neith dalla locanda, e insieme agli altri si dirigono verso il punto distrutto dalla furia del parassita e del suo ospite…