“Bene, ora tutto quello che ci rimane è consumare le insulse persone di questo villaggio. Nutriti del loro sangue, mio nuovo amico…”
Naith Itzal, il Portatore del Simbionte del Vuoto
Brezza Leggera, un gruppo composto da:
- Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, un Umano Mago
- Daniele M. nel ruolo di The Red, un Mezz’orco Barbaro
- Lorenzo S. nel ruolo di Neith Itzal, un Umano Mago
- Matteo L. nel ruolo di Tommas da Velen, un Umano Chierico
Il combattimento ad Aeris Arx Divinum continua: magister Axel subisce le bruciature della magia del fuoco di Neith, protetto dalla creatura che vive dentro di lui, mentre Red tenta di tagliarne tutti i tentacoli che proteggono il suo ex-compagno di viaggio. Zeledon e Tommas affrontano insieme le creature gelatinose generate dal taglio dei numerosi tentacoli, che provocano distorsioni dello spazio attorno a loro e causano emicranie lancinanti con le loro litanie ricche di bestemmie contro la realtà attorno. Alysson accorre in loro aiuto, concentrando le sue energie magiche in potenti colpi di forza e spazzando via con la magia gran parte dei mostri. Quando tutti i tentacoli sono tagliati via, Neith cade rovinosamente al suolo e Red tenta di sfinirlo, ma creature gelatinose, come richiamate da una forza magnetica, si frappongono fra i colpi d’ascia del mezz’orco e il corpo di Neith. Ripresosi, il necromante svanisce nel nulla.
Dopo aver recuperato le forze, il gruppo si dirige alla Carpa di Mare per raccontare l’accaduto a ser Mortymer. Insieme a magister Axel, vengono a sapere che minifratture nella realtà causate dall’arrivo di un enorme drago su EmnoTork stanno creando scompiglio nel continente. Decidono di riposarsi dopo aver ringraziato Alysson per l’aiuto. La ragazza chiede il permesso al suo maestro Axel di unirsi al gruppo, e, dopo averne ottenuto il consenso, si prepara per l’avventura. Prima di andare a letto, Keresya, la Donna in Nero, rivela loro il suo passato e il collegamento con la creatura che sta infestando l’anima di Neith.
Neith, fuggito da Aeris Arx Divinum e fuori Synisthas, trova un posto dove riposarsi. Il simbionte che lo accompagna rivela il suo nome a Neith, causando in lui uno strano e decisivo distacco dalla realtà. Il simbionte racconta di un legame con la Donna in Nero, entrambi generati da un essere molto potente proveniente dal Vuoto. Per recuperare le forze, Neith e il simbionte decidono di nutrirsi del sangue delle loro nuove vittime: gli abitanti del villaggio di Volzag.
Il mattino seguente, ser Mortymer sveglia di soprassalto il gruppo poiché una famiglia proveniente dal villaggio di Volzag racconta loro dell’attacco subito a causa di un uomo pieno di tentacoli dalle vesti purpuree ricoperte di occhi…