“Emnotork – “Dov’è il vento quando non soffia?” – Sessione 48 – 13/09/2023

“Ci sono molte più cose spiacevoli del previsto sul tuo conto che avresti potuto dirci molto tempo prima, ser Mortymer. Ma ora capisco la tua ritrosità nel raccontarcele. Sei stato accecato dal peccato e ora vuoi riparare al danno che hai compiuto in vita. Ti siamo vicini, ser Mortymer, ma ora aiutaci come sai fare tu.”
Tommas da Velen

Brezza Leggera, un gruppo composto da:

Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
Daniele M. nel ruolo di The Red, Mezz’orco Barbaro
Lorenzo S. nel ruolo di Neith Itzal, Umano Mago
Matteo L. nel ruolo di Tommas da Velen, Umano Chierico
Alessandra Z. nel ruolo di Rilea da Volzag, Umana Guerriera

Nell’ennesimo combattimento contro Daemogoth, Red si fa avanti e affronta il braccio destro della Signora di Bragia. Le sue magie e maledizioni contro di lui lo feriscono fin dentro l’anima e dopo una serie di colpi terribili al corpo e alla mente del mezz’orco, Red si accascia al suolo. Ma non prima di sferrare un ultimo colpo contro Daemogoth e tagliargli la testa. Da lontano e al sicuro, Zeledon si occupa di distruggere le infami Colonne Magmatiche che tengono in vita i Tre Guardiani di Daemogoth, e Rilea salva la vita a Tommas distruggendo l’ultimo guardiano e facendo poltiglia della testa rotolata via di Daemogoth.

Neith ancora aspetta il ritorno del suo nuovo “compagno d’affari,” Leomord Lithobates. Alla Pozza Nera infine, rientra Leomord, ricoperto di fango e rametti. Qui, lo gnomo e Neith litigano per il piano del mago andato a discapito di Leomord, ma questi comunica a Neith che la villa di Voreg Xemilith è ricca di trappole e difese magiche per proteggerlo. I due hanno bisogno di qualcuno in grado di aiutarli e si recano al Grande Tempio di Malvar, dove una conoscenza di Leomord può fare al caso loro.

Neith, tentando di conversare con il sacerdote contatto di Leomord, viene interrotto da uno dei templari più importanti del tempio: Vince Auran, il tritone più forte e prestante devoto a Malvar. Capendo che non era il momento giusto e dopo qualche parola velenosa fra i due, decide di andarsene e con Leomord elabora un nuovo piano per impadronirsi della magica Carpa di Mare.

Nel frattempo, il resto del gruppo percorre le scale di pietra che portano alla città sconsacrata di Pyroth per uccidere la Signora di Bragia, responsabile delle centinaia di morti del villaggio di Kragdun. Arrivati lì trovano una lunga fila di abitazioni distrutte e piene di morti carbonizzati. Decisi ad eliminare con più forze possibili la causa di tanto dolore e miseria si riposano nella casa meno distrutta. Neith, a Synistas, arriva alla locanda di Ser Mortymer per poterci parlare tramite Leomord e, sedendosi su uno sgabello, improvvisamente proietta la sua coscienza nell’abitazione dei suoi ex compagni involontariamente. Lo sgabello invece materialmente si ritrova davanti alla compagnia di Brezza Leggera. Risvegliandosi grazie allo sgabello, il gruppo riesce misteriosamente a comunicare con Ser Mortymer e a capire che la causa dei poteri della Signora derivano dall’anima di Shyrokorov, il draconide ex compagno di Ser Mortymer da lui tristemente assassinato. Alla fine della conversazione, lo sgabello inizia ad assumere le forme di una lunga spada nera, che non riesce più a staccarsi dalle mani di Zeledon…

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