“Mi sono stufato di queste prigioni! Ora sfonderò tutti i muri finché questo posto non crollerà!” disse Red, il Selvaggio.
Brezza Leggera è un gruppo composto da:
- Stefano C. nel ruolo di Zeledon Ambermoor, Umano Mago
- Daniele M. nel ruolo di The Red, Mezz’orco Barbaro
- Lorenzo S. nel ruolo di Neith Itzal, Umano Mago
- Matteo L. nel ruolo di Tommas da Velen, Umano Chierico
Neith inizia a familiarizzare con l’organizzazione criminale “Gracidìo”, a cui appartengono Leomord e molti gnomi dissidenti del governo di Synistas. Tuttavia, deve guadagnarsi la fiducia degli anziani noti come “Le Rane”. Tra di loro, c’è colui che è chiamato “L’Anfibio”, che sembra essere la persona giusta per aiutare Neith e Leomord a rovesciare il consiglio, noto come “L’acquitrino”, in loro favore.
Nelle prigioni all’interno della Montagna di Fuoco, gli altri membri del gruppo cercano disperatamente un modo per fuggire, mentre cercano di recuperare gli oggetti di valore che sono stati confiscati a Zeledon e Rilea dalle Salamandre Ignee a guardia delle prigioni. Stufo e contrariato dalla situazione in cui vertono, Red sfonda porte e muri per fuggire. Zeledon e Rilea riescono a recuperare solo una piccola parte dei loro averi, ma la loro attenzione ora si rivolge su uno strano cerchio fatto di cenere.
Nel frattempo, Neith e Leomord devono trovare Voreg Xelimith, un nobile elfo oscuro di Synistas interessato alla compravendita illegale e alla concorrenza scorretta di una nuova droga chiamata Meraviglia, diffusa nei bassifondi della città. Per scoprire dove si trova il nascondiglio di Voreg, Neith visita uno dei locali più lussuriosi di Sobborgo Zanna Diamante: L’Ora Piccante. Qui, fa la conoscenza della proprietaria del locale, Cloy Medera, con cui scambia informazioni in cambio di denaro. Cloy rivela che alcune prostitute vengono “prelevate” in alcune serate e si dirigono al nascondiglio di Voreg sotto scorta. Ora Neith deve trovare un modo per pedinarli…
Nel frattempo, a Montagna di Fuoco, nei magazzini, Tommas scopre un sacchetto di carboni ardenti che bruciano incessantemente. Zeledon collega immediatamente questi carboni al cerchio di cenere visto precedentemente. Questo attiva il cerchio, permettendo loro di trovare un rifugio sicuro all’interno delle prigioni. Inoltre, trovano una notevole quantità di denaro. Dopo essersi riposati, trovano l’uscita dalle prigioni e si dirigono verso l’ingresso della città sacra di Pyroth. Qui, li attendono Daemogoth e i suoi tre golem di pietra lavica…