EMNOTORK – “DOVE IL CUORE PULSA” – SESSIONE 82 al 21/12/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia delle Braci Ardenti, formata da

Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.
Mario nel ruolo di Dolgrim, l’evanescente nano nero dai movimenti rapidi e dallo stocco letale.

Le Braci Ardenti tentano di ascoltare la conversazione dei cultisti: tuttavia, quando finiscono di parlare e iniziano a ripetere i dogmi del Vuoto, gli eroi provano ad allontanarsi ma non ci riescono. Quando il rumore li allerta, Drusilia è già pronta ad attaccare.
La battaglia non è particolarmente difficile e il circondario è così ampio che fortunatamente nessuno percepisce lo scontro che si consuma in poche battute e in maniera rapida. Morti, i corpi dei cultisti vengono nascosti e le loro identità rubate dall’incantesimo della mezzelfa fatata che fa assomigliare l’intero gruppo ad una delle tante processioni di cultisti che si muovono per la vecchia cittadella di Aurora. Gli avventurieri decidono così di girare per le strade cercando di seguire qualcuna di esse, arrivando a notarne una che entra in un vecchio edificio su uno strapiombo senza più uscirne. Sospettosi, gli eroi cercano di entrare, scoprendo che la porta è chiusa. Scassinata, esplorano la tenuta visibilmente distrutta e abbandonata, interrogandosi su dove possano essere spariti i cultisti che vi erano entrati prima di loro. Dalle varie fenditure sui pavimenti una volta lustri e cesellati, le Braci Ardenti sentono provenire un certo calore, fin quando non convergono in una sala con un vecchio braciere circolare nel centro, con le braci ancora calde.
Dopo una breve analisi, il gruppo scopre un meccanismo legato al calore che Castiel non tarda ad attivare, rivelando un passaggio sotterraneo al di sotto della vecchia cittadella.
Ampie scalinate di pietra, legno e corde portano gli eroi verso un ritrovo di cultisti provenienti da chissà dove, dalle razze più disparate e accampati come in attesa di un grande evento. Sanno bene a cosa si stanno riferendo tutti: pare che sarà nel sottosuolo che la Signora della Notte terrà il suo leggendario sermone. Luogo e ora però sono ancora un mistero, per cui gli eroi devono trovare un modo per apprendere queste informazioni in breve tempo. I cultisti sono intenti a rifocillarsi con i piedi a mollo nelle sorgenti calde che affiorano dalla roccia sotterranea, sicuri che quel luogo, protetto da svariate misure di sicurezza, ospiti solamente loro.

Tra le chiacchiere poi, qualcuno apprende dell’operato di un certo dottor Olog, considerato indispensabile per il progetto della Signora della Notte. Ora, le Braci Ardenti sanno da dove cominciare.

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