EMNOTORK – “DOVE IL CUORE PULSA” – SESSIONE 81 al 14/12/2023

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia delle Braci Ardenti, formata da

Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.
Mario nel ruolo di Dolgrim, l’evanescente nano nero dai movimenti rapidi e dallo stocco letale.

Nell’oscurità che divora il mondo gli avventurieri procedono nel loro intento di stanare la Signora della Notte e impedire che acquisisca i suoi terribili poteri dai Worth, i pericolosi squarci verso l’Altrove, così come ve lo ha descritto Eledrin il fatato.
Dopo aver camuffato le loro vere identità con la magia, gli eroi si avvicinano alle vecchie rovine della cittadella di Aurora, abbandonata quasi un secolo prima a causa di pericolosi miasmi provenienti dal sottosuolo. Alle sue porte, le Braci Ardenti si rendono conto che l’aria è davvero irrespirabile e sono costretti a creare delle maschere per filtrarla. Dolgrim e Alavir collaborano per mettere a punto delle maschere da dottore della peste ricolme di erbe e unguenti. Elmorn, nella speranza di proteggere ancora meglio il proprio gruppo, utilizza anche le bolle d’aria magica fornite dal dono del sommo Irsun per farli respirare se le maschere dovessero rompersi o venir meno.
In mezzo a ruderi grigi e silenziosi, gli eroi procedono nelle nebbie tossiche fino alla seconda cinta di mura incontrando due guardiani: si tratta di due Peccatori, servi della Signora della Notte già affrontati in precedenza. Nemmeno loro, tuttavia, riescono ad arrestare l’avanzata delle Braci Ardenti e, una volta sconfitti, gli avventurieri si accorgono che un portone di pietra gli impedisce di entrare. Un meccanismo molto antico richiede un codice per sbloccare gli argani, ed ogni errore sembra far scattare una trappola di lance impossibile da prevedere. Con qualche tentativo, ferite e tanta pazienza, alla fine gli eroi hanno la meglio e riescono a passare.
Salite le vaste gradinate della cittadella, le Braci Ardenti si accorgono che una potente illusione impediva di vedere dall’esterno ciò che era celato tra le rovine: un insediamento vivido con tanto di torce accese un po’ ovunque. Dolgrim si muove furtivamente in ricognizione fino a scorgere una processione di strani cultisti passargli di fianco. Gli avventurieri si nascondono in un vecchio tempio decaduto di cui non riconoscono i vessilli, ma quando scorgono qualcosa sotto l’altare distrutto capiscono di cosa si tratta: i dogmi del Vuoto, incisi sulla pavimentazione di pietra, chiariscono chi abbia occupato la vecchia cittadella di Aurora.
Poco dopo le voci di alcuni cultisti obbligano il gruppo a nascondersi nel tempio poiché la loro direzione sembra essere proprio quell’antico edificio: gli uomini, senza accorgersi della presenza degli eroi, si piegano sui dogmi del Vuoto leggendoli a voce alta, ma non prima di aver parlato di un particolare sermone che da lì a breve la Signora della Notte terrà per tutti i suoi accoliti…

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