Emnotork – “Di Ascesa e Rivalsa” – Sessione 33 – 30/03/23

Chiacchiera del vicolo – Sessione 33

“Incubi e Follia”

Dai diari di Aline Shmerzimarsh

I M.A.R.I.O., formati da

Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Leonardo P., nel ruolo di Abdul Alhazred, il Tiefling Bardo
Eva M., nel ruolo di Ea, la Tiefling Ladra

Quello che qui scrivo, mi è stato raccontato come un terribile incubo. Una spettrale figura ha braccato il gruppo, costringendoli alla ricerca di una via di fuga. Con questa minaccia alle loro spalle, hanno cercato di ripiegare negli accessi fognari della struttura, ma l’inquietante sagoma li ha anticipati, vanificando il loro piano. A nulla è servito tentare di superare o eliminare l’entità che si è avventata su di loro e ad uno ad uno hanno cominciato a soccombere agli attacchi del nemico, finendo a decorare la roccia del pavimento con il loro sangue.

Invece di morire, si sono ritrovati nuovamente nella cella del vecchio pazzo, che li ha interrogati in merito ai loro prossimi passi. Pieni di dubbio, ancora con la sensazione di lame ed artigli che fendevano la loro carne, i M.A.R.I.O. si sono adoperati per cercare risposte, ma ancora una volta, la figura si è palesata, ancora una volta fendendo e ghermendo, lacerando ed infilzando le loro carni.

Ed ogni volta che morivano, tornavano nella stanza del vecchio.

Prima o dopo, si sono resi conto che qualcosa non era effettivamente come sembrava. Visioni strane balenavano nelle loro menti, fino a capire che erano tenuti sedati in una stanza del manicomio, mentre dottori ed infermiere si prodigavano nel tenerli calmi grazie a chi sa quale allucinazione.

Quando la comprensione è diventata chiara, i M.A.R.I.O. si sono risvegliati e liberati, scatenando tutta la loro frustrazione accumulata in decine di morti immaginarie contro i propri carcerieri. Ne hanno tenuto in piedi uno, per usarlo come leva per uscire da quella struttura… o forse no?

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