EMNOTORK- CRONACHE DELLE NEBBIE- La Bruma Scarlatta – Sessione 4 (04/01/2026)

La Chiacchiera del vicolo,
Lande delle Nebbie, Città Libere della Rodovia
Voivodato di Turram – Villaggio di Darken


Testimonianza di :

Imanuel Cantanebbia
Bardo degli spiriti itinerante

Cari viandanti,

ritorniamo a narrar dei Sopravvissuti di Darken e di cosa accadde a seguito del nostro ultimo incontro. Rammentate vero? I nostri protagonisti avevano appena affrontato l’ennesimo trio di zombi, seppur due di questi fossero stati annientati dall’inaspettato aiuto di un anonimo dileguatosi tra le viuzze del villaggio. Una enorme orda di zombi, tra scarlatti e ferali, marciava verso di loro bloccando la strada in direzione del maniero. Fu così che i protagonisti tornarono a rifugiarsi all’interno dell’abitazione di Alec, l’unica che avesse le caratteristiche necessarie a garantire un minimo di protezione…o assicurare una condanna. Priva di finestre, una sola porta d’ingresso, un alloggio seminterrato; se quegli zombi avessero violato l’entrata non ci sarebbe stata via di scampo per loro. Eppure, i Sopravvissuti di Darken riuscirono a scamparla. Mentre Holg bloccò l’entrata con paletto e chiave, il resto dei suoi compagni se ne restarono in attesa. Stanchi, due di loro gravemente feriti, qualsiasi altro scontro sarebbe stato potenzialmente letale. Ecco perché decisero di attendere. Holg se ne rimase accanto la porta, udendo i versi degli zombi che si avvicinavano. Qualcosa colpì la porta, grattando sulla sua superficie di legno ed un verso abominevole si udì oltre di essa. Cosa poteva essere però, nessuno di loro lo sapeva.

Quando tornò il silenzio, Faolàn ed Alavor decisero di uscire allo scoperto. Dovevano trovare un modo per raggiungere il maniero ed il modo migliore per farlo sarebbe stato quello di seguire un tragitto privo di nemici. Quando uscirono fuori però, notarono un gruppo di zombi non molto lontano da lì, tanto che dovettero dirigersi verso la parte opposta, muovendosi tra varie viuzze ed evitando diversi gruppi numerosi di zombi. Ad un tratto uno di loro li vide, rischiando di allarmare anche gli altri. Lo stesso Alavor tentò di usare una magia illusoria per confondere lo zombi; in qualche modo, il non morto si allontanò mentre lui e Faolàn sfruttarono le nebbie che offuscavano il vicolo in cui si erano nascosti. Quando però decisero di tornare indietro, una serie di sfortunate coincidenze ed errori tattici giocarono a sfavore della Compagnia. Gronk uscì dall’alloggio assieme ad  Alec, seguendo Holg che li anticipò. Il barbaro attirò l’attenzione di due zombi, così decise di correre urlando in direzione di un vicolo, seguito dagli altri due mezzorchi ed Elrin. Presto, anche Faolàn ed Alavor li raggiunsero, soltanto per scoprire con orrore di trovarsi in un vicolo cieco. Una muratura di filagne in legno impediva loro di uscire dal lato opposto del vicolo ed i due zombi strinsero Faolàn all’entrata, impedendo così ogni via di fuga. Il vicolo era inoltre molto stretto, obbligando i sei protagonisti a rimanere bloccati laggiù. Così, mentre Holg cercava di abbattere il muro di legno a colpi di ascia, Faolàn, Elrin ed Alavor cercarono di tenere a bada i due zombi. Purtroppo però i non morti ebbero ragione, prima di Faolàn e poi di Elrin. Entrambi morsi al collo, furono i primi a cadere. Alavor cercò di tamponare la ferita al collo di Faolàn ma purtroppo, l’emorragia era molto grave e presto il povero ranger morì dissanguato. Al contrario, il mezzo Shadar-kai riuscì invece a salvare la vita ad Elrin. Nel frattempo, Holg era riuscito a sfondare il muro, aggirare la baracca e raggiungere gli altri due zombi alle spalle, eliminandoli rapidamente. Gronk ed Alec si andarono a nascondere in un granaio. Presto, anche Alavor ed Holg li raggiunsero, trascinando con sé il corpo privo di sensi di Elrin e lasciando il cadavere di Faolàn alle loro spalle. Rimasero nascosti. Ahimè, cari viandanti, la situazione era davvero tragica. Raggiungere il maniero era impossibile, l’orda di Zombi infestava ancora il piazzale dinnanzi il viale che conduceva a destinazione. Come fare? Ad un tratto, un rumore di passi attirò l’attenzione dei nostri eroi, nascosti nel granaio. Alec invocò una fiamma magica pronto a scagliarla contro chi stesse avvicinandosi…tentennando quando notò che la figuira era proprio Faloàn. Com’era possibile? Si, comprendo bene il vostro sgomento cari viandanti. Faolàn era morto pochi minuti prima, con una terribile ferita al collo ed ora era in piedi davanti a loro seppur il suo aspetto era totalmente cambiato. La carnagione esangue, gli occhi opachi, la ferita coagulata sul collo, il suo petto immobile come se non respirasse. Faolàn era morto, eppure, era in piedi, cosciente, dinnanzi a loro. Cos’era accaduto? Quando gli chiesero spiegazioni Faolàn parlò della voce di sua madre e di qualcosa che lo fece rinascere in uno stato di sospensione tra la vita e la morte.

Stanchi, stremati ed al limite delle forze, i Sopravvissuti di Darken si rifugiarono nella Chiesa della Sacra Morte dove trovarono il cadavere impiccato del sacerdote. Tuttavia, essi non vi diedero troppo peso, sigillarono ogni entrata e rimasero là dentro. La spossatezza ed il sonno presero il sopravvento su quasi tutti loro, eccetto Faolàn che rimase a vegliare in uno stato di immobilità assoluta. Quando si destarono, la notte era oramai calata…cos’era successo a Faolàn? Chi o cosa lo aveva trasformato in un non morto? Sarebbero riusciti a raggiungere il maniero? Oppure, ora che la notte era calata, la Bruma scarlatta avrebbe fatto il suo ritorno? Pazientate miei cari…presto ogni risposta giungerà a voi…

I sopravvissuti di Darken:

(ALAN G. interpreta)
Alavor di Darken,
questo mezzo Shadar-kai ha un segreto: è uno Stregone dell’Ombra con un passato da Cortigiano e faccendiere dello Starosta di Darken. Ha imparato a sopravvivere, non solo grazie a dialettica e carisma, ma anche grazie ai poteri magici innati originari dai Reami dell’Umbra.
(MARCO C. interpreta):
Faolàn il Rinato,
un ranger Rinato dalla non morte, guardiacaccia di Darken la cui vita è stata segnata due volte: in primis dalla tragica morte di entrambi i genitori e, successivamente, dalla sua stessa morte, ucciso da uno Zombi durante la fuga dal suo villaggio natale. Nonostante la sua nuova condizione di non morto, non ha dimenticato il suo obiettivo di vendicare la morte di suo padre, sbranato da una misteriosa bestia…
(MAURO V. nel ruolo di):
Holg “la bestia”
un feroce mezzorco barbaro cresciuto in mezzo agli orchi ed abituato a vivere più come un animale che come un essere civilizzato. Il suo nomignolo, “la bestia”, non rispecchia soltanto il suo modo di vivere ma anche la furia selvaggia con cui massacra i suoi nemici.
(SERGIO L. nel ruolo di):
Elrin il mezzosangue,
Questo mezzelfo dal passato criminale ha lavorato per molto tempo come picchiatore e recupero crediti al servizio di un noto malfattore schiavista di Portogrigio. Dopo anni passati a servire il crimine, si è lasciato quella vita alle spalle e si è trasferito a Darken lavorando come guardia del villaggio. La sua filosofia di vita? Pensare ai fatti propri per campare più a lungo possibile.
(NINO S. nel ruolo di):
Gronk “Mani d’acciaio”
Questo mezzorco è cresciuto come schiavo ed ha passato la sua intera infanzia tra gli allenamenti e le arene da combattimento nei circuiti di lotta clandestina. Dopo essersi ribellato ed aver ucciso il suo schiavista, ha intrapreso il cammino delle arti marziali per placare la sua ira e cercare la pace interiore. Oggi è ossessionato dal raggiungere la perfezione del corpo e della mente.
(CRISTIAN P. interpreta):
Alec il “Senzazanna”
un mezzorco cresciuto in mezzo alle paludi da un piccolo Circolo di Druidi delle Spore, anch’egli ha abbracciato la via del druidismo prima di sopravvivere alla distruzione della sua famiglia adottiva per conto di una misteriosa mostruosità della palude. Si è trasferito a Darken per una nuova vita, ignorando che sarebbe stato soltanto l’inizio di nuovi orrori da affrontare…

2 risposte

  1. I miei amici erano in pericolo, ma io ero diventato solo un ombra tra le ombre…Sentivo, ma non potevo urlare, vedevo ma non potevo piu toccarli.. il mio corpo tradiva ogni respiro e la mia anima pareva pronta a staccarsi, la morte aveva un sapore metallico e dolciastro al tempo stesso…la vita mi stava abbandonando, ma una scintilla in un angolo ignoto mi cantava una canzone, la voce di mia madre, e poi di nuovo il silenzio.. il mio corpo che riprende a muoversi i miei passsi che mi riportano da loro… le loro facce confuse, le lacrime ancor fresche negli occhi di Alavor, il mio cuore che non batte piu, ma so che sono li con loro per un motivo… devo proteggerli… devo vegliare su di loro…

  2. Dannato Ala or!
    La sua ossessione per il maniero ci farà ammazzare tutti ed ora anche Faolan è strano, ma strano forte e si vede ….
    Qualsiasi cosa stia accadendo rischiamo tutti la vita o forse peggio….. Diventare come Faolan …. O come questi disgraziati che vagano senza sensore senza vita….
    Cosa sia davvero peggio non lo so!

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