Emnotork: Cronache del sud – Bianca Morte sull’isola di Fang – Sessione 72 (26/02/2023)

La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
Estratto dal Diario di:

Gibry Cuordifiamma,
Halfling piedilesti e Stregone del fuoco della Contea dei Mezzuomini dell’isola di Fang. Il solo. L’unico. L’inimitabile, il Re delle Grigliate, il più bello tra i belli e bla, bla, bla e ancora bla bla bla.
Offritegli da bere e ve lo farete amico!

Non tutto il male viene per nuocere! Così diceva sempre mia nonna. Immagino avesse ragione.
Volete la versione breve? Ci siamo alleati con gli orchi. No, no, non fate facce strane e non fatemi domande idiote, diciamo le cose come stanno: siamo alleati degli orchi. Peggio di così non poteva andare, proprio no!

Prima i giganti, poi idre e ciclopi, a seguire mostruosità del sottosuolo, mostri abomini creati da un mago pazzo, per poi continuare con goblin, non morti e “cose magiche” senza senso. Ed ora, anche troll mostruosi e orchi incavolati ed impicciati in una guerra che nemmeno ci appartiene? Diamine, a saperlo me ne restavo in cella! Facevo prima! Il problema sapete qual è? Questi orchi potrebbero REALMENTE esserci d’aiuto. Quel Dorak è nato e cresciuto qui, conosce la valle come le sue tasche e la sua tribù vive quaggiù da oltre duecento anni. Gli orchi non campano più degli esseri umani, il che significa che in due secoli, ce ne sono passate a bizzeffe di generazioni di quei sederoni verdi! Praticamente la valle si può dire che sia loro (se non contiamo le mostruosità che la infestano). Questi orchi però, sono decisamente diversi da quelli descritti nelle storielle che mi raccontavano da piccolo riguardo la Valle Proibita. In effetti, questi orchi sono diversi da qualsiasi altro orco abbia incontrato. Non fraintendetemi; sono mostruosamente brutti, puzzano da far schifo, sono più selvaggi di una bestia e la loro cucina è rivoltante. Tuttavia, il loro capo ha dimostrato un’intelligenza straordinariamente più sviluppata rispetto ai suoi simili. Non solo parla benissimo il comune ma…così, almeno in apparenza, oserei dire di aver percepito in lui un’indole diversa, meno selvaggia… quasi onorevole, oserei dire, ma non voglio sbilanciarmi. Sono pur sempre orchi, non dobbiamo dimenticarlo. Quello che sembra il suo luogotenente poi…mi mette i brividi. E’ l’orco più orribile che abbia mai visto in tutta la mia vita e quella cicatrice che gli sfigura la bocca mi fa salire il voltastomaco. No, sul serio, fatico a guardarlo in viso per oltre tre secondi; non mi stupisce che gli altri lo chiamino Vergal “il Mostro”, anche se temo che quella definizione non se la sia meritata (solo) per il suo aspetto. L’ho visto come combatte e fa paura; quell’orco non si limita a fare a pezzi i suoi nemici, ma si lava letteralmente con il loro sangue, sgorgante dagli arti che egli  strappa dai loro corpi con un sorriso folle dipinto su quelle fauci sfregiate irte di zanne. Spero di non dovermi mai trovare da solo con lui ma una cosa è certa; se dovesse diventare ostile, meglio incenerirlo prima che riesca a mettermi una mano addosso oppure di me non rimarrebbero nemmeno le ossa.  Meglio non pensarci. Adesso me ne vado a dormire; domani a quanto pare dovremo organizzare una nuova partenza. Re Dorak ci ha già indicato l’esatta ubicazione della vecchia torre di Auros, ma a quanto pare occorre attraversare una regione particolarmente ostile e gli orchi avrebbero bisogno di una mano a conquistare un bastione nanico che garantirebbe loro enormi vantaggio nella guerra in atto contro gli Ogre. Non che me ne freghi chissà che di questa guerra; per me possono ammazzarsi a vicenda senza troppe cerimonie, tuttavia quest’orco, come dicevo, conosce la valle a menadito e se noi li aiuteremo a conquistare quel bastione, lui ci ha dato la sua parola d’onore che aiuterà noi, non solo a raggiungere la torre, ma anche a terminare con successo la nostra impresa. Come ci aiuterà è ancora da capire, ma ha detto che lo farà. Non so perché, ma gli credo.

La Compagnia di Velen:

(RICCARDO P. nel ruolo di)
Kadesh Saliceamaro,
un mago mezzelfo appartenente all’Ordine degli Scribi della Baronia di Fang che ha scelto di votare la sua vita alla ricerca della conoscenza.
(FURIO D. nella parte di)
Howard il Tetro,
uno Stregone dell’Ombra dal passato misterioso e tormentato.
(MARCO M. interpreta):
Tristan della Conchiglia,
un Paladino mezzelfo che ha giurato Vendetta in nome di Weinal, il Dio della Folgore.
(LORENZO S. alterego di)
Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore di una misteriosa divinità che lui chiama “L’Ancestrale”. Incontrato casualmente presso le Vie Profonde, ha deciso di unirsi al gruppo per ragioni note solo a lui.
(VALERIO nella parte di)
Pog Dunben Wobbles Fiddlefen Ningel Offund Pickwicken,
per gli amici “Pog”,
questo ladro esploratore di razza gnomica si è unito alla Compagnia di Velen dopo essere stato liberato da un potente incantesimo che lo ha tenuto pietrificato per quasi un secolo e mezzo.
(LUCA Z. alias)
Darren Alba,
un arciere dotato di poteri psionici che combatte le ingiustizie.

Co-Protagonisti e Comparse (PnG):

Lahel Manolesta,
Un assassino mezzodrow, alleato dei protagonisti, emissario della Confraternita dei Ladri di Velen.

META GAME:

  • Dopo un lungo riposo, il gruppo recupera le proprie cose e, finalmente, esce dalla torre di Auros per far ritorno al villaggio dei goblin, scoprendo una verità fastidiosa; il villaggio è stato raso al suolo e qualcuno ha bruciato tutte le capanne. Ma chi? Il problema è che il gruppo è giunto al villaggio attraversando la regione collinare dove si trovava la torre, nel bel mezzo di una tormenta, con temperature glaciali estreme che hanno dato inizio ad un avanzato stato di congelamento. Il gruppo deve trovare tempestivamente un riparo.
  • Il gruppo si rifugia nel sottosuolo, presso l’Antico Sepolcro situato vicino il villaggio, laddove due giorni prima alcuni membri del gruppo hanno affrontato e sconfitto il Signore delle Ossa, trovando la chiave che ha permesso loro di accedere nella torre.
  • Dopo essersi ripresi dal congelamento, i protagonisti lasciano il sepolcro ed iniziano a viaggiare verso est, alla ricerca della seconda torre di Auros. Ad un tratto avvistano un grande lago dalle acque verdeggianti ed il forte odore di zolfo. Mentre scendono a valle, incappano in un campo di battaglia dove  i protagonisti coinvolti sono un gruppo di orchi armati impegnati a massacrarsi con alcuni troll del gelo, delle foreste ed un mostruoso Troll Abominevole, dotato di molte braccia e molte teste.
  • Dopo averne discusso, il gruppo decide di unirsi allo scontro ed aiutare gli orchi contro i troll. In fondo, se il gruppo era riuscito a parlamentare con i goblin (e ottenere il loro aiuto), perché non riuscirci anche con gli orchi? Detto fatto. Il gruppo assale il Troll Abominevole attaccandolo a sorpresa ed uccidendolo con una rapidità tale da lasciare stupefatti persino gli orchi. I troll restanti tentano la fuga ma gli orchi ne approfittano per farli a pezzi e bruciarne i resti.
  • Il capo del gruppo di orchi si avvicina ai protagonisti; l’orco dimostra un’intelligenza piuttosto spiccata, nonché una conoscenza della parlata comune impeccabile. Egli si presenterà con il nome di Dorak, Re della Tribù nota come Il Branco della Valle. Dopo aver scambiato alcune parole con lui, il gruppo scopre l’esatta ubicazione della torre. La sera è prossima ed il luogo è ostile, così il gruppo chiede a Dorak ospitalità; l’orco accetta, dato che i protagonisti hanno combattuto con loro e li hanno aiutati ad uccidere alcuni nemici.
  • Raggiunto il villaggio degli Orchi di Dorak, ai PG viene concesso un capannone dove possono riscaldarsi e riposare. A notte calata, il gruppo viene invitato ad un banchetto, mangiando e bevendo assieme a Dorak. Parlando con lui, il gruppo scopre che gli Orchi sono in guerra contro gli Ogre e i Giganti, giacché rifiutano di calare il capo e sottomettersi al Principe del Gelo. LA tribù di Dorak si trova inoltre in una condizione critica; le risorse di cibo sono quasi esaurite, il freddo inclemente e i continui attacchi di Troll, Ogre ed elementali del gelo stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza della tribù. Inoltre, soltanto un terzo dei membri della tribù sono validi guerriero; tutti i restanti sono femmine e orchi bambino. La loro unica salvezza è conquistare il Bastione dei Nani, situato a nord del lago sulfureo (quindi in tutt’altra direzione rispetto a dove i PG devono andare); il bastione offrirebbe agli orchi, non solo un riparo inespugnabile e numerose risorse, ma anche armi e approvviggionamenti che permeterebbero alla tribù di sopravvivere. Il problema è che il bastione è occupato dagli Ogre e dagli Orchi che hanno tradito la tribù. I PG, dopo aver ascoltato la storia di Dorak, decidono di proporsi per aiutare gli orchi a conquistare il Bastione Nanico. Dorak, compiaciuto della proposta, garantirà ai PG che, se aiuteranno gli orchi in questa battaglia, in cambio Dorak aiuterà i PG a raggiungere la torre di Auros e completare la loro impresa. Fine episodio.

Una risposta

  1. Prima i Goblin ora gli orchi serviamo serviamo serviamo……….
    Devi fare cambiare le cose .,,……. Così si allontanano ……, sono inutili………… si caro non ci servono ………….
    E se non servono ………. Lo sai cosa bisogna fare…….. si sì caro resta vigile segui i dogmi……….. se non apriranno gli occhi ………. Falli chiudere per sempre…….
    Si caro si caro……

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