La Chiacchiera del vicolo,
Isola di Fang,
Estratto dal Diario di:

Halfling piedilesti e Stregone del fuoco della Contea dei Mezzuomini dell’isola di Fang. Il solo. L’unico. L’inimitabile, il Re delle Grigliate, il più bello tra i belli e bla, bla, bla e ancora bla bla bla.
Offritegli da bere e ve lo farete amico!
2°Giorno di Ruka, Anno del Demiurgo 1416
…D’accordo…è il momento di tirare un poco le somme. Ricapitoliamo: Auros era un genio, su questo non ci sono dubbi. Non sono nemmeno sicuro che riuscireste a immaginare ciò che è stato capace di fare qua dentro. Voglio andare oltre i numerosi esperimenti di natura magica perpetrati tra le mura di questa torre magica. Passiamo sopra piccolezze, come cibo che non marcisce mai o ambienti riscaldati come se fosse una fresca giornata primaverile e, per inciso, passiamo anche oltre gli esperimenti di natura alchemica e trasmutativa a cui il noto arcimago ha sottoposto numerose creature di varia natura (alcune delle quali, le abbiamo già incontrate. E chi se li dimentica, mostruosità come quell’enorme Behemoth delle Miniere o quel Goliath delle Rocce? Tra gli appunti di Auros, Kadesh ha letto anche altri nomi inquietanti e spero di gran lunga di non dovermi mai confrontare con un “Troll Abominevole”!)…quella dannatissima sala con quei portali magici…porca miseria…..ci siamo dovuti scervellare in ogni modo per capire quale fosse l’esatta combinazione che ci ha permesso di aprire un portale magico che conduce all’ultimo piano della torre. E fidatevi di me se vi dico che non è meglio che vi descriva la mostruosità che abbiamo dovuto affrontare, una volta giunti lassù. Vi dico solo che vomitava in continuazione dei teschi fiammeggianti che sparavano palle di fuoco dalla bocca, oltre al fatto che ha provato a mangiarsi, prima Pog e poi Tristan. Ma vabbeh, alla fine siamo riusciti a ucciderla, anche se il suo corpo è esploso subito dopo, finendo quasi per ammazzare sia Kadesh che Tristan. Fortuna che quel pazzo di Neith li ha salvati sul rotto della cuffia. Quell’individuo…continuo a non fidarmi di lui. La sua pazzia, sto iniziando a pensare che nasconda una qualche forma di saggezza che sfugga alla mia comprensione…peccato solo che io continui a vedere l’oscurità attorno a lui. No, sul serio, non è una metafora; un’aura nera si manifesta nei suoi occhi e attorno a lui ogni qualvolta lo vedo invocare i poteri concessi dal suo Dio…..”l’Ancestrale”…non ho la più pallida idea di quale tipo di divinità serva quell’umano…ma dubito seriamente che sia una divinità allineata con le forze della Luce. Spero solo che quelle tenebre, prima o poi, non si rivoltino contro di noi. O se ciò dovesse accadere, spero che avvenga quando io mi sarò separato da loro. Fino ad allora, sarà meglio tenercelo buono, anche perché le sue cure magiche sono piuttosto fondamentali per la nostra sopravvivenza.
In ogni caso, sarà meglio finire di esplorare l’ultimo piano della torre….un tesoro ci aspetta ed abbiamo una seconda torre da raggiungere. Magari qui troviamo qualche indizio in più.
La Compagnia di Velen:

Neith il pazzo,
un predicatore folle di origini ignote, adoratore di una misteriosa divinità che lui chiama “L’Ancestrale”. Incontrato casualmente presso le Vie Profonde, ha deciso di unirsi al gruppo per ragioni note solo a lui.
Co-Protagonisti e Comparse (PnG):
META GAME:
- La sessione riprende dal punto in cui era terminata nell’episodio precedente: nella torre di Auros. Il gruppo ha appena terminato un riposo lungo presso la biblioteca della Torre al quarto piano. Dopo il riposo, il gruppo inizia a discutere sugli appunti ritrovati da Kadesh, legati ad alcuni strani punti cardinali, una sequenza ed una frase criptica legata ad un misterioso “tomo della sapienza che aprirà la via”.
- Il gruppo inizia a cercare tra gli scaffali delle varie librerie in cerca di questo fantomatico “tomo della sapienza”. Ad un tratto Kadesh individua uno spazio tra i libri nel quale decide di inserire il libro di incantesimi precedentemente ritrovato. L’intuizione è corretta, facendo aprire un passaggio segreto che conduce ad alcune scale in salita.
- Il gruppo raggiunge il quinto piano della torre, una immensa unica sala con un gigantesco cerchio magico, contenente al suo interno altri cerchi magici di dimensioni più piccole. Nella sala sono presenti anche quattro portali, attualmente inattivi, assieme ad una strana piattaforma centrale posta in una posizione rialzata.
- I protagonisti capiscono che stando nella piattaforma centrale si attivano i portali. Lahel viene mandato sulla piattaforma per tenere aperti i portali mentre il resto del gruppo inizia a studiarli e capirne la funzione.
- Alla fine Tristan intuisce che occorre entrare nei portali in uno specifico ordine. Azzeccando l’ordine giusto, viene fatto aprire un quinto portale che, una volta attraversato, conduce al sesto piano della torre.
- Qui, il gruppo inizia ad esplorare nuove stanze, tra cui un bagno ed una grande cucina con cibo di ottima qualità che sembra non essere andato a male nel tempo.
- Ad un tratto il gruppo entra in una sala con un grande cerchio magico. Pog si avvicina avventatamente calpestando il cerchio; non appena lo fa, dal cerchio compare una creatura di natura demoniaca: un Elementale del Dolore.
- L’Elementale del Dolore è in grado di vomitare teschi fiammanti ed è una creatura piuttosto ostica. Lo scontro è abbastanza difficile, soprattutto considerato che i teschi fiammeggianti sparano letali palle di fuoco dalla bocca.
- Alla fine l’elementale del dolore viene sconfitto, ma prima di morire, il suo corpo esplode. L’esplosione coinvolge i protagonisti; Kadesh e Tristan finiscono a terra in fin di vita e se riescono a sopravvivere sarà soltanto grazie al tempestivo intervento della magia curativa di Neith.
- I teschi fiammeggianti scompaiono con la distruzione del loro evocatore, l’elementale del dolore. Adesso il gruppo ha via libera per esplorare il resto del piano. La sessione finisce qui.





2 risposte
Magia magia asservita……..:
Demoni miserrimi…..hanno rinunciato……….
Si……….. staccati dai loro falsi padroni …………:: miserabili……….:
E caro caro lo sai hanno perso perso molto non saranno più con l’unico il vero l’autentico ……… caro caro……..
Abbiamo assaggiato il dolore…….. le fiamme………: ed il tormento………….. ma lui il vero ci ha protetti……
Due sono sono caduti siiiii caro caro……… colui che é schiavo del finto sapere è colui che serve una finta verità ………….
Cosa fare ? Lui non crede si sì..,..,, lui ha offeso………
L’altro è accecato solo dalla trama……….
Lasciali lasciali nelle tenebre della morte………
Lasciali che si perdano si sì diglielo………..
Neith………. Neith………
Loro invece potrebbero essere salvati………
Ci servono……….
Segui la legge segui la condotta…………
Segui il dogma ………..
Neith…………
Si sì il dogma………..
Il dogma………
Li salverò…….
Tre. È la terza volta. Prima la pioggia di frecce al villaggio dei goblin, poi lo scontro con il Signore delle Ossa, ora questa mostruosità demoniaca. Ero morto, rimorto e trimorto.
Tutte e tre le volte sono stato riportato in vita da lui. Devo ringraziare lui e questo Ancestrale… mi ha salvato ancora una volta.
Eppure è la luce di Tristan a rischiarare il nostro gruppo, la nostra esplorazione, le nostre vie. Il sapere è benigno, non è malvagio, i miei studi vogliono rendere migliore me e il mondo, non oscurarlo. È la conoscenza, la sapienza, la magia ad essere rivelatrice, liberatrice e rinnovatrice.
Sono intelligente, sono saggio, sono il cervello di questa missione. Senza la mia magia non saremmo mai arrivati qui. Senza di me non saremmo qui. Ma senza l’Ancestrale non sarei più qui io…
Chissà se Auros ha trovato il modo di sconfiggere la morte, chissà se la magia che studio, rincorro e a cui anelo è capace di impedire alle persone di morire, se è capace di rendermi invincibile, immortale, intoccabile. Ce la sto mettendo tutta per studiare e diventare più forte, più potente e capace di salvarmi, di salvare…
Sto imparando sul campo, con la pratica, la vicinanza, ma con quali rischi? Ero così al sicuro prima… eppure per raggiungere Auros e la sua conoscenza devo rimanere, devo continuare, devo compiere questi passi.
Bene o male? In fin dei conti, nessuno può fare a meno della razionalità, dell’arcanismo, delle scienze. Non possono fare a meno di me. Buoni e cattivi. Rimanere con loro è l’unico modo per rimanere sulla via e non cadere provandoci… sotto qualsiasi divinità li accompagni. Sotto ogni condizione, finonchè non mi si chieda di rinnegare me stesso.