EMNOTORK – “CONSOLIDAMENTO” – SESSIONE 114-115 al 22/05/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Lea, la letale mamma elfa dalle tecniche marziali del lontano oriente
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.


All’interno di Forte Molaram, gli Agenti della Folgore fanno la conoscenza del sovrintendente Goram, fiero generale delle operazioni perimetrali dei reami dell’Ovest. Il nano aggiorna gli eroi sulle recenti attività da parte di Worth aperti e delle battaglie del sottosuolo che occupano gran parte delle forze di Kalimath III. Sembra che il re sia sparito all’interno delle sue stanze senza lasciare traccia e che le prime squadre di ricerca abbiano interessato i forti e gli insediamenti perduti o distrutti durante le guerre del sottosuolo.
Rosaspina, tuttavia, afferma che la sua Lama delle Edere è in grado non solo di localizzare il potere del Vuoto, ma all’occorrenza di chiudere un Worth stesso. Goram, senza perdere tempo, apre la mappa degli insediamenti e richiede l’ausilio della Lama che punta con decisione il vecchio Forte Zaffiro. Abbandonato a seguito di un incendio provocato dai nani per scacciare i Drider che vi si erano rintanati, il forte è rimasto abbandonato e silenzioso per cinquant’anni, motivo per il quale Goram non lo aveva selezionato tra i primi insediamenti da controllare.
Goram propone agli Agenti della Folgore di comporre un’altra squadra di ricerca e recarsi lì, sempre grazie all’ausilio di Zagrav e delle sue abilità di esploratore del sottosuolo. Raggiunto il forte, gli avventurieri scoprono che qualcuno ha piazzato delle trappole e aperto il portone da poco: si tratterebbe proprio di nani. Il forte, composto in gran parte di sale adibite al culto di Weinal, presenta degli strani macchinari nella sala dell’altare composti da camere di contenimento circolari che brillano di una lugubre luce bluastra. Ricordando il parallelismo con i semi-blu utilizzati dai Cultisti del Vuoto, gli eroi comprendono che qualcuno sta facendo altri esperimenti, ma questa volta mescolando le conoscenze della trama del Vuoto con quella degli artefici. Quando i macchinari vengono tuttavia allarmati, le camere si frantumano liberando delle strane creature tentacolari racchiuse al loro interno. Si tratta di Osservatori del Vuoto, pericolosi esploratori dai poteri letali. Sconfitti con difficoltà tre nemici su quattro, l’ultimo riesce a fuggire oltre il tempio fino alla sala del trono del sovrintendente del forte, rivelando degli inquietanti guardiani attorno ad uno strano Worth. I guardiani sembrano essere nani, ma solo nell’aspetto: i loro corpi sono pervasi dalla tecnologia degli artefici e presentano cavi e innesti meccanici dappertutto. I nani non sembrano avere volontà propria ma sembrano essere stati progettati come macchine da guerra in grado di respingere qualsiasi invasore, ma soprattutto, possiedono alcuni dei poteri degli stessi Osservatori del Vuoto!

Coriacei da buttare giù, gli eroi preferiscono gettarli nella lava sottostante le grandi scalinate della sala del trono. Una volta liberato il passaggio, la Lama delle Edere intima a tutti di spostarsi per poter richiudere il Worth, ma appena la spada lo attraversa per chiuderlo, un’esplosione respinge Rosaspina e la spada pare perdere la sua volontà. La paladina riporta ingenti ferite necrotiche che nessuna cura magica sembra poter ripristinare. Ferita nel corpo e nella mente, la paladina tuttavia si mantiene forte nello spirito e nel morale continuando l’esplorazione oltre la sala del trono. Zagrav però, mostra segni di cedimento quando asserisce in maniera disperata al fatto di non voler perdere altri compagni. Gli avventurieri intuiscono dei trascorsi che hanno probabilmente portato Zagrav a scegliere di viaggiare da solo da quel momento in poi. Gli Agenti, tuttavia, preferiscono continuare le ricerche, scoprendo che quel luogo è effettivamente un centro di studi per mescolare la trama del Vuoto con quella degli artefici. Tra i progetti addirittura appare un nuovo tipo di Worth artificiale, capace di essere aperto ovunque in base a coordinate ben specifiche: che sia stato lo strumento per rapire re Kalimath? Un’ipotesi si dicono i Nani, ma ovviamente queste informazioni devono essere portate all’attenzione del sovrintendente Goram.

Tornati indietro, gli avventurieri assistono alla fine di un assedio che ha visto cadere congiuntamente decine di Prosciugatori e Drider davanti alle porte di Forte Molaram. Goram afferma che appena un’ora prima delle fenditure si sono aperte tra le rocce davanti la piazza del forte, dal quale è sciamata l’orda. Fortunatamente, addestrati per casi del genere, gli esploratori hanno subito suonato i corni e attivato le baliste, respingendo l’assalto senza perdite. Goram viene aggiornato dagli Agenti della Folgore sulla possibilità che il re sia stato rapito con l’ausilio di Worth artificiali e conoscenze naniche, per cui si vede costretto a rivelare agli eroi un segreto della corona che potrebbe chiudere il cerchio: re Kalimath II ebbe un figlio illegittimo mai dichiarato al popolo: Zalizz. Il nano, affascinato dalla cultura nanica e dalla trama artefatta, fu tuttavia allontanato dalla famiglia reale e ciò lo colpì nel profondo. Un giorno di cinquant’anni fa, Zalizza scomparve senza lasciare traccia. Mai Goram avrebbe pensato che Zalizz fosse sopravvissuto per ordire una vendetta così meticolosa verso la corona, arrivando addirittura a sfruttare il potere del Vuoto a suo vantaggio. Se dovesse scommettere su dove possa trovarsi il suo laboratorio principale, punterebbe sui drow della capitale di Sarains’Shiless. In passato, infatti, non era un segreto che Zalizz avesse rapporti con i vicini elfi scuri, unici a poter dargli asilo per tutti questi anni.
Il sovrintendente chiede quindi agli Agenti di ricorrere al contatto di Zagrav, la matrona Zirith della famiglia Zirith, per poter infiltrarsi nella pericolosa Saranis’Shiless alla ricerca del figlio illegittimo di Kalimath II.

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