EMNOTORK – “CONSOLIDAMENTO” – SESSIONE 112 al 08/05/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim

La compagnia dei NANI, formata da

Marco B. nel ruolo di Lea, la letale mamma elfa dalle tecniche marziali del lontano oriente
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.


La creatura gigante è troppo potente persino per una mostruosità ancestrale proveniente dagli abissi più profondi, per cui gli Agenti della Folgore, supportati dalla magia di Zagrav, cercano di studiarne le caratteristiche. E’ Tobia questa volta a risolvere la situazione: dapprima analizzando al creatura e scoprendo che è stata corrotta dal potere di un Worth, e poi dando fondo ai suoi incantesimi per intrappolare il mostro in un muro di forza colmo di fiamme radiose con l’ausilio del suo simulacro.
Abbattuto il mostro, Otto si accorge che lì attorno ci sono monete in bella vista allarmate con trappole mortali. Qualcuno ha cacciato dei cuccioli di Prosciugatore e lasciate le ossa su un tavolo; tuttavia, anche lo scheletro di un elfo appare vicino ad esso.
Zagrav riprende il cammino, ora costretto a guidare il gruppo attraverso una via alternativa: una cava di cristalli luminosi. Penetrati da un passaggio nel muro, gli eroi incappano in un avamposto drow, il tutto comprovato dalla lingua magica impressa sulle porte dei piccoli edifici di pietra, con tutta probabilità, eretti con la magia.
Una falange di cacciatori drow emerge poco dopo dalle ombre, al seguito di un’inquietante matrona drow che intima loro di darle spiegazioni. Rosaspina riesce a convincere l’elfa scura a non considerarli nemici e, dimostrato anzi di essere alleati, la matrona, di nome Zirith, decide di scortare la compagnia nel suo castello poco distante da lì. Zirith si rivela la cugina di Kalesh, l’elfa scura che gli eroi hanno aiutato nelle Terre di Confine tempo prima e che ha donato loro un pegno drow per mostrare ad altri clan di essere alleati.

Nella sontuosa tenuta di Zirith, gli eroi apprendono tuttavia una verità che li lascia ammutoliti: Zagrav e Zirith sono stati amanti e la matrona lo incolpa di aver approfittato di lei per poi sparire. Incappato di nuovo tra le sue grinfie, il bardo-guerriero non riesce ad esimersi dal prendersi le sue responsabilità, ma non prima di aver assicurato agli Agenti della Folgore un posto relativamente confortevole dove riposare e recuperare le forze per l’ultima parte del viaggio che li aspetta.

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