La Chiacchiera del Vicolo,
Emno-Tork,
Lande delle Nebbie, Regno di Sale Nero,
Città di Porto Sale Bianco
Testimonianza di:

Guardiano del Faro di Porto Sale Bianco,
Marinaio in congedo, saggio per alcuni, pazzo ubriacone per altri.
Aeyou! Aeyou!
Quest’oggi si fa festa a Castel Vorrel e da ciò che ho compreso, il Barone è piuttosto soddisfatto di ciò che è accaduto stanotte. Oh, lo credo bene; posso dire di aver passato una delle notti più inquietanti degli ultimi decenni. Le nebbie erano così fitte da tagliarsi con un coltello, il mare brontolava la sua rabbia e si udivano urla spettrali così inquietanti da far accapponare la pelle anche ai cuori più impavidi. Ebbene, sembra che i ragazzi della Compagnia del faro siano riusciti a spezzare una terribile maledizione che incombeva su tutti noi. A quanto pare, quel quadro non era un semplice dipinto maledetto, ma da ciò che mi han detto, al suo interno dimorava una creatura malvagia, un oscuro demonio che avrebbe costituito un serio pericolo per tutti noi. Sarà vero? Non ne ho la più pallida idea. Onestamente, non ho visto con i miei occhi e questa fantomatica creatura non si è vista in giro sa nessuna parte. Ho sentito numerose storielle a riguardo, addirittura c’è chi sostiene che in realtà, gli unici ad essere veramente in pericolo fossero proprio i Vorrel; se così fosse, il Barone potrà dormire su sette cuscini da ora in poi.
Vi dico la verità, ecco ciò che penso; ovvero, che anche se soltanto la metà di ciò che ho udito corrisponde a verità, posso dire di per certo che questi giovanotti meritano rispetto per il coraggio che hanno dimostrato. E no, non sto parlando di per sé per il quadro. Ripensate a cos’hanno affrontato ad Acquefosche, ripensate a ciò che hanno fatto nelle ultime settimane, riflettete sulle vite che hanno salvato….si, va bene, la povera Magda Salebianco c’ha rimesso la pelle assieme a suo padre, ma di certo non potete incolpare questi giovani per ciò che è successo. Riflettete invece sul fatto che quel quadro maledetto, adesso non farà più male a nessuno. Questo, secondo me, conta molto più di qualsiasi idiozia possiate dire in questo momento.
La Nuova Compagnia del Faro:

Baliano Vorrel,
giovane guerriero di nobile stirpe, ha passato gli ultimi sei anni come prigioniero dei pirati delle Isole delle Lacrime, dove è stato costretto a combattere come schiavo gladiatore.
Aiutato da suo fratello William ad ottenere la libertà a fil di spada, ora combatte per nobili ideali come la famiglia, l’onore e la giustizia.

Axel “il Folgorante”,
uno Stregone Anima Divina cresciuto ed educato nella fede e nei dogmi di Weinal, il Dio della Sacra Folgore e della Giustizia. Sentendosi deluso e limitato dalle rigide ed estreme restrizioni comportamentali previste dall’Ordine che lo aveva cresciuto ed educato, adesso ha deciso di mettere il suo potere arcano al servizio dei bisognosi, vedendo sè stesso come la Sacra Folgore di Weinal.
METAGAME:
- La sessione riprende dall’ultimo capitolo. I PG si trovano nel sottosuolo, alle prese con un complicato rituale per esorcizzare l’Errante Dimensionale e distruggere il quadro ad esso associato. Axel viene rapito dall’Errante ed i PG sono disorientati ed in serie difficoltà.
- Tasardur riesce a raggiungerli dopo essersi risvegliato da quasi due giorni di coma ed inizia ad aiutare i compagni nell’impresa.
- Rekar e Tasardur iniziano a girare con la Lanterna della Rivelazione alla ricerca del primo sigillo da infrangere. Recuperano anche gli appunti del rituale ed il coltello, lasciati cadere da Axel prima di essere rapito.
- Il gruppo arranca, gira intorno ed intanto l’Errante continua a tendere agguati. Baliano e Jamie finiscono addirittura in acqua (accidentalmente) in una situazione tanto comica quanto paradossale.
- Ad un tratto il famiglio di Baliano suggerisce al gruppo di recarsi nella parte nord del complesso, al di là del lago. Rekar e Tasardur ci si recano, individuano il primo sigillo. Vengono assaliti dall’Errante ma Rekar riesce a usare correttamente formula e coltello cerimoniale, spezzando il primo sigillo. L’errante dimensionale soffre dalla cosa dandosi alla fuga.
- I PG si mettono alla ricerca degli altri due sigilli, che riescono a trovare con maggior facilità rispetto al primo. In entrambe le occasioni, i sigilli vengono difesi dall’Errante il quale però scappa ogni volta che Rekar riesce a spezzarne uno.
- Il gruppo ritorna dove si trova il quadro. Da esso fuoriesce l’errante che però stavolta è vulnerabile ai loro attacchi, così i PG iniziano a colpirlo e ferirlo con tutto ciò che hanno a disposizione, tra armi ed incantesimi. Alla fine l’errante viene risucchiato dal quadro. Rekar pugnala il quadro con il coltello cerimoniale, recitando l’invocazione finale. La magia del quadro viene spezzata e l’Errante viene definitivamente sconfitto.
- Finalmente la Compagnia del Faro può ritornare in superficie per festeggiare il trionfo di quella che è stata forse la loro più ardua impresa finora affrontata. Fine episodio.


