Chiacchiera del Vicolo
Giacomo A. – Remos
Federico P. – Alarielle
Mirko – Nikolay
Emanuele – Garil
Lorenzo – Norin
L’incontro con Virio è stato… fruttuoso. Più o meno. Inizialmente pensando che il gruppo delle Scaglie d’Argento fosse composto da spie di Kargrand, il grosso umano, un combattente barbarico e spietato, nonostante la bella armatura, inizia a combattere.
Per fortuna che l’intervento di Alarielle riesce a calmare gli animi con l’incantesimo adeguato e a questo punto il gruppo è in grado di spiegarsi come si deve al forte Virio. Come confermato da lui stesso, è sua intenzione aiutare le scaglie d’argento ad entrare a Kargrand e per farlo dovrà fare da diversivo all’interno della città, mentre loro devono attraversare un passaggio sotterraneo dove si trova l’Orologio Astrale.
Virio va verso Kargrand e il resto il gruppo entra nelle fogne.
Lì, il gruppo fa tremende scoperte: i vecchi esperimenti del marchio di Kargrand, falliti perché ancora all’inizio dell’opera, erano stati gettati nella vecchia torre sotterranea, dove in cima c’è l’Orologio Astrale e tutti questi uomini-melma, ormai ridotti ad una testa gonfia di icore e un torso strisciante senza gambe, invocano l’aiuto di una certa sorella Madeline, che a quanto pare ha una certa somiglianza con Cordelia.
La discussione va avanti e Madeline spiega la storia di Kargrand: un tempo era un’altra città, sulla quale è stata costruita quella attuale. Suo padre, Adonis, è stato assassinato da Viktor Vindham, cugino di Verion, monarca di Castel d’Onice.
A quanto pare Beatrix è sua sorellastra, in quanto condividono il padre, ma non la madre.
Madeline, ad ascoltare il suo discorso, si è sentita in dovere, in quanto figlia del re, di accudire tutti coloro che erano stati gettati nel sotterraneo. Il gruppo riesce, in qualche modo, a farle pensare che sia necessario che lei diventi la nuova regina di Kargrand, per il bene dell’interno popolo.