Chiacchiera del Vicolo
Claudio – Elvis Tresley
Filippo C. – Zora
Daniele – Neri
Riccardo – Bruttor
Giovanni – Aedi Ohesi, detto Ohesi
Alfonso – Teo, detto anche: Leo, Teodoro, Teocolo, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo, Teocrito, Teolindo, Tebeo, Bea
Porto Pietranera
Dopo aver parlato con Madeline e averla lasciata andare a nutrire quei poveri disgraziati del sotterraneo, il gruppo riparte ed esce in una piazza della città. Teo provvede a camuffare un po’ tutti, applicando simpatici baffi anche a Neri, nonostante non fosse ricercato.
Il gruppo viene immediatamente accolto dai dissidenti, il cui capo è un certo Juran, che a quanto pare si è fatto tutto questo giro della città su ordine di Kriegvald.
Il gruppo si fa un breve giro della città per capire come entrare nel cortile del castello, dove si trova Tripyros e scopre che di recente, cioè il giorno prima, c’è stato un attentato. Richiamata l’attenzione dei soldati del posto, il Circo di Zora si avvicina per chiedere di chiamare Lychnos e consegnare un importante documento riguardo il culto del vuoto, a quanto pare aizzato da seguaci di Cordelia.
Infine, Lychnos giunge e promette loro che un tale documento potrà essere portato al cospetto di Tripyros, se lo seguiranno.
Peccato che fosse una trappola. Il gruppo sente qualcuno parlare da dentro il sotterraneo, ed è chiaro che c’è stato uno scambio di monete, tante monete: Juran ha venduto il gruppo al gran sacerdote.
Quindi, per uscire, bisogna attraversare il sotterraneo al cui termine c’è una falsa parete. Una volta superata, il gruppo si ritrova in una vecchia chiesa distrutta, all’interno delle catacombe, ora riarrangiata come una specie di sala del trono. E sul trono è seduta niente di meno che Amelia, nelle sembianze di Devika.
Il suo obiettivo è ricomporre l’Eretico e assorbirne le capacità per poter finalmente ascendere al trono di Kargrand e mettere fine alle ingiustizie sistematiche compiute dai seguaci di Viktor.
Zora, sapendo che non può lasciarglielo fare, spiega che sono lì per fermare lei e tutta la sua combriccola e ingaggiano il combattimento.
Uno scontro brutale, in cui Elvis modalità dinosauro dà il meglio di sé, impedendo che i demoni evocati dall’incantatrice possano fermare i propri compagni. Ma nel momento in cui lui e Ohesi stavano per mettere in atto la migliore strategia, il sacerdote viene ucciso sul colpo da un potentissimo incantesimo. Vedendo il gruppo in difficoltà, Zora richiama l’aiuto di Dahlia: l’Eretico si ricompone, spezzando tutti i sette artefatti ed esce dal corpo della donna. Lo scontro termina e Neri accorre in aiuto del povero sacerdote, riverso a terra e privo di vita. Utilizzando la fiala che conteneva il diamante dell’anima dell’antico elfo della biblioteca alle Dita di Vorrath, lo resuscita, giusto in tempo affinché non fosse passato troppo tempo.
Zora si riunisce alla figlia, che ha subito la necrosi di una mano e una gamba e la accoglie tra le proprie braccia nella tenerezza di un incontro, dopo tanti anni, con la propria madre.