Emno-Tork – “Gelidi Venti di Rivolta” – Sessione 33 – 14.6.23

Chiacchiera del Vicolo

Alfonso – Teo, detto anche: Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo, Teocrito, Teolindo

Filippo C. – Zora

Riccardo – Bruttor Ma Buonen

Kargrand

Partiti dalla Vecchia Fortezza Nanica, il Circo di Zora decide di fare sosta a Pontebianco, dove far riposare la vecchia Miranda e magari schiacciare un pisolino dopo tre giorni di veglia.

Un garzone fabbrica delle frecce per il gruppo, mentre il guaritore del villaggio viene “convinto” a non fare parola del fatto che Miranda ha dei simboli di Celes addosso.

Il gruppo riparte con Rolando carico come non mai per salvare Cordelia e, per la prima volta, il gruppo vede da vicino l’oscura, cupa e alta città di Kargrand, asserragliata dentro i suoi tre livelli di mura e sovrastata da un’enorme torre del fuoco, antica quasi quanto la città stessa.

Entrare, purtroppo, non è facile. Teo riesce a disegnare un finto marchio su tutti i suoi compagni e infatti Bruttor, già noto in città, passa senza troppi problemi.

Non è lo stesso per Zora, Teo e Neri. Infatti al controllo dell’entrata c’è un incantatore che prova con uno strumento magico se il marchio che si possiede è vero oppure no. Per evitare di finire ingabbiati, Teo e Zora montano una recita improvvisata: la ormai ringiovanita Zora si finge malata, lacrimando sangue. La gente del posto sostiene che si tratta del Morbo del Fulmine e subito viene portato un sacerdote guaritore per metterla in sesto. Nel caos della ressa con la folla preoccupata per un contagio, il gruppetto se la squaglia alla grande.

Per la prima volta, il Circo di Zora entra all’interno di Kargrand e senza passare dai sotterranei!

Arrivati ad una taverna, incontrano un gruppo di sacerdoti che attendono notizie dall’esercito e il gruppo desta dei sospetti dopo aver fatto qualche domanda di troppo. Una cosa è certa, però, Cordelia è viva e ha già subito il suo primo interrogatorio al processo. La seconda seduta si terrà entro breve e il gruppo deve affrettarsi ad entrare al Gran Tribunale per poterla aiutare.

Ma come fare?

Varie strategie sono messe in atto: Bruttor millanta di dover portare una bellissima armatura completa ad un Cavaliere della Legge, un certo Zaulidar, che purtroppo deve partecipare al processo. Manda un messo, che torna indietro spiegando che non ha modo di farla consegnare, perché è in corteo per andare al Gran Tribunale.

Teo si fa un giro nella parte più bassa della città. Con sua somma sorpresa, Kargrand sembra libera e completamente ripulita da qualsiasi tipo di bassa criminalità spontanea. Tuttavia, riesce a mettersi in contatto con un venditore di Sogno di Mezzanotte. Premendo sui tasti giusti, riesce a risalire a Mano di Velluto, un potente capo dell’omonima organizzazione criminale che è tenuto per il collo da Mindenkrantz, un altro Cavaliere della Legge. L’idea è quella di incriminarlo per aver officiato dei riti tramite le scritture presenti nella Legione dei Morti, ma il piano è appena stato messo in moto e ci vorrà del tempo.

Zora, invece, si occupa di capire come entrare al gran tribunale in qualità di testimoni. Non sembrano esserci molte vie, oltre al farsi strada di nascosto, all’essere invitati e… Bruttor confermando, a corrompere qualche pezzo grosso.

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