Chiacchiera del Vicolo
Alfonso C. – Teo, detto Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo
Luca B. – Ian
Riccardo S. – Bruttor
Filippo C. – Zora
Sergio – Murzill
Chiacchiera del vicolo
Nei pressi di Borgo di Confine
Dopo una bella festa per la permanenza a Borgo di Confine il gruppo decide che è il caso di partire, anche perché l’unico riccone del posto, a causa del suo servo, si è rifiutato di pagare lo spettacolo.
Comunque, una volta ripresa la strada, il gruppo si imbatte in un piccolo villaggio che ha tanti mulini. Lì la figlia di una coppia di mezza età è malata e i suoi genitori sono disperati. Murzill e Zora accorrono per guarirla e si scopre che la causa della malattia era nient’altro che una bacca magicamente alterata, divenuta velenosa probabilmente per opera di un fatato. Per la riconoscenza del padre, a Murzill viene donata una bacchetta intagliata.
Esplorando ulteriormente, gli viene spiegato che c’è una fonte di acqua calda che è stata bloccata e ora non hanno più l’acqua calda per combattere il gelo.
Il gruppo quindi interviene e distrugge la diga artificiale che bloccava la fonte. Nel pozzo lì di fianco trovano un grosso coccodrillo. A quanto pare c’è una grossa grotta in cui tanti altri animali simili si sono rifugiati. Eppure gli abitanti del posto sembrano non sapere neanche che esistano queste bestie. Viene, quindi, il dubbio.
Chi ha posizionato lì quel coccodrillo gigante? Gli altri come ci sono arrivati? E chi ha murato la caverna?
Comunque, bisogna tornare sulla strada, per raggiungere la destinazione: le Dita di Vorrath.