AESIRIA, “LA TORRE LEGGERA”, sessione 120 del 27/05/2024

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal
Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding
Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-La determinazione di Albion nell’arrivare alla fine della sua ricerca ha fatto sì che Olathar venisse convinto ad effettuare delle ricerche su Goliander e le Pietre dei Ricordi, prima che fosse necessario incontrarsi. Il gruppo ha deciso dunque di proseguire nel loro programma e Iaraknul ha iniziato a distillare la pozione.

-Concluso il processo, il dragonide ha consegnato ai nostri una boccetta contenente poche gocce di un liquido verde trasparente. Sottolineando la sua tossicità, il dragonide ha invitato i nostri a berne un sorso tenendo bene in mente un’aspetto dell’arcipelago che volessero indagare. Chatànglas ha dunque bevuto dalla boccetta e mentre sopravviveva alla sua forte tossicità gliu appariva chiato il tragitto nautico per raggiungere l’isola dai tre relitti e le quattro statue.

-Rifugiatisi nell’anello di Dulraen, i nostri attendevano che Chatànglas lo trasportasse fino alla meta. Tutt’uno con l’elemento, l’elfo silvano ha iniziato a nuotare speditamente nella direzione che la sua mente vedeva chiara. Ben presto ha incontrato un’isola che si frapponeva tra lui e la meta. Passando sopra alcune grotte sottomarine, ha rischiato di essere raggiunto da alcuni tentacoli che sbucavano dalle aperture per tentare di ghermirlo.

-In fine, l’elfo è arrivato sulla spiaggia e lì ha dato il via libera ai compagni per lasciare il rifugio. Davanti a loro tre relitti, arrivati sull’isola in maniera piuttosto roccambolesca. Sulle spiagge, quattro statue di draghi delle quali due distrutte. Il gruppo ha iniziato a perlustrare l’isola in cerca di indizi e ricchezze, recuperandone degli uni e delle altre dai relitti. In due dei galeoni incagliati i nostri recuperavano grandi casse, una contenente una scimitarra e l’altra vuota, recante però lo spazio per conservare un’ascia bipenne. Dopo la perlustrazione, i nostri riconoscevano un meccanismo alla base delle due statue integre e decidevano di girare la prima, volgendone il capo verso il centro dell’isola…

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