Aesiria – “IL DRAGO NEL CRISTALLO” – sessione n°91 – 16/06/2023

Luigi Gagliardini nel ruolo di Dorame Lonestar
Dario Guzzelloni nel ruolo di Khraaka Caw Kharl
Claudio Lentini nel ruolo di Iohannis Tzimitras
Marco Losurdo nel ruolo di Irial Kaalirs
Gaia Oldani nel ruolo di Arya
Daniele Zighetti nel ruolo di Lufia

-Al loro risveglio i nostri hanno lasciato le rovine lossodonti per cominciare a seguire il punto di riferimento indicato loro da Ganhùf, una grande escrescenza rocciosa che ai raggi del sole emetteva strani bagliori. La marcia di alcuni è stata alleviata dal potere delle fate di Arya, le quali hanno permesso loro il volo.

-Dopo una lunga marcia, al calore del mezzogiorno i nostri hanno cominciato a vedere delle sagome di grandi piramidi a gradoni che sorgevano nel deserto, posti a grande distanza l’uno dall’altro. Quando il corvo di Kharl ha individuato un grande fiore scarlatto sorgere sopra una enorme pianta grassa, i nostri si sono organizzati.

-Del movimento sopra l’edificio davanti al quale era sbocciato il fiore aveva intimato prudenza al gruppo, il quale si organizzava con Lufia che mandava avanti una sua copia illusoria ed Irial che la seguiva invisibile, incaricato di recuperare il fiore. Quando il corvo di Kharl è stato abbattuto da un dardo di balestra, si è rivelata la presenza di una giovane guerriera umana dalla pelle scura. Lufia l’ha distratta, ma quando Irial ha recuperato il fiore dei turbini di aria calda hanno preso un’aggressiva forma umanoide. Mentre ad un chilometro di distanza il resto del gruppo vedeva volare i grandi uccelli simbionti dei Vermi delle Sabbie, un terribile scontro iniziava mentre la giovane si schierava al fianco dei nostri.

-La giovane guerriera cadeva sotto le sferzate di aria bollente mentre Arya consentiva a tutti di raggiungere i piedi della grande piramide a gradoni, grazie ad un passaggio che conduceva da un cactus ad un altro. Gli elementali venivano presto tenuti a bada, ma quando la giovane veniva curata e si risvegliava, guardava terrorizzata i grandi uccelli che passavano sopra le loro teste. Arya parlava con la pianta da cui Irial aveva preso il fiore e questa ipotizzava quanto il Verme potesse essere deluso. La sabbia tremava, quando l’oblunga figura di uno di quei mostri spuntava dal deserto e si scagliava nella loro direzione…

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