Luigi Gagliardini nel ruolo di Dorame Lonestar
Dario Guzzelloni nel ruolo di Khraaka Caw Kharl
Claudio Lentini nel ruolo di Iohannis Tzimitras
Marco Losurdo nel ruolo di Irial Kaalirs
Gaia Oldani nel ruolo di Arya
Daniele Zighetti nel ruolo di Lufia
-L’antico spirito elementale si è subito dimostrato ansioso di raggiungere il Principe Tabhàr ed affrontarlo con la propria, scura scimitarra. Il nobile lossodonte estraeva una lama corta e luminosa, con la quale iniziava a difendersi dalle numerose ombre che lo raggiungevano.
-Arya si trasformava in un elementale turbinante ed Irial estraeva la Voce di Ohfnar, la quale cominciava a roteare producendo il suo sordo e greve fischio. Mentre ordinava all’armatura animata nel suo zaino di attivarsi per sostituirlo nel roteare il flauto frombola, Dorame scacciava un’altra ombra con la sua invocazione.
-Ganhùf e gli altri lossodonti circondavano lo spirito, che nel frattempo era giunto tra le rovine scatenando un bagliore pulsante tra le pietre. Urlando nella lingua tiepida che Tabhàr avrebbe dovuto sconfiggere lo spettro nelle rovine, il chierico ha fatto risuonare la sua proboscide invocando la magia divina del loro popolo.
-Attorno allo djinni uscito dal forziere il gruppo attendeva che i rari e goffi colpi di Tabhàr sconfiggessero il suo nemico, ma è stata la potente magia di Kharl a dissolverlo. Dopo alcuni secondi di silenzio, il Rpincipe lossodonte è caduto ginocchia a terra. Ganhùf ha interloquito con il gruppo mentre gli altri si allontanavano, avviliti, nel deserto. Tabhàr non sarebbe diventato Re poiché non aveva sconfitto l’antico nemico dei lossodonti, ma altri avrebbero avuto più fortuna di lui. Dopo aver recuperato la pesante collana lasciata dallo djinni ed aver dato indicazioni per raggiungere il Fiore del Deserto, anche il sacerdote lossodonte si è avviato tra le dune. Il riposo votturno dei nostri iniziava ed Arya usciva dalla meditazione dopo qualche ora, verso la fine di una notte tranquilla…