Aesiria, “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA”, Sessione 51 del 07/11/2023

Giuseppe Guercioni nel ruolo di Kriv
Federico Panati nel ruolo di Boghard
Nino Parnisari nel ruolo di Gerbo Beren
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Herder Wolwen
Roberto San Filippo nel ruolo di Ennon
Alessio Mocali nel ruolo di Akrou

-Lo scontro tra i nostri ed i mercenari si è concluso con la morte dell’ultimo tra loro, abbattuto dai letali colpi degli avventurieri di Zarna. Senza attendere oltre, i nostri hanno liberato Kain Roseheart, il quale si è dimostrato poco grato mentre si accorgeva che i suoi carcerieri erano tutti morti. Interessato ad una mappa celata in un forziere, il giovane paladino si è rifiutato di tornare dal padre, parlando di un’importante missione che non poteva abbandonare.

-Il gruppo è rimasto fermo nella posizione per la quale Kain sarebbe dovuto rientrare a Zarna, ma in fine è stato stretto un accordo. Il gruppo avrebbe accompagnato Kain nella cripta, accessibile dall’entrata secondaria che era segnata nella mappa ambita dal paladino. In quel luogo, secondo il giovane Roseheart, era presente un oscuro varco che era stato protetto poiché non era stato possibile distruggerlo. A suo dire, l’Emissario mirava all’apertura di quel tunnel arcano che il giovane chiamava Worth.

-Kain ha insistito per recarsi a parlare con la chierica Astalia, convinto che lei sarebbe stata in grado di aiutarlo ed ha dato appuntamento al gruppo per l’alba della mattina seguente. Decisi ad approfittare del nascondiglio per un riposo, i nostri si sono rifugiati nella semisfera protettiva di Gerbo. Durante la notte, Ennon ha visto un ragazzino sgattaiolare dalle cucine del rifugio fino all’uscita e lì lo ha fermato. Il giovane, dichiarandosi il cuoco del gruppo di mercenari, ha pregato Ennon di non ucciderlo. Ha dichiarato di voler incontrare la chierica di Lisiar ed Ennon gli ha donato una moneta d’oro affinché non lo facesse, pregandolo inoltre di recarsi a Zarna.

-Una volta svegli i nostri sono usciti all’aperto ed hanno ritrovato Kain. Aveva incontrato Astalia, ma le cose non erano andate come prevedeva. Aveva trovato un’alleata potente, ma ella si rifiutava di intervenire prima che le sue sorelle fossero giunte in città. A conoscenza della missione di Kain, ne attendeva l’esito. Seguendo la mappa ancora in mano al gruppo, i nostri hanno fatto strada fino al luogo segnato su di essa. Prima di giungervi, Kain ha risposto ad alcune domande rivelando che il suo senso di inadeguatezza era il motivo per il quale non sarebbe tornato dal padre. Ripreso il cammino, i nostri hanno raggiunto una miniera. Gli attrezzi a terra, abbandonati, circondavano l’entrata di una grotta naturale nella quale svariate vene di metalli preziosi vergavano le pareti. Avanzando, i nostri hanno raggiunto un cedimento che portava ad antiche scale sotterranee al termine delle quali un grande portone di legno e metallo riportava le stesse scene che erano presenti sul coperchio della cripta…

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