Chiacchiera del vicolo – Sessione 43
“Viaggio d’andata e di ritorno”
Dalle missive del Fantasma Cremisi
I Masters Killers:
Gianluca C. è Hunter Helmsley
Giulio L. è Laelia Romedia
Francesco D.O. è Asdrubale Cannis
Luca S. è Galaar Jarren
Matteo D. è Dargan Taranis
Fiore è Kitarira Elinsa
“Distinto ———,
Devo dire che questo paio di giorni sono stati particolarmente curiosi e stravaganti, a partire dall’ultima sosta a Minashadi e fin ad arrivare al nostro ritorno a Synistas. Procederò con ordine, affinché non mi perda alcun dettaglio, e voi possiate trarne le vostre conclusioni! Ricordate che i nostri protetti avevano deciso di consumare degli alcolici in compagnia del Capitano Komarod, colui che ha accennato di Voi? Ebbene, una volta congedati da lui, ho sentito la nostra cara vampirella Hunter separarsi dal gruppo per effettuare delle compere in vista del viaggio… Ed incontrare un curioso goblin dalla bancarella particolarmente esplosiva, ed un elfo al suo fianco intento a vendere ninnoli molto delicati, fragili, fatti di cristallo e vetri. Un’accoppiata vincente senza dubbio… se sei un puro idiota! Infatti i battibecchi tra i due erano così forti da far voltare le teste di tutte le creature presenti al porto, attirando non poca attenzione. Che fosse questo, il loro piano per attrarre più clienti? Ne dubito, ma non sono un esperto in compra-vendite, preferisco più prendere ciò che voglio senza dovermene preoccupare… Nel frammentre, Dargan, Galaar, Kitarira, Asdrubale e Laelia si recarono alla casa-museo di Mechanicum, un’abitazione molto carina devo ammetterlo. All’ingresso, una minuta elfa consegnò loro dei biglietti, e loro prontamente raggiunsero la prima delle due sale della casa: un grosso salone, nel quale avevano mantenuto la poltrona e lo scrittoio dell’arcimago, e che avevano circondato con tutti gli oggetti (o almeno, la maggior parte) creati in vita da egli. Una grossa armatura troneggiava in tutto il suo splendore, dal metallo lucente e cristallino come fosse celestiale, molto simile a quelle incontrate dai nostri protetti a Synistas, quando quell’impostore che si fingeva il Capitano Valar bazzicava le strade. La stanza seguente, nella quale si recarono subito dopo, era ben più piccola, e le sue pareti erano tappezzate di indumenti magici, appartenenti ovviamente a Mechanicum ma che si dice egli abbia regalato alle creature povere delle strade come sostentamento… Un buon samaritano, eh? Peccato che ora stia rubando le anime altrui per creare i suoi giocattoli, ma vabbè, chi sono io per giudicare. Inoltre, nella stanza vi erano il suo magnifico bastone magico, ed uno… strano, piccolo costrutto. Appariva come un cagnolino, visibilmente arrugginito e consunto dal tempo, unico oggetto a viverne i tratti apparentemente. Quando i ragazzi fecero scattare l’allarme, toccando ciò che non dovevano, l’accesso alla seconda stanza venne totalmente proibito a tutte le creature, sembrava riuscissero a percepire persino me! Barricarono l’ingresso ed ogni modo per accedervi, ed accerchiarono i Masters Killers, non con intenzioni bellicose quanto più per far intendere che dovevano smettere di toccare tutto quello che vedevano come fossero bambini! Devo ammettere che questa fu una delle prime volte, Mio Signore, che veramente ho temuto per Laelia, per il suo stato mentale, per così dire. Aveva iniziato a brillare di luce propria, ma essendo una celestiale questo non mi ha colpito più di tanto, no, ciò che veramente mi preoccupò quel giorno fu la sua espressione sconvolta, smarrita, come se avesse visto qualcosa in quell’armatura ed in seguito nelle biglie che l’avesse scossa nel profondo della sua… anima? Nucleo? Come dovrei definirla?
Nonostante ciò, una volta finito di far casini ed aver scoperto tutto ciò che serviva dal museo, sono tornati da Hunter (che nel mentre aveva acquistato veleni e pozioni, oh come mi rende fiero!) e con lei hanno terminato gli acquisti, giungendo all’inevitabile… una massiccia faida tra il goblin e l’elfo di cui vi parlavo sopra, senza esclusione di colpi e puzzette, una scena al limitar del tragicomico, che si concluse con l’acquisto di Laelia di uno specchietto portatile, l’ottenimento di Dargan del proprio archibugio, riveduto e corretto, ed il furto di Hunter di un bel orologio ed un calice in cristallo! Ormai il Capitano Komarod, che li osservava a bordo della propria nave, aveva le lacrime agli occh—… all’occhio per le grasse risate che lo scuotevano fin nelle viscere, ed accolse i nostri protetti quasi come fossero di famiglia, salpando verso Synistas e giungendo in città in appena un giorno di navigazione. Non sentivo l’odore di casa da così tanto tempo che arrivarvi mi causò un brivido lungo la schiena, Mio Signore, spero di non dover più andare così lontano, non per molto tempo almeno… Cosa volete farci, sto diventando sentimentale ed anche un po’ fragile, forse a causa delle grandi anime che ho oramai perduto… O forse è il legame che mi unisce ai Masters Killers la vera motivazione, questo non saprei dirlo. Ciò che so dire per certo, è che qualcuno ha cercato di fottere i nostri protetti, e di fotterli alla grande! Il quartiermastro del porto di Synistas, un giovincello con un libro mastro ben più grosso di lui, disse loro che Laelia, un paio di giorni fa, era venuta a riprendere i soldi pagati per la Urgosh II, ed affermava che Asdrubale avrebbe pagato una volta tornato dal suo viaggio. Vidi che le parole del quartiermastro erano sincere, e che comunque tutto non era che una farsa. Oh, aveste visto lo sguardo di Asdrubale, più affilato della sua grandascia persino! Non penso di averlo mai visto così incazzato senza attaccare, e tirò quelle 12 monete d’oro come fossero cento! Lo avessi saputo, le avrei pagate io per lui, però beh… loro non riescono a vedermi quando li seguo, quindi mi limito a fare il mio (sporco) lavoro! La strada per Villa Scaglia era tranquilla, ed il ritorno a casa sarebbe stato più sereno… se non fosse per il numero di creature in abiti succinti al suo interno; donne abbigliate come cameriere particolarmente sexy, uomini con indosso nulla più che un perizoma, sembrava un vero e proprio luogo di perdizione, e non una casa per avventurieri! Li vidi rimproverare Pif aspramente, ma non potevo non trattenere le risate davanti ad una tale scena. La commozione per il rientro a casa ed il siparietto, tuttavia, non durarono a lungo, ché appena una mezz’oretta dopo, la guardia più odiosa cui avessi mai prestato attenzione arrivò alla Villa, insultando Laelia e tutta la popolazione femminile, plausibilmente di questo mondo e degli altri, sbraitando di controlli del fisco, contratti, TARI, IMU, cose che mai avevo sentito fino ad ora! All’inizio, i miei protégée… ops, intendo dire i Vostri protégée, Mio Signore, cercarono di mantenere la calma, di fingersi affabili, ma la loro pazienza durò meno delle docce di Asdrubale, e nel giro di pochi minuti la guardia era a terra, colpita duramente e tramortita. Pensavo avessero fatto la cosa giusta, quando una voce sconosciuta iniziò a parlare da uno strano congegno dentro l’armatura del tizio… A quanto pare avevano fatto incazzare un Capitano, forse Valar in persona, e lui aveva mandato questo Thion a far perdere loro la pazienza, quasi come volesse incastrarli… Lo trovai raccapricciante, meschino persino, ma non potei non ammirarlo profondamente. Ora, una volta buttato fuori quel brutto ceffo, l’ennesimo ospite non invitato raggiunse Villa Scaglia, portando una lettera indirizzata ai Masters Killers che li invitava a recarsi all’Arena dei Gaglioffi… Spero solo non sia l’ennesima trappola, e che i nostri protetti riescano a mantenersi lucidi e calmi, quantomeno stavolta. Con l’augurio di vedervi presto, insieme alla mia ritrovata… famiglia.Per sempre Vostro,
il Fantasma Cremisi.”