EMNOTORK – “Luce nel Buio”, Sessione N°45, 31/01/2024

Chiacchiera del Vicolo

I Tatini di Titania:

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano

Giovanni M., nei panni di Arvan, il Chierico Mezz’orco

-Sotto le fronde dell’Arcanalbero, protetti dalla pioggia incessante che pare lavar via quanto resta della macabra influenza aliena che affliggeva la foresta, i Tatini hanno modo di parlare fra loro e di leccarsi le ferite. Nel frattempo, ricevuto il Caduceo della Luna Splendente, Aryon indirizza Kheldian verso il raggiungimento del suo prossimo passo sul cammino della Via della Natura, una prova che sosterrà l’indomani all’alba, di fronte all’Altare degli Spiriti. Raggiunto il compagno tra le antiche radici, nel cuore dell’Arcanalbero, i Tatini esprimono ad Aryon i propri dubbi e ricevono in cambio parole di saggezza. Durante il lungo discorso, Titania, entrata in sintonìa con gli spiriti che abitano il mondo al di là del visibile, sperimenta il riaffiorare di un ricordo agrodolce dalle profondità del proprio cuore, memento di un’infanzia difficile e traumatica, ma che ha contribuito a renderla la splendida donna che è ora. Prima di dormire nella capanna magica, Echo riceve in dono da Deidre l’Oniris in suo possesso, la strega dai capelli bianchi è infatti convinta che debba essere la sua amica d’infanzia, ora così fiera e potente, a custodirlo ed utilizzarlo qualora possa aiutarla nei suoi viaggi.

-Dopo aver riposato sotto la luce della luna piena, nel bosco che par riacquistare vigore e forza ad una velocità sorprendente, Kheldian percorre il cammino indicatogli fino all’Altare degli Spiriti e sfioratone la superficie, intraprende la prova della Rinascita, acquisendo il titolo di Grande Druido e la Gnosi delle Ere. A questo punto, i Tatini, fatti i saluti di rito, si rimettono in marcia verso il santuario dei Custodi del Crepuscolo di Magistra Ucronia, ma mentre procedono verso ovest, ormai fuori dal Khaddagh, in una macchia d’alberi piuttosto fitta, intercettano delle grida di donna e latrati misti a macabre risate animalesche. I nostri si affrettano lungo il sentiero. Una ragazza emerge dal fitto della boscaglia, inseguita da un branco di gnoll affamati. Il tempo di estrarre le armi e lo scontro ha inizio.

-Guidate da un enorme capobranco che sembra brandire un mazzafrusto di teschi tenuti insieme da strali di fumo nero, le creature si gettano sui nostri, senza aver però fatto i conti con i devastanti incantesimi di Echo ed i mirabolanti e misteriosi ammennicoli magici di Artos, che riversano fuoco e fiamme sugli uomini-iena. Nel frattempo, mentre l’aria viene spezzata dalle saette che dalla tempesta evocata da Kheldian si riversano sugli avversari, Titania ingaggia il capobranco, reggendo e parando bordate che avrebbero potuto distruggere il muro portante di un castello, mentre Arvan richiama dall’Altrove la Valkiria guardiana, che abbatte uno gnoll dopo l’altro in un devastante sfoggio di potere sacro e spacca la testa di uno di loro con un possente colpo di maglio. Conosciuta la ragazza in pericolo, un corriere del Mercato Nero abbastanza avvezza a cacciarsi nei guai di nome Saltatempo, Lyron completa l’opera evocando le scariche del vuoto sui nemici, per richiamare poi lo spettro di uno di loro e scagliarlo in aiuto dei compagni. E’ Echo, però, a concludere lo scontro, intessendo la trama in un devastante cono di freddo che finisce una volta per tutte il capobranco ed i nemici circostanti trasformandoli in statue di ghiaccio mentre una macabra risata riecheggia nella sua mente, emessa da una voce familiare…

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