EMNOTORK – “Luce nel Buio”, Sessione N°46, 07/02/2024

Chiacchiera del Vicolo

I Tatini di Titania:

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano

Giovanni M., nei panni di Arvan, il Chierico Mezz’orco

-Nel mezzo della foresta, sotto la pioggia scrosciante, i Tatini avanzano verso il santuario di Aenerion, ansiosi di accertarsi delle condizioni di Gwen e di fare rapporto a Magistra Ucronia. Lungo la strada, durante una delle tappe, mentre i nostri discutono sul da farsi, Titania sperimenta un nuovo stato di consapevolezza, entrando in sintonia con gli spiriti circostanti a un livello finora mai raggiunto. Il suo spirito guida la mette in guardia; un pericolo imminente stuzzica il suo istinto di sopravvivenza, come se ci fosse qualcosa di invisibile in agguato, in attesa del momento giusto per ghermirli.

-Non rimane altro da fare che accelerare il passo, nonostante il terreno fangoso non aiuti affatto. I Tatini, dopo un giorno di cammino, si ritrovano sul limitare della palude quando, d’un tratto, Lyron sembra nuovamente percepire la presenza delle energie del Vuoto, ormai fin troppo presenti su questo Piano d’esistenza e mentre viene attraversato da un’inarrestabile scarica di dolore, dalle acque stagnanti emergono cadaveri di diversi ogre e quello d’un gigante, recante sul petto un marchio particolarmente noto ad Echo, al centro di una danza di fuochi fatui azzurri e cremisi animati da forze oscure. Il tempo per Lyron di strabuzzare gli occhi e lo scontro ha inizio.

-Da subito i Tatini hanno modo di saggiare la pericolosità degli avversari. Il terreno di fango e palta ostacola i loro movimenti, ma Lyron colpisce per primo con un impressionante incantesimo del cono di freddo, rallentando gli avversari. Subito dopo però, il grosso gigante marchiato riversa sui nostri un devastante soffio caustico. La situazione è tesa, ma mentre Titania tiene a bada gli ogre zombie, Echo, Artos ed Arvan abbattono sul bestione colonne di fuoco ed attacchi esplosivi. Kheldian, messo alle strette, dapprima invoca rapidamente le forze guaritrici della natura restituendo le energie ai compagni, poi si trasforma in un gigantesco dinosauro quadrupede e carica gli avversari con rabbia ancestrale. I nostri sembrano avere la meglio, ma quasi al termine del combattimento, di nuovo il warlock avverte quell’orribile voce nella testa, memento del ricatto subito tanto tempo fa. Il momento è giunto per esigere il dovuto e Lyron, che per mesi aveva scacciato quest’orribile consapevolezza, si ritrova privato della sua stessa volontà e costretto, suo malgrado, ad attaccare Titania, la sua più cara amica, nel tentativo da parte della sua spada (o di chi per lei) di placare una fame violenta ed insaziabile. A risolvere la situazione, però, è Marcus Redclaw, il fratello di Titania e monaco di Aenerion, che con un colpo stordente che avrebbe mandato K.O. un rinoceronte, stende in un sol pugno il mezz’elfo, che cade privo di sensi.

-Insieme ai ritrovati amici dei Custodi, i Tatini si dirigono verso il vicino santuario, dove Magistra Ucronia li attende. Fattole rapporto su quanto accaduto al tempio di Weinal e alla foresta del Kaddagh, i Tatini vengono aggiornati sullo stato di salute di Gwen. La ragazza, catatonica, è sospesa in un coma leggero dal quale però sembra impossibilitata a svegliarsi. A poco servono gli incanti o i miracoli; la sua mente è altrove, in un luogo in cui la magia non può raggiungerla. Suggerisce di affidarla alle cure di un tempio affinché il suo corpo rimanga in salute il più a lungo possibile.

-Con il rimorso nel cuore, Lyron, dopo aver espresso il suo dolore alla cara amica e aver ricevuto il più dolce e sincero degli abbracci in risposta, si reca al capezzale di Gwen dove incontra Helena, sua vecchia compagna. Mentre guarda apprensivo il tutt’altro che dolce sonno della ragazza, nella sala delle meditazioni Ucronia mostra ai compagni la visione di un sogno recente, forse non suo, che la sua mente ricettiva di Alta Sacerdotessa pare aver intercettato: il ricordo di un passato molto vicino al presente dell’Aasimar loro compagna, che getta uno spiraglio di luce sul mistero riguardante ciò che l’ha ridotta nel suo stato attuale…

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