Chiacchera del Vicolo – Sessione 20
“Tornando indietro la strada è sempre più lunga”
Storie di un bardo di ventura
Compagnia senza nome formata da:
Veronica, nel ruolo di Nienna
Gianni, nel ruolo di Jeanfi Avalain
Andrea, nel ruolo di Aranir di Corvo Bianco
Matteo Maria, nel ruolo di Ratziel
Emanuele, nel ruolo di Rollo
Angelo Danilo, nel ruolo di Cafre Calabra
Ebbene, i nostri eroi non si sono tirati indietro dalla battaglia. Una trappola? Un’imboscata? Che valore hanno di fronte al coraggio e alla forza, a freccie più veloci del vento e lame che tagliano ogni cosa? Le avanguardie orchesche sono state eliminate rapidamente tra colpi di maglio e fiamme, nulla poterono i rinforzi degli orchi, arrivati oramai troppo tardi.
I colpi precisi di Nianna e Rollo si dimostrarono mortali per il bizzarro sciamano, eliminato infine dalle zanne affilate di un lupo chiamato in soccorso dall’agile elfa, specie dopo che il vertice di comando è stato completamente spazzato via dalla magia di Jeanfi, che con una melodia ha cambiato le sorti dello scontro. La forza di Aranir e Cafre ha spazzato via gli ultimi nerboruti guerrieri, almeno fino a quando il famoso sacerdote non ha mostrato la forza del divino, portando il trionfo nell’aria!
…E a quanto pare voci dicono che quegli orchi fossero in possesso di non pochi oggetti di valore… ma un umile bardo non potrebbe mai saper di più!
Dopo una sepoltura per gli sfortunati nani caduti durante l’imboscata, l’elfo Ennan ha confermato che potrebbe esserci un’altra via, meno conosciuta di quella su cui erano, dove è più difficile tendere imboscate.
Così iniziò il lungo viaggio verso la Grande Città, tra boschi e colline. Non nasconderò che quando ho visto Rollo quasi precipitare in una scarpata ho temuto il peggio, ma, e non crederete alle vostre orecchie, mentre precipitava è balzato in alto, quasi come se volasse. Credete, credete alle mie parole, perchè dico il vero! Oltre il ponte sospeso oramai si poteva vedere il mare all’orizzonte, la meta in vista, ma ahimè, non tutti possono volare, vero?
Durante la notte, la fiducia tra Nienna e suo fratello si è rinsaldata, un piccolo, nuovo, successo nel ricostruire un rapporto ritrovato. Ennan, con enorme preoccupazione per il fardello da lui portato e per le conseguenze sui suoi nuovi, e vecchi, compagni, rivela che, se dovesse accadergli qualcosa, è di Nienna che più di tutti si fiderà.
Ma la sfortuna ha seguito i nostri eroi, poichè un terribile acquazzone il giorno dopo travolge la foresta, così forte da penetrare tra le fronde, così tempestoso da non far veder la via.
Sapete come si dice? Dove l’occhio non vede la fede fa strada, infatti sono state le parole di Ratziel a guidare l’elfo, portando il gruppo in una grotta sicura, dove riposate, asciugarsi e prendere fiato.
O almeno così credevano, fino a che non hanno sentito una inquietante voce ululare in tutta la caverna… In questi attimi di terrore…quella voce si è messa a piagnucolare, proveniva dal calzino di Unghiarotta! A quanto pare è stato raccolto fuori da un deposito incendiato di recente e il povero ubriacone ci si è imbattuto per puro caso.
Beh, sapete come dico io, il fato non fa accadere nulla per caso, e a volte il fato viene persino aiutato.
Una risposta
Bellissimo riassunto