Aesiria – “Verso Un Remoto Altrove” – Sessione 66

6° Sole della Culla di Ohfnar, del 291° Ciclo della IV Era, secondo i Monaci del Vissuto.
30 di Quotor dell’anno 1415, secondo il Calendario del Demiurgo.

“Le città cadono e con loro i suoi abitanti. Cadono i regni e soffrono i loro sudditi, ma non c’è fine al loro sorgere. La lunghezza della propria esistenza pone sfide e responsabilità, ma soprattutto definisce la capacità di immaginare ed astrarre. Un’esistenza lunga un ciclo non permette di comprendere la ciclicità delle cose, ma viverne cento non permette di comprendere lo scorrere delle ere. Se coloro i quali sono dotati di lunga vita mettessero a disposizione la loro saggezza, forse quelli destinati a sfiorire presto saprebbero meglio sfruttare il tempo a loro disposizione.”

Kahled Al Abnir, mercante e dotto satrapita.

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal

Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding

Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-Jacob ha presto messo il gruppo al corrente della situazione di Grednor, invitandoli ad aiutare i sopravvissuti. Raggiunta una barricata, mentre Jacob si occupava di mettere in salvo dei cittadini, i nostri hanno raggiunto dei soldati in difficoltà nel combattere degli orrendi diavoli d’ossa.

-Dopo essere riusciti a sconfiggere le creature, hanno seguito un capitano ferito ed i suoi uomini fino ad un tombino poco distante. Dopo avervici acceduto, San si è occupato di guidare tutti verso il rifugio dell’abaco che stavano raggiungendo.

-Lì, un ferito Jacob accoglieva il capitano Laren ed i superstiti tra i suoi uomini, congratulandosi con il gruppo per aver salvato la situazione. L’agente dell’Abaco ha raccontato al gruppo quale fosse la situazione a Grednor, con tre rifugi nelle fogne gestiti da lui, Dashira Al’Barak e l’Alto Chierico Deviras.

-Condotti in una stanza secondaria, Jacob ha chiesto aggiornamenti a San, il quale ha raccontato al proprio superiore di essere entrati in possesso della Torre Leggera. Jacob ha subito posto l’attenzione sul fatto, consapevole del potere di quell’artefatto ma anche delle responsabilità che questo versava sui suoi ospiti. La discussione sui prossimi passi del gruppo prendeva piede attorno al tavolo…

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