Aesiria – “Verso Un Remoto Altrove” – Sessione 67

6° Sole della Culla di Ohfnar, del 291° Ciclo della IV Era, secondo i Monaci del Vissuto.
30 di Quotor dell’anno 1415, secondo il Calendario del Demiurgo.

“Fuggire, nascondersi e sopravvivere. Questi sono i primi, fondamentali passi di ogni forma di resistenza ad un nemico temibile. Se non si possiedono le risorse per combattere, è necessario preservare quelle per vivere. Questo non porti all’abitudine, poiché in ognuno di noi alberga un arrendevole codardo e non è ad esso che va dato ascolto nei momenti di difficoltà.”

Kahled Al Abnir, mercante e dotto satrapita.

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal

Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding

Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-Attorno a quel tavolo, decisioni sono state prese. Come supporto alla difficile situazione dei rifugiati, i nostri hanno deciso di recarsi in uno degli altri due nascondigli nelle fogne. L’obiettivo, quello di raggiungere Dashira al’Barak e consultare Tatum, il vecchio al servizio della sua famiglia. Memore di quando gli Al’Barak erano alleati dei Magter, il vecchio conservava un vecchio libro donato loro dai governanti di Nuova Drumanister. All’interno di esso, Jacob era convinto si potessero trovare informazioni utili alla resistenza.

-Lasciato il rifugio, i nostri hanno seguito San percorrere il tragitto suggerito da Jacob. Giunti all’accesso del rifugio di Dashira, hanno deviato i flussi fognari grazie ad alcuni volani e superato un glifo posto su una complessa botola, aprendo così l’entrata.

-Calatisi da una scala a pioli, si sono ritrovati in mezzo ad un canale e dall’acqua hanno visto emergere numerosi tentacoli che li hanno istintivamente aggrediti. Lo scontro è stato combattuto duramente ed i nostri si sono allontanati in tempo dal canale. Superata una porta, hanno incontrato tre superstiti, uno dei quali li ha accompagnati da Dashira.

-Superata una parete resa eterea dall’attivazione di un glifo nascosto, il gruppo ha fatto accesso ad una zona in cui provviste e giaciglierano stati accumulati disordinatamente. La giovane satrapita discuteva con dei mercanti e dei nobili, quando ha visto entrare il gruppo. Ben celando la felicità di vedere rinforzi, la fredda donna ha spiegato che il vecchio Tatum era scomparso alcuni soli prima. Trascinato nell’acqua come molti, era sicura che fosse ancora in vita.

-Partiti per recuperare il suo libro, a quanto pare cadutogli di mano durante la fuga, i nostri sono stati accompagnati fino alla zona delle provviste…

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