La prima volta che senti la voce di Vorik ti entra nel cervello, è meccanica e piena di rimorsi
Io non so chi tu sia, mio nuovo possessore.
Mi chiamo Vorik, La Triangolazione di Lory.
Ricordo solo come sono morto…
So che altri ricordi arriveranno. Prima o poi.
Io non combattevo.
Costruivo.
Capivo come funzionano le cose.
Sempre.
La Progenie di Amniax… non funzionava.
Era caos.
E io stavo cercando di dargli un senso
Ma la mia storia trovò fine per mano della progenie
Poi arrivò lui.
E per la prima volta…
vidi qualcosa che funzionava.
Non avrebbe dovuto.
Quando mi colpì… non fu violenza.
Fu precisione.
Come un calcolo già risolto.
Una divinità era lì.
Ma non era sola.
C’era una figura che non avevo mai visto prima.
Non saprei dirti cosa fosse.
Parte di lui era metallo.
Non un’armatura.
Era come se il metallo fosse il suo stesso corpo.
Eppure il resto era carne.
Pelle.
Ossa.
Come noi.
Ricordo una cosa.
Riuscivo a vedere come era costruito.
Strati. Connessioni. Struttura.
Tutto aveva senso.
Eppure…
non avrebbe dovuto funzionare.
Provai a capirlo.
A seguirne la logica.
Era corretta.
Ma non apparteneva a nulla che conoscessi.
La divinità si fermò.
E quando quella cosa indicò…
obbedì.
Mi mise qui dentro.